Calciomercato Juve, sognando Rudiger: perché il Bayern può aiutare i bianconeri

L'interesse per il pilastro del Real e pupillo di Spalletti è sulla bocca di tutti i tifosi: tanti interessi attorno al difensore, ma la strada potrebbe diventare in discesa, ecco il motivo

Avanti tutta. Con calma e senza farsi prendere la mano da pericolosi voli pindarici, considerata la temibile quanto nutrita concorrenza presente sul top player tedesco. A maggior ragione se decidesse di lasciare Madrid in estate a parametro zero. La Juve comunque c’è e resta vigile su Antonio Rudiger, che sarebbe - soprattutto nell’attuale declinante calcio italiano - un colpaccio per alzare il livello e la competitività della squadra bianconera, ormai abituatasi al traguardo del quarto posto come obiettivo stagionale. Roba ovviamente non da Juve, quella vera. Ma torniamo al centrale classe 1993. Piovono, infatti, autorevoli conferme internazionali all’anticipazione di Tuttosport di sabato scorso in merito all’interesse della Signora nei confronti del campione berlinese. Dialoghi in corso tra l’entourage del centrale, in scadenza a giugno col Real Madrid, e il club bianconero.

Il fattore Spalletti

Pure dalla Spagna piovono conferme: ci sarebbero già stati dei contatti tra Rudiger e la squadra allenata dal suo mentore ai tempi della Roma. Quel Luciano Spalletti che può fungere da calamita per Toni verso il pianeta Juve. Considerato il grande feeling tra i due quest’aspetto va assolutamente tenuto in grande considerazione, al netto degli interessamenti arrivati anche da alcune società di Premier League. Nella fattispecie ad aver sondato il terreno sarebbero state nelle scorse settimane Liverpool e Manchester United.

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L'intreccio con Maguire

Quest’ultima molto attiva nel caso in cui Harry Maguire non dovesse rinnovare il contratto coi Red Devils. Scenario questo, però, che sta ora perdendo di consistenza. Durante la sosta per le nazionali, infatti, dovrebbe andare in scena un summit tra lo United e i rappresentanti del centrale britannico per impostare e chiudere l’accordo relativo al prolungamento fino al 2028. Da definire soltanto la formula: se direttamente un biennale come chiede il giocatore o se un anno con rinnovo automatico per la stagione successiva al raggiungimento di un determinato numero di presenze come proposto dal club di Manchester. Piccoli dettagli che non sembrano mettere a rischio l’accordo e potrebbero far gioco anche alla Juve, che vedrebbe così uscire di scena e in anticipo una potenziale concorrente. Mica male. Così come si sono affievolite, a causa dei problemi geopolitici, le sirene provenienti dalla Saudi Pro League.

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La strategia bianconera

Insomma, sembra quasi che in qualche modo gli astri ammicchino al matrimonio tra Rudiger e la Juve. Vedremo. Un passo alla volta. Anche perché prima va trovata una quadra economica. I bianconeri potrebbero mettere sul piatto un biennale con eventuale opzione per il terzo anno intorno ai 5-6 milioni netti più bonus e un premio alla firma con incentivo. Basteranno? Vedremo. La questione non è ancora entrata nel vivo. Sicuramente a Toni stuzzicherebbe il ritorno in Italia alle dipendenze di Spalletti. Anche perché il nostro paese resta l’unico dove un serial winner come il difensore nato a Berlino non ha alzato alcun trofeo. Una macchia che andrebbe cancellata e che può fungere da ulteriore stimolo per il tedesco nell’accettare il corteggiamento bianconero.

Il nodo Arbeloa

Il vero pericolo per la Juve rischia di chiamarsi Alvaro Arbeloa. Quello che sembrava essere un semplice traghettatore rischia di trasformarsi, dovesse continuare a brillare in Champions League, nell’allenatore del Real Madrid anche per la prossima stagione. A quel punto l’ex terzino caldeggerebbe al presidente Florentino Perez il rinnovo per un altro anno di Rudiger, tornato titolare e protagonista proprio dal suo avvento al timone dei Blancos. Ecco perché molti tifosi juventini dopo Pasqua tiferanno Bayern Monaco nei quarti di Champions.

 

 

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Avanti tutta. Con calma e senza farsi prendere la mano da pericolosi voli pindarici, considerata la temibile quanto nutrita concorrenza presente sul top player tedesco. A maggior ragione se decidesse di lasciare Madrid in estate a parametro zero. La Juve comunque c’è e resta vigile su Antonio Rudiger, che sarebbe - soprattutto nell’attuale declinante calcio italiano - un colpaccio per alzare il livello e la competitività della squadra bianconera, ormai abituatasi al traguardo del quarto posto come obiettivo stagionale. Roba ovviamente non da Juve, quella vera. Ma torniamo al centrale classe 1993. Piovono, infatti, autorevoli conferme internazionali all’anticipazione di Tuttosport di sabato scorso in merito all’interesse della Signora nei confronti del campione berlinese. Dialoghi in corso tra l’entourage del centrale, in scadenza a giugno col Real Madrid, e il club bianconero.

Il fattore Spalletti

Pure dalla Spagna piovono conferme: ci sarebbero già stati dei contatti tra Rudiger e la squadra allenata dal suo mentore ai tempi della Roma. Quel Luciano Spalletti che può fungere da calamita per Toni verso il pianeta Juve. Considerato il grande feeling tra i due quest’aspetto va assolutamente tenuto in grande considerazione, al netto degli interessamenti arrivati anche da alcune società di Premier League. Nella fattispecie ad aver sondato il terreno sarebbero state nelle scorse settimane Liverpool e Manchester United.

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