© LAPRESSENon è passata inosservata la presenza del ct della Nazionale, Rino Gattuso, giovedì sera al Grand Hotel de la Ville di Parma, dov’era in ritiro il Cagliari in vista dell’anticipo che avrebbe aperto l’indomani la ventisettesima giornata di Serie A. Il blitz del commissario tecnico azzurro era legato a un calciatore in particolare: quel Marco Palestra al quale l’allenatore calabrese ha comunicato la convocazione per i playoff di fine marzo, in cui l’Italia si giocherà l’accesso al Mondiale 2026. Il terzino classe 2005 sarà il principale volto nuovo della truppa azzurra e prenderà il posto dell’infortunato Di Lorenzo. Chissà che addirittura il laterale destro di Buccinasco non possa giocare pure dall’inizio contro l’Irlanda del Nord nella “sua” Bergamo. La città orobica, infatti, l’ha visto crescere in questi anni tra giovanili e Prima Squadra dell’Atalanta, anche se il grande boom lo deve al Cagliari. Merito della brillante intuizione del ds Guido Angelozzi, che da vecchia volpe del calciomercato ci ha visto lungo ancora una volta. In Sardegna, infatti, Palestra ha trovato subito in Fabio Pisacane l’allenatore giusto per esprimere in pieno tutto il suo potenziale, ma soprattutto il tecnico napoletano gli ha dato quella fiducia e continuità che invece in nerazzurro Juric non sembrava disposto a concedergli. Il resto è storia di oggi: con l’approdo e il debutto in Nazionale sempre più vicini.
Arsenal, Tottenham, Newcastle. Tutti pazzi per Palestra
Una gioia condivisa da Marco con la famiglia venerdì sera dopo la gara del Tardini, nella quale è stato, come al solito, uno dei migliori in campo. Una crescita esponenziale che non sta passando affatto inosservata e che ha attirato le attenzioni dei top club di Premier League. Dall’Inghilterra ormai ogni settimana fanno capolino alle gare del Casteddu emissari e scout provenienti da Oltremanica. L’ultima società in ordine di tempo è stata il Newcastle, che ha mandato venerdì sera a Parma un proprio 007 per studiare da vicino Palestra, seguito da tempo pure dalle londinesi Tottenham e Arsenal. Con l’Atalanta proprietaria del suo cartellino che si frega le mani, pregustando già un’asta intenzionale a suon di sterline. Prezzo fissato per accaparrarsi l’enfant prodige di Buccinasco: 50 milioni di euro. Mica pochi di questi tempi. Soprattutto per le asfittiche casse delle squadre nostrane (Juventus, Inter e Napoli lo apprezzano ma faticano ad arrivare a certe cifre), anche se Palestra sembra valere davvero un investimento del genere.
