Quindi il City non ha paura: cosa c'è dietro il faraonico mercato di gennaio

Haaland praticamente a vita, Guardiola, Marmoush, Cambiaso e non solo: i Citizen continuano a programmare il futuro con grande forza

LONDRA - "Cari difensori… sono qui per restare". Firmato, Erling Braut Haaland. Inizia e si conclude così la più bella delle gag con cui il gigante norvegese e il Manchester City hanno annunciato attraverso i canali social del club di aver trovato un accordo per proseguire insieme il proprio cammino. Rumors, dunque, definitivamente archiviati. Il numero 9 dei Citizens non va da nessuna parte. Se ne farà una ragione Florentino Pérez, che già sognava di vederlo al centro del trio galattico con ai lati Mbappè e Vinicius. La decisione di rimanere a Manchester rappresenta infatti una vera e propria scelta di vita, considerando che quello con il City non è un semplice rinnovo di contratto, ma una promessa di amore eterno: il gigante nato a Leeds ha infatti firmato un nuovo accordo che lo legherà al club di Manchester per altre 9 stagioni e mezza, fino a giugno del 2034, quando il ventiquattrenne di anni ne avrà 34. Insomma, il City ha deciso di fare del calciatore in grado di segnare 111 gol in 125 partite in maglia Blues Sky il simbolo della squadra per il prossimo decennio.

Haaland-City: le indiscrezioni sul nuovo contratto

Le cifre non sono state svelate, ma i primi rumors lo definiscono come uno dei contratti più ricchi della storia: si parla di un fisso di mezzo milione di sterline a settimana, (in Inghilterra il salario continua a essere calcolato così), per un totale in 10 anni di circa 250 milioni, ovvero quasi 300 milioni di euro. Cifra che, sommata agli introiti legati a sponsor e bonus vari, potrebbe addirittura raddoppiare. Sembra sempre più preistoria il tempo in cui Billy Liddell raggiungeva Anfield in tram circondato dai tifosi del suo Liverpool. Tempora mutantur. "Sono davvero felice di aver firmato il mio nuovo contratto e di poter guardare al futuro sapendo di poter trascorrere ancora tanto tempo in questo grande club", sono state le prime parole di Haaland. "Il Manchester City è un club speciale, pieno di persone fantastiche con tifosi straordinari ed è il tipo di ambiente che aiuta a tirare fuori il meglio da tutti". Un rinnovo il cui significato, però, va ben oltre l’importanza stessa di essersi assicurati praticamente a vita l’attaccante destinato a battere tutti i record di prolificità della Premier: la decisione di puntare così forte su Haaland, così come quella arrivata lo scorso novembre di rinnovare per altre due stagioni il contratto di Guardiola, sommate a quella di rimettere improvvisamente in moto in maniera tanto vigorosa la propria potenza di fuoco sul mercato durante questa sessione invernale, sembrano tutte insieme voler dire una sola cosa: il City non teme che il giudizio in cui è imputato con l’accusa di aver commesso 115 violazioni (poi diventate 129) del fair play finanziario interno alla Premier possa concludersi con sanzioni draconiane. Insomma, più semplicemente, il club ha evidentemente buone ragioni di ritenere che il rischio più grande, ovvero quello della retrocessione nelle serie minori, non rappresenti una minaccia reale.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

City scatenato sul mercato

Dalle parti di Manchester ci si aspetta invece una multa salata, e al più, il divieto di fare mercato per qualche sessione. Questo, oltre agli scarsi risultati di questa stagione, spiegherebbe perché il club ha improvvisamente deciso in queste settimane di riaprire la cassaforte per regalare a Guardiola Vitor Reis e Abdukodir Khusanov per 75 milioni di euro complessivi, così come l’attaccante egiziano Omar Marmoush, in arrivo dall’Eintracht Francoforte e per il quale gli inglesi sborseranno altri 80 milioni di euro, e per provare a strappare anche Andrea Cambiaso alla Juventus, altro affare che si aggirerebbe intorno ai 60 milioni. Insomma, in attesa di quella sentenza che dovrebbe arrivare entro marzo, a Manchester si lavora per costruire un altro decennio di dominio e vittorie.

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LONDRA - "Cari difensori… sono qui per restare". Firmato, Erling Braut Haaland. Inizia e si conclude così la più bella delle gag con cui il gigante norvegese e il Manchester City hanno annunciato attraverso i canali social del club di aver trovato un accordo per proseguire insieme il proprio cammino. Rumors, dunque, definitivamente archiviati. Il numero 9 dei Citizens non va da nessuna parte. Se ne farà una ragione Florentino Pérez, che già sognava di vederlo al centro del trio galattico con ai lati Mbappè e Vinicius. La decisione di rimanere a Manchester rappresenta infatti una vera e propria scelta di vita, considerando che quello con il City non è un semplice rinnovo di contratto, ma una promessa di amore eterno: il gigante nato a Leeds ha infatti firmato un nuovo accordo che lo legherà al club di Manchester per altre 9 stagioni e mezza, fino a giugno del 2034, quando il ventiquattrenne di anni ne avrà 34. Insomma, il City ha deciso di fare del calciatore in grado di segnare 111 gol in 125 partite in maglia Blues Sky il simbolo della squadra per il prossimo decennio.

Haaland-City: le indiscrezioni sul nuovo contratto

Le cifre non sono state svelate, ma i primi rumors lo definiscono come uno dei contratti più ricchi della storia: si parla di un fisso di mezzo milione di sterline a settimana, (in Inghilterra il salario continua a essere calcolato così), per un totale in 10 anni di circa 250 milioni, ovvero quasi 300 milioni di euro. Cifra che, sommata agli introiti legati a sponsor e bonus vari, potrebbe addirittura raddoppiare. Sembra sempre più preistoria il tempo in cui Billy Liddell raggiungeva Anfield in tram circondato dai tifosi del suo Liverpool. Tempora mutantur. "Sono davvero felice di aver firmato il mio nuovo contratto e di poter guardare al futuro sapendo di poter trascorrere ancora tanto tempo in questo grande club", sono state le prime parole di Haaland. "Il Manchester City è un club speciale, pieno di persone fantastiche con tifosi straordinari ed è il tipo di ambiente che aiuta a tirare fuori il meglio da tutti". Un rinnovo il cui significato, però, va ben oltre l’importanza stessa di essersi assicurati praticamente a vita l’attaccante destinato a battere tutti i record di prolificità della Premier: la decisione di puntare così forte su Haaland, così come quella arrivata lo scorso novembre di rinnovare per altre due stagioni il contratto di Guardiola, sommate a quella di rimettere improvvisamente in moto in maniera tanto vigorosa la propria potenza di fuoco sul mercato durante questa sessione invernale, sembrano tutte insieme voler dire una sola cosa: il City non teme che il giudizio in cui è imputato con l’accusa di aver commesso 115 violazioni (poi diventate 129) del fair play finanziario interno alla Premier possa concludersi con sanzioni draconiane. Insomma, più semplicemente, il club ha evidentemente buone ragioni di ritenere che il rischio più grande, ovvero quello della retrocessione nelle serie minori, non rappresenti una minaccia reale.

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City scatenato sul mercato