Mbappé, il mistero si infittisce: il giallo della foto social e il terrore che filtra dalla Spagna

Il fuoriclasse del Real Madrid lavora con i fisioterapisti mentre circolano versioni opposte sui tempi di recupero. Dubbi sul City e sulle prossime convocazioni dei Bleus

Kylian Mbappé ce la metterà tutta pur di provare a bruciare le tappe, tuttavia il suo rientro resta incerto. Dopo il comunicato del Real Madrid che ha confermato la lesione al ginocchio, il francese ha rotto il silenzio sui social con una foto in palestra in compagnia dei fisioterapisti del proprio club e un messaggio eloquente: “È tutta una questione di lavoro”. Un segnale di determinazione, mentre attorno a lui si rincorrono versioni contrapposte sui suoi tempi di recupero. Nei giorni scorsi il suo entourage aveva confermato la volontà di chiedere un secondo parere medico in Francia, scelta che ha alimentato dubbi e speculazioni. La posizione del club, però, rimane su un cauto ottimismo che vorrebbe il centravanti francese di nuovo in campo in vista degli ottavi di finale di Champions League contro il Manchester City anche se nessuno, nella capitale, si sente di scommettere sulla sua presenza nella gara di ritorno, figuriamoci all’andata. Allo stesso tempo, anche la Federazione francese e il ct Didier Deschamps stanno seguendo da vicino l’evoluzione del capitano dei Bleus, con l’obiettivo di convocarlo per gli impegni di marzo contro Brasile e Colombia, tappe di avvicinamento a un Mondiale che Mbappé non vuole perdersi per nulla al mondo.

Crociato al limite della rottura

Prova ne sia che, secondo la Cadena SER, la situazione sarebbe in realtà molto più delicata di quanto non voglia ammettere la Casa Blanca. Il legamento crociato posteriore sinistro del francese sarebbe “al limite” della rottura e i 100 giorni che mancano alla Coppa del mondo servirebbero tutti per un recupero completo. Questa la versione dell’entourage del crack di Bondy, in totale contrapposizione alle tempistiche ipotizzate dal club: giocare comporterebbe un rischio che il giocatore non intende correre. Un dilemma - giocare o non giocare - che terrorizza i tifosi merengues (e Alvaro Arbeloa), le cui uniche speranze di riscatto stagionali dipendono proprio dal ritorno in campo del loro fuoriclasse. Nel frattempo, ieri sera, la Real Sociedad ha ottenuto il secondo pass per la finale della Copa del Rey dopo aver avuto di nuovo la meglio sull’Athletic Club nel derby basco. Nel ritorno di Anoeta, infatti, i txuri urdin hanno bissato l’1-0 ottenuto a Bilbao all’andata.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Real Madrid

Simeone in Copa del Rey: "Destinati a soffrire"

E così, il prossimo 18 aprile alla Cartuja di Siviglia, saranno capitan Oyarzabal (match winner dagli undici metri) e compagni a sfidare l’Atlético Madrid che, martedì sera ha frustrato le ambizioni di remuntada del Barcellona: “Siamo l’Atlético e siamo destinati a soffrire - ha ammesso Simeone -. Non so cosa ci riserverà il futuro, ma il percorso è fantastico. Abbiamo conquistato una qualificazione importantissima per la nostra gente che aveva bisogno di una finale. Venivamo da 2 semifinali, questa era la 3ª ed eravamo vicini al traguardo. Nelle 2 occasioni precedenti gli avversari sono stati superiori. Stavolta siamo stati migliori del Barcellona”. Blaugrana che si leccano ancora le ferite dopo la rimonta sfiorata e costata 2 caduti sul campo: Koundé e Balde che rimarranno ai box per un mese, entrambi per un infortunio muscolare all’ischio. Delusione, ma non solo: “Siamo stati coraggiosi e sono orgoglioso - ci ha tenuto a sottolineare Flick - . È stata una gara spettacolare. Ci è mancato l’ultimo gol, ma abbiamo giocato molto bene anche se naturalmente siamo delusi perché non è arrivata la rimonta”.

Liga e Copa del Rey: i risultati

Recupero 23ª giornata: Rayo Vallecano-Oviedo 3-0 (pt 44’ e st 5’ rig. de Frutos, 17’ Álvaro García)

Classifica: Barcellona 64; Real Madrid 60; Atlético Madrid, Villarreal 51; Betis 43; Celta 40; Espanyol 36; Real Sociedad, Athletic Club 35; Osasuna 33; Getafe 32; Siviglia, Rayo Vallecano, Girona 30; Valencia 29; Alavés 27; Elche 26; Maiorca 24; Levante 21; Oviedo 17.

Copa del Rey - Ritorno semifinali

  • Martedì Barcellona-Atlético Madrid* 3-0.
  • Ieri Real Sociedad (qualificata)-Athletic Club 1-0 (st 42’ rig. Oyarzabal

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Kylian Mbappé ce la metterà tutta pur di provare a bruciare le tappe, tuttavia il suo rientro resta incerto. Dopo il comunicato del Real Madrid che ha confermato la lesione al ginocchio, il francese ha rotto il silenzio sui social con una foto in palestra in compagnia dei fisioterapisti del proprio club e un messaggio eloquente: “È tutta una questione di lavoro”. Un segnale di determinazione, mentre attorno a lui si rincorrono versioni contrapposte sui suoi tempi di recupero. Nei giorni scorsi il suo entourage aveva confermato la volontà di chiedere un secondo parere medico in Francia, scelta che ha alimentato dubbi e speculazioni. La posizione del club, però, rimane su un cauto ottimismo che vorrebbe il centravanti francese di nuovo in campo in vista degli ottavi di finale di Champions League contro il Manchester City anche se nessuno, nella capitale, si sente di scommettere sulla sua presenza nella gara di ritorno, figuriamoci all’andata. Allo stesso tempo, anche la Federazione francese e il ct Didier Deschamps stanno seguendo da vicino l’evoluzione del capitano dei Bleus, con l’obiettivo di convocarlo per gli impegni di marzo contro Brasile e Colombia, tappe di avvicinamento a un Mondiale che Mbappé non vuole perdersi per nulla al mondo.

Crociato al limite della rottura

Prova ne sia che, secondo la Cadena SER, la situazione sarebbe in realtà molto più delicata di quanto non voglia ammettere la Casa Blanca. Il legamento crociato posteriore sinistro del francese sarebbe “al limite” della rottura e i 100 giorni che mancano alla Coppa del mondo servirebbero tutti per un recupero completo. Questa la versione dell’entourage del crack di Bondy, in totale contrapposizione alle tempistiche ipotizzate dal club: giocare comporterebbe un rischio che il giocatore non intende correre. Un dilemma - giocare o non giocare - che terrorizza i tifosi merengues (e Alvaro Arbeloa), le cui uniche speranze di riscatto stagionali dipendono proprio dal ritorno in campo del loro fuoriclasse. Nel frattempo, ieri sera, la Real Sociedad ha ottenuto il secondo pass per la finale della Copa del Rey dopo aver avuto di nuovo la meglio sull’Athletic Club nel derby basco. Nel ritorno di Anoeta, infatti, i txuri urdin hanno bissato l’1-0 ottenuto a Bilbao all’andata.

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