Tira aria di derby anche per Leon Goretzka. Il centrocampista ha deciso che non rinnoverà il contratto in scadenza con il Bayern Monaco e questo ne fa uno degli uomini d’oro del mercato. A gennaio lo voleva l’Atletico Madrid ma lui ha rifiutato la destinazione perché voleva decidere con calma la sua nuova destinazione visto che a 31 anni sarà l’ultimo contratto importante di carriera. Tra i primi a muoversi su Goretzka è stato proprio il Milan. Questo perché, per affrontare il ritorno Champions Legue, occorre avere in organico giocatori “di cilindrata europea” e, soprattutto, perché Fofana non ha convinto, mentre Loftus-Cheek è considerato un’ottima alternativa ma non un titolare. Goretzka incarna alla perfezione tutte queste caratteristiche e con Modric e Rabiot andrebbe a comporre un centrocampo di comprovata esperienza proprio per le grandi notti di Champions, con Jashari, Ricci e Fofana più Loftus-Cheek in batteria per garantire competitività nell’ottica del doppio impegno. Ragionamenti che fa anche l’Inter dove sembra ormai essere definitivamente decaduto il diktat imposto da Oaktree sugli over trenta. O meglio, se il giocatore è di primissimo livello (vedi Cancelo) l’eccezione è ampiamente contemplata. L’arrivo di Goretzka sarebbe fondamentale per il passaggio al 3-4-2-1, sistema di gioco da cui Cristian Chivu vorrebbe ripartire per rendere più sua l’Inter dopo che in questa stagione ha dovuto bilanciare le sue idee con quanto di buono ritrovato dopo il quadriennio inzaghiano.
Il fattore Calha
Da considerare pure il fattore Calhanoglu: il Galatasaray fa sul serio e l’Inter, in assenza di rinnovo (il suo contratto scade nel 2027) sarà costretta ad aprire una trattativa con i turchi. Anche per questo Piero Ausilio ha preso con l’agenzia Roof (la stessa che cura gli interessi di Lookman, corsi e ricorsi...) le coordinate dell’operazione. Cosa che aveva fatto pure il Napoli ma che, al momento, appare defilato. Al contrario dell’Inter che, avendo già praticamente la certezza di giocare in Champions pure l’anno prossimo, può agire d’anticipo sulle italiane. Il fatto che Goretzka abbia uno stipendio da 7 milioni più bonus al Bayern e chieda un bonus alla firma, rende pericolosissima la concorrenza della Premier. Qui però torna in gioco l’idea della scelta di vita: Goretzka sa che approdare in un calcio meno intenso gli allungherebbe la carriera e in Italia tutte le big gli offrono un posto da titolare, cosa che difficilmente accadrebbe in Inghilterra.
