Pagina 2 | Yildiz 2031, c’è la svolta. Maxi offerta Juve per Kenan: ingaggio da top player e il sì è più vicino

Avanti tutta. E pure con fiducia reciproca. La migliore delle sensazioni da raccogliere per il popolo juventino, che resta col fiato in sospeso ogniqualvolta si parla del futuro di quello che è diventato ormai il principale idolo della tifoseria. Meglio quindi accelerare per murare le numerose telefonate che arrivano dalle principali squadre europee puntuali ogni 7 giorni. L’ulteriore crescita delle ultime settimane targata Luciano Spalletti, infatti, ha acceso sempre di più i radar delle big straniere su Kenan Yildiz, che nelle ultime settimane si è imposto, definitivamente, come il leader tecnico della Juve. E non poteva essere altrimenti per l’elemento di maggior talento della rosa bianconera, tuttavia spesso un po’ sacrificato sull’altare dei compiti tattici in fascia da Thiago Motta (addirittura ogni tanto lo lasciava fuori dall’undici titolare) e Igor Tudor. Col tecnico di Certaldo al timone, invece, è tutta un’altra musica e i numeri lo testimoniano bene. Nelle 7 presenze in campionato il dieci turco ha già segnato 3 gol e fornito un assist vincente per Cabal nel successo di misura sul campo del Bologna. Tradotto: ormai il suo piede fatato entra sempre più in maniera determinante nei risultati della Signora. E non può essere un caso che ciò avvenga proprio ora che gioca più centrale e in una posizione di maggior vicinanza alla porta avversaria. 

Il feeling con Spalletti

Il feeling tra Lucio e Kenan tra l’altro può rappresentare un fattore decisivo nel convincere il fantasista a rinnovare il contratto con la Juventus. Quella che ormai per l’ad bianconero Damien Comolli è diventata la priorità assoluta. I dialoghi, infatti, proseguono mensilmente con l’entourage di Yildiz capitanato da papà Engin e dovrebbero produrre nel prossimo summit previsto nel mese di gennaio un’altra possibile accelerata. Per la serie: meglio non gigioneggiare troppo e cercare di chiudere il prima possibile la pratica. Ecco perché alla Continassa si sono convinti a fare un’ulteriore sforzo dopo l’offerta da 4.5 milioni più bonus recapitata un mesetto fa. Evidentemente non ancora sufficiente per strappare il sì definitivo del gioiello classe 2005 e farlo capitolare. E così ora la Juve è pronta a toccare quota 6 milioni. Una mossa che renderebbe Yildiz il giocatore più pagato della rosa al pari di Jonathan David. In fondo l’obiettivo di chi assiste il campioncino cresciuto nel Bayern è sempre stato quello. Uno status non di poco conto e che soddisferebbe un po’ tutti. La Juve in primis visto che si terrebbe stretta la sua stella, ma pure Kenan che vedrebbe riconosciuta in tutti i sensi la sua importanza

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Il rinnovo

Per ammorbidire papà Engin e il suo legale non va esclusa pure un’altra gratificazione da parte della dirigenza bianconera, ovvero un accordo ancor più profondo rispetto a quanto discusso e ipotizzato finora. La nuova scadenza contrattuale, infatti, potrebbe essere fissata al 2031 e non al 2030. Un anno in più che - senza fare i conti in tasca a nessuno - sposta e neppure poco la partita economica. Quella tecnica, invece, con l’avvento di Spalletti sembra aver fugato via ogni possibile dubbio in merito a una Juve che rischiava di vivacchiare nell’anonimato. Con buona pace delle big inglesi (Arsenal, Chelsea e Liverpool l’hanno tutte fatto visionare a più riprese negli ultimi mesi) e pure del Real Madrid (Xabi Alonso è un suo grande estimatore e l’avrebbe indicato a Florentino Perez come il colpo estivo da fare, nel caso in cui dovesse partire uno tra Vinicius e Rodrygo). La Signora, infatti, intende rinnovare la promessa di matrimonio con la sua giovane stella per scrivere un futuro sempre più luminoso e, possibilmente, vincente insieme.

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Il rinnovo

Per ammorbidire papà Engin e il suo legale non va esclusa pure un’altra gratificazione da parte della dirigenza bianconera, ovvero un accordo ancor più profondo rispetto a quanto discusso e ipotizzato finora. La nuova scadenza contrattuale, infatti, potrebbe essere fissata al 2031 e non al 2030. Un anno in più che - senza fare i conti in tasca a nessuno - sposta e neppure poco la partita economica. Quella tecnica, invece, con l’avvento di Spalletti sembra aver fugato via ogni possibile dubbio in merito a una Juve che rischiava di vivacchiare nell’anonimato. Con buona pace delle big inglesi (Arsenal, Chelsea e Liverpool l’hanno tutte fatto visionare a più riprese negli ultimi mesi) e pure del Real Madrid (Xabi Alonso è un suo grande estimatore e l’avrebbe indicato a Florentino Perez come il colpo estivo da fare, nel caso in cui dovesse partire uno tra Vinicius e Rodrygo). La Signora, infatti, intende rinnovare la promessa di matrimonio con la sua giovane stella per scrivere un futuro sempre più luminoso e, possibilmente, vincente insieme.

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