Chiesa 'rinato' al Liverpool: "Ma ho perso velocità, sono un giocatore diverso"

L'ex Juventus si racconta in una lunga intervista: "Se continuo a giocare bene avrò più chance. L'allenatore me l'ha dimostrato"

LIVERPOOL (Regno Unito) - "Al momento sono felice di quello che sto facendo. Non sono felice della situazione generale, perché non stiamo vincendo, ma personalmente penso di dare molto alla squadra e ai tifosi, e voglio continuare a farlo per vincere in futuro. Voglio restare qui e vincere ancora con il Liverpool". Federico Chiesa piano piano si sta ritrovando. Dopo una prima stagione complicata ad Anfield, l'ex Juve sta iniziando a trovare minuti e prestazioni: già due gol e tre assist in nove presenze per lui. Di contro, però, la squadra di Slot si è inceppata e dopo un avvio positivo ha perso sei delle ultime sette partite giocate fra Premier e Champions.

"Il Liverpool può rialzarsi"

"Dopo la sconfitta col Brentford nessuno ha parlato e questo è il segnale che tutti vogliono cambiare le cose - racconta Chiesa a 'Liverpool Echo' -. Non bisogna cercare colpe o scuse, non mi interessa se è una cosa o l'altra a impedirci di vincere: per me quello che conta di più è lavorare più duramente e provare a vincere. Io penso sempre in modo positivo: abbiamo la qualità e i giocatori per rialzarci, e abbiamo un allenatore fantastico. Quindi non vedo problemi. A inizio della stagione vincevamo e nessuno metteva in dubbio niente. Ora dobbiamo solo tornare a vincere, perché questo è il Liverpool. Abbiamo giocatori di livello mondiale, capaci di adattarsi a qualsiasi situazione. In Italia diciamo: 'le vittorie portano vittorie'".

"Slot aveva ragione"

L'obiettivo di Chiesa è "giocare bene, poi sarà l'allenatore a decidere se farmi partire titolare o no. Ma se continuo a giocare bene, naturalmente avrò più minuti, perché l'allenatore lo vede. Me l'ha dimostrato: sto giocando di più perché sto rendendo meglio. L'anno scorso non ero in forma - conclude l'ex Juventus, tornato anche 'in odore' di Nazionale -. Non ero pronto mentalmente e non giocavo. Il mister aveva ragione, perché non ero al livello degli altri. Quest'anno, fin dall'inizio, mi sono sentito meglio fisicamente e mentalmente. Sto giocando di più e ho ancora bisogno di giocare per raggiungere il livello che avevo quando ho vinto l'Europeo. Ora sono un giocatore diverso, ma mi piace la direzione che sto prendendo e il fatto di essere migliorato in molti aspetti del mio gioco, anche se ho perso un po' di velocità".

 

 

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