Brahim Diaz, Gonzalo Garcia e… Yildiz: Juve e Real Madrid a colloquio, nasce l’asse mercato

L’ex Milan desideroso di ritagliarsi quella centralità che al Bernabeu manca: a Spalletti piace e ha le caratteristiche per ricoprire quasi tutti i ruoli della trequarti

Un asse internazionale. Un dialogo vivo, che già nei prossimi dieci giorni sfocerà in un incontro. Juventus e Real Madrid vivono momenti storici molto diversi. Ma hanno esigenze simili: i bianconeri hanno il compito di tornare competitivi in Italia, i Blancos devono cancellare una stagione che dentro e fuori dal campo ha riservato tante spiacevoli sorprese. Il Barça ringrazia. L’asse Juve-Real dovrà, ovviamente, portare benefici per tutti. A breve, medio e lungo termine.

Scalata Bernardo Silva

Partendo dalla stretta attualità, Comolli e Ottolini stanno cercando di trovare un piano B alla trattativa per Bernardo Silva: l’obiettivo numero uno per la trequarti è un desiderio, quasi un sogno. Ma è una scalata complicata dal punto di vista economico e con una concorrenza estremamente forte, al netto della voglia di Europa del portoghese, non esaltato da campionati di minor appeal tecnico (Mls e Saudi Pro League). Così la Juve virerà con forza su un’alternativa in particolare: Brahim Diaz.

Juve, obiettivo Brahim Diaz

Un giocatore forte, nel pieno della propria maturazione calcistica (festeggia 27 anni il 3 agosto), dallo spessore internazionale, già conoscitore del campionato italiano e soprattutto desideroso di ritagliarsi una centralità che al Bernabeu non ha. La concorrenza, a quelle latitudini, è realmente spietata e senza scrupoli. Brahim Diaz ama l’Italia: le due stagioni vissute al Milan gli hanno lasciato ottimi ricordi. E per la Juve è un assist non da poco. Anche perché la situazione contrattuale dello spagnolo - che da tempo ha scelto il Marocco - strizza l’occhio ad un’intesa: l’accordo coi Blancos, infatti, scade a giugno 2027 (le parti, mesi fa, hanno trattato un rinnovo fino al 2030 mai formalizzato). Tra poco più di un anno. Dunque, se il Real Madrid vuole monetizzare la sua cessione, dovrà liberarsene in estate.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Si parla anche di Gonzalo Garcia

Ecco, la Juve è attenta. Piace a Spalletti e ha le caratteristiche per ricoprire quasi tutti i ruoli della trequarti, come ha dimostrato anche al Milan. In più, porterebbe una mentalità vincente che pochi hanno all’interno del contesto bianconero: alla Continassa sarebbe oro colato. Nel summit previsto col Real Madrid, poi, si parlerà anche di Gonzalo Garcia. Molto promettente, sì, ma ancora acerbo per certi livelli. La sua situazione ricorda molto quella di Alvaro Morata, alla vigilia del primo matrimonio bianconero: grandi numeri nella cantera, un più che discreto approccio alla prima squadra e poi una tappa intermedia prima di diventare grande. Classe 2004, l’attaccante spagnolo è un nome spendibile nel gran ricambio che la Juve dovrà apportare al reparto, in attesa di schiarite sul fronte Vlahovic.

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Yildiz e il Real Madrid...

Una formula alla Morata, con una “recompra” prevista negli accordi tra i due club, potrebbe agevolare la positiva conclusione di un affare che farebbe felici tutti. E il Real Madrid? Già, ci sarebbero anche le esigenze di Florentino Perez in entrata da tenere in considerazione. Da qui, infatti, nascono i ragionamenti a lunga gittata su Kenan Yildiz. Ai limiti dell’impossibile che il turco saluti la Juve in estate, dopo aver rinnovato il proprio contratto a inizio febbraio. Ma i Blancos, da tempo stregati dal classe 2005, vorrebbero ottenere una sorta di prelazione sul giocatore. Una tacita intesa per ricevere aggiornamenti, in futuro, sui desideri di un ragazzo che non è nelle condizioni di poter giurare amore eterno alla Juve. E che la Juve, allo stesso modo, difficilmente potrà trattenere a vita. Madrid, nel tempo, potrà diventare la meta futura di Yildiz, sensibile come qualsiasi giocatore al mondo al fascino merengue.

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Un asse internazionale. Un dialogo vivo, che già nei prossimi dieci giorni sfocerà in un incontro. Juventus e Real Madrid vivono momenti storici molto diversi. Ma hanno esigenze simili: i bianconeri hanno il compito di tornare competitivi in Italia, i Blancos devono cancellare una stagione che dentro e fuori dal campo ha riservato tante spiacevoli sorprese. Il Barça ringrazia. L’asse Juve-Real dovrà, ovviamente, portare benefici per tutti. A breve, medio e lungo termine.

Scalata Bernardo Silva

Partendo dalla stretta attualità, Comolli e Ottolini stanno cercando di trovare un piano B alla trattativa per Bernardo Silva: l’obiettivo numero uno per la trequarti è un desiderio, quasi un sogno. Ma è una scalata complicata dal punto di vista economico e con una concorrenza estremamente forte, al netto della voglia di Europa del portoghese, non esaltato da campionati di minor appeal tecnico (Mls e Saudi Pro League). Così la Juve virerà con forza su un’alternativa in particolare: Brahim Diaz.

Juve, obiettivo Brahim Diaz

Un giocatore forte, nel pieno della propria maturazione calcistica (festeggia 27 anni il 3 agosto), dallo spessore internazionale, già conoscitore del campionato italiano e soprattutto desideroso di ritagliarsi una centralità che al Bernabeu non ha. La concorrenza, a quelle latitudini, è realmente spietata e senza scrupoli. Brahim Diaz ama l’Italia: le due stagioni vissute al Milan gli hanno lasciato ottimi ricordi. E per la Juve è un assist non da poco. Anche perché la situazione contrattuale dello spagnolo - che da tempo ha scelto il Marocco - strizza l’occhio ad un’intesa: l’accordo coi Blancos, infatti, scade a giugno 2027 (le parti, mesi fa, hanno trattato un rinnovo fino al 2030 mai formalizzato). Tra poco più di un anno. Dunque, se il Real Madrid vuole monetizzare la sua cessione, dovrà liberarsene in estate.

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