Classe 1988, oltre 800 gol in carriera e più di 30 trofei conquistati tra cui una Champions League. È un curriculum da acquolina in bocca quello di Robert Lewandowski, il cui contratto con il Barcellona scadrà il 30 giugno 2026. Giunto in Catalogna nel luglio 2022, il campione polacco sembra essere prossimo a chiudere il proprio ciclo in blaugrana, non avendo infatti ancora preso una decisione sul proprio futuro e tenendo aperto ogni possibile scenario di mercato che non conosce esclusi. Europa, Stati Uniti, Arabia: non ci sono rotte che non possano essere prese in considerazioni nelle ultime settimane di una stagione che potrebbe conoscere l'ultimo saluto con il Camp Nou. Ma stando a quanto riportato da Fabrizio Romano, tra le piazze più calde c'è l'Italia, dove già da tempo circolano diverse indiscrezioni sull'interesse di Juve e Milan. Ad avallare i rumor su un possibile approdo in Serie A dell'attaccante, è il viaggio nel Bel Paese nell'agenda di Pini Zahavi, agente del giocatore.
Lewandowski: Zahavi in Italia
A decidere le sorti del rapporto tra Lewa e Barça è l'accordo sullo stipendio. I blaugrana hanno offerto un rinnovo al ribasso che sembra non avere convinto l'attaccante e al contempo spinto Zahavi a rispondere ai sondaggi arrivati proprio da Juve e Milan. Due piazze che difficilmente potrebbero reggere la concorrenze di offerte più allettanti che i sauditi e i club di Mls tengono in canna. Tuttavia, l'agente farà un sopralluogo in Italia per valutare di persona le proposte per il campione polacco, il cui stipendio pesa sul bilancio del Barcellona per 20 milioni netti.
Sul fronte rossonero, dove gli stipendi più alti percepiti dagli attaccanti sono i 9.25 milioni di Nkunku e i 6.55 di Leao, sono già stati avviati i primi contatti con l'entourage dell'ex Bayern. Inoltre, Tare e il suo staff possono vantare buoni rapporti con Zahavi maturati in occasione dell'operazione che nell'agosto 2025 ha portato l'ex Chelsea a Milanello. Da non sottovalutare neppure la voce di Ibra, che in Lewa vede l'uomo del definitivo rilancio del Diavolo. Ma un fronte egualmente caldo resta Torino, dove la ricerca di un attaccante che possa farsi carico di un reparto in piena crisi resta la priorità di Comolli e Ottolini.