Il grande bluff. Non c'è altro modo per definire la principale promessa elettorale di Florentino Pérez. La scorsa settimana, infatti, il numero uno blanco aveva alimentato l'attesa annunciando un'offerta da 150 milioni di euro per uno dei migliori giocatori del mondo. Una risposta, almeno nelle intenzioni, alle sparate elettorali di Enrique Riquelme, che durante la campagna aveva parlato di accordi già raggiunti con Erling Haaland e Jürgen Klopp, salvo poi essere smentito dai diretti interessati. Sembrava difficile fare peggio. E invece Florentino ha deciso di andarci molto vicino. Il motivo è semplice. Chiunque conosca anche solo superficialmente il calcio spagnolo sa bene che un'offerta per Julián Álvarez - stella dell’Argentina nel Mondiale al via domani - non avrebbe potuto avere possibilità alcuna di andare a buon fine. Non una trattativa complicata. Non una negoziazione difficile. Nessuna possibilità. L'Atlético aveva già fatto sapere nelle scorse settimane, quando a muoversi era stato il Barcellona, che il suo fuoriclasse non sarebbe stato ceduto.
Real Madrid, il Florentino bis è un flop?
E così, il grande annuncio si è trasformato in un buco nell'acqua affidato a poche righe di comunicato. Con Florentino che ha preferito non metterci la faccia. Soltanto una nota ufficiale nella quale il Real spiegava di aver presentato un'offerta da 150 milioni per il giocatore. L’umiliante - per Florentino Pérez - risposta dell'Atlético è arrivata in tempo reale: «Non abbiamo né studiato né preso in considerazione alcuna offerta per Julián. Ci fate ridere ancora più del Barcellona, semmai speriamo che la smettiate di “rubare” giocatori alla nostra cantera». L'unica cifra per muovere Alvarez è quella indicata dalla clausola di rescissione (500 milioni).
Alvarez non arriva, Konaté e Dumfries si
L'inedita pubblicazione di un comunicato che annuncia l'offerta e il successivo rifiuto rappresenta, probabilmente, il necessario teatrino di cui aveva bisogno Florentino perché aveva promesso un'offerta galattica: beh, l'offerta è arrivata. Peccato, però, che avesse le stesse probabilità di successo delle fantomatiche trattative millantate da Riquelme. Nessuna. Insomma, non è cominciato benissimo l'ottavo mandato del presidente galáctico. Questo nonostante Mourinho sia già al lavoro e presto verrà raggiunto a Madrid da Konaté e Dumfries che, sempre ieri, ha confermato il suo trasferimento al Bernabéu. L'oramai ex laterale dell'Inter ha risposto con un breve ma eloquente «grazie mille» al messaggio pubblicato dal suo club d'infanzia, il VV Smitshoek, che si congratulava apertamente con lui per il trasferimento al Real. Un dettaglio che vale un annuncio ufficiale.
Real, Mourinho chiede rinforzi: si punta Fernandes
Accanto agli arrivi già definiti, Mourinho continua a chiedere rinforzi soprattutto in mezzo al campo. Il nome che piace maggiormente al nuovo tecnico merengue è quello di Mateus Fernandes, ventunenne mediano del West Ham. La valutazione iniziale si aggira attorno ai 90 milioni di euro, ma Jorge Mendes, agente sia del giocatore che di Mou, sta lavorando per trovare una soluzione. Questa, almeno, appare una trattativa reale. A facilitare le prossime mosse è arrivato il rinnovo dell’accordo con Emirates fino al 2031. Il nuovo contratto garantirà al Real Madrid quasi 100 milioni di euro a stagione, trasformando il club blanco nella società che incassa di più al mondo dal proprio sponsor principale. Tornando all’Atlético, resta aperto il caso Lenglet. Il club vorrebbe liberarsi del difensore francese già quest’estate, ma il giocatore non ha alcuna intenzione di partire. A pochi chilometri di distanza, invece, il Getafe è vicino a blindare José Bordalás con il rinnovo di contratto, mentre Mauro Arambarri è sempre più vicino al trasferimento al River Plate.
