La Juventus archivia la delusione contro il Verona e conquista tre punti pesanti nella corsa alla Champions League. Al Via del Mare, la squadra guidata da Spalletti supera il Lecce grazie a un avvio fulminante: Vlahovic va a segno dopo dodici secondi, firmando il gol più rapido nella storia bianconera. La Juve gestisce il match con autorità, colpisce anche un palo e si vede annullare due reti, il secondo episodio con qualche polemica. Una vittoria preziosa che, a due giornate dalla conclusione del campionato, permette ai bianconeri di salire momentaneamente al terzo posto. Superato il Milan, ora distante un punto dalla formazione juventina, ma con una partita ancora da giocare. Questi i temi toccati nella consueta analisi di Dazn.

L'analisi di Lecce-Juve
Matri analizza la prova della Juve contro il Lecce: "Non ha sbagliato e nella maniera più semplice al primo minuto. È stato bravo Vlahovic con questo gol a spianare la strada, anche se il Lecce è rimasto in partita con un grande secondo tempo. La Juve ha creato tanto ed è mancata un po' nella scelta finale, ma resta il risultato importante in ottica Champions che la porta al terzo posto superando il Milan". Hernanes sulla prova e la reazione di Spalletti: "È veramente dura fare l'allenatore. La sua squadra crea tante occasioni poi i giocatori mancano un attimo di dettagli, e sembra dire 'non ce la faccio più'".
Il riferimento di Vlahovic
Hernanes: "La Juve con Vlahovic è un'altra cosa. Ha un punto di riferimento ma io penso una cosa: la Juve quando vince lo fa sempre con tantissima fatica, questo perché Dusan è mancato per tantissime gare. Quando lui è in campo è in grado di essere un riferimento per la squadra e si vede subito che si riesce ad aprire il risultato. È mancato tanto alla Juve. Azione del gol? Nel calcio le tendenze cambiano. Il calcio d'inizio è sempre stato abbastanza codificato per dare un impulso alla tua squadra di andare più avanti". Brocchi: "Di preparato c'è un po' tutto ma poi devi avere un giocatore come Vlahovic che fa quella giocata lì sennò vale tutto e niente". Matri: "È codificato per quella che è la partenza. Sono più per l'idea della Juve piuttosto che quella di consegnare la palla agli altri".