Dopo la rete di Vlahovic, arrivata dopo appena 11 secondi, la partita contro il Lecce sarebbe potuta essere subito in discesa. E invece non è stato così, perché la Juventus ha sofferto e non è riuscita a trovare la rete dello 0-2. O meglio, ne ha trovati due ma sono stati entrambi annullati per fuorigioco dall'arbitro Colombo. Nonostante tutto, la Vecchia Signora ha comunque conquistato i tre punti, fondamentali per la lotta Champions. Al termine della partita, Spalletti - protagonista di una giocata da attore consumato durante la partita, quando è andato verso la telecamera incredulo per il gol annullato alla Juve - ha quindi analizzato il match ai microfoni di Sky Sport: "Lo abbiamo detto tante volte e stasera è uguale. Abbiamo fatto un copia incolla di tante partite. Facciamo dei pezzi di gara dominanti, dove sembra che il seguito sia assolutamente sotto controllo. Poi c'è il momento della superficialità dove abbassi tutto e perdi completamente i connotati. Sbagli dei passaggi che sono incredibili per il livello di calcio che abbiamo addosso. Non si riesce a mantenere nel tempo quella concentrazione, determinazione, carattere… Si fanno due cose superficiali, subentra un po' di insidia e timore e la partita si mette in bilico. È tutta un'altalena di emozioni. Una partita come quella di stasera non può finire 1-0. Abbiamo avuto azioni in cui avevamo dei vantaggi enormi, situazioni in cui c'era solo da scegliere cosa fare perché avevamo due cose buone da fare… e abbiamo scelto la terza. Siamo fatti così".
Spalletti e il mercato Juve: "Non possiamo cambiare 18 giocatori"
L'impressione è che questa superficialità sia intrinseca in alcuni giocatori: la situazione può migliorare o sarà necessario muoversi sul mercato? A tal proposito, Spalletti non ha dubbi: "Voi dedicate poco tempo alle conoscenze approfondite. Se venite nel nostro spogliatoio sembra che di 25 della rosa se ne debbano cambiare 18. Non è possibile. I calciatori devono sapere che il progetto è serio, come detto anche stasera da John Elkann, e molti di questi giocatori ne faranno parte, perché cambiarne tantissimi è dura. La Juventus ha già speso 2/3 lire sul mercato, non è facile andare a fare le cose, bisogna agire in maniera mirata e corretta. Per quelle che sono le crescite delle situazioni normali, bisogna stare al passo con i tempi e mettere roba. Ma la crescita dobbiamo farla noi. Molti rimarranno questi qui, i giocatori da parte mia e della società lo devono sapere. Vlahovic l'abbiamo sofferto come il pane, ha caratteristiche diverse e non si può giocare a calcio senza uno con queste possibilità qui. Una squadra che vuole essere vincente deve avere il terminale fisico, forte. Deve reggere duelli, fare gol. Serve questo. Anche David segna, ma non regge…".
"La superficialità si elimina o no? Rimanere dentro al pezzo è un'altra qualità della cazzimma dei calciatori - ha continuato l'allenatore bianconero -. Quelli che fanno il numero ma poi hanno bisogno della pausa, da stella lucente, sono quelli che poi peccano di superficialità. E questo va allenato. Dobbiamo costruire meglio, da dietro. Perché tutto comincia da lì. Poi con Vlahovic diventa un'altra cosa, perché ha delle caratteristiche differenti. Ogni tanto ci viene a mancare quel giocatore qualitativo che fa il passaggio qualitativo. Ma non possiamo cambiarli tutti. Stando alle voci, ogni 2 giorni ne arrivano 4 nuovi. Ma se così è, ci servirà un autobus più grosso perché non ci entriamo tutti".
