MILANO - Il countdown è cominciato. Massimiliano Allegri fra cinque giorni affronterà con la sua squadra il Cagliari e cercherà di chiudere il discorso Champions, terminando il campionato al terzo posto. Quindi, 24 ore dopo - al massimo 48... - incontrerà il club per definire il proprio futuro. Al momento è tutto in gioco, così come il destino della dirigenza rossonera (da Tare a Furlani). Gerry Cardinale - atteso a San Siro - auspica ovviamente il lieto fine per quanto concerne il risultato sportivo, però ha in mente alcuni cambiamenti che potrebbero riguardare più aree, non per forza quella relativa all'allenatore. Allegri, se otterrà la qualificazione in Champions, vedrà il suo contratto prolungarsi automaticamente fino al 2028, con l'ingaggio che salirà gradualmente dai 5 milioni attuali, ai 6 previsti nel '27-28.
Allegri chiede chiarezza: il nodo dirigenza e il ruolo di Tare
Insomma, la sua posizione sarà più forte e si sederà al tavolo per capire definitivamente quali siano i piani del club per la prossima annata. Allegri ha chiacchierato molto con la dirigenza nell'ultimo mese, in sede, a Milanello e pure in incontri privati, e ha spiegato più volte quale sia la sua visione: «Con Cardinale abbiamo parlato recentemente - ha raccontato Allegri prima della partita col Genoa e dei nuovi colloqui avuti con il proprietario -, gli ho spiegato il mio punto di vista sull’annata e su quello che potrebbe essere il futuro del club».
Il tecnico toscano vuole chiarezza sulla catena di comando, che ci siano ruoli definiti, non ci siano contrasti interni, che tutti navighino nella stessa direzione. Il fatto che Tare sia in forte discussione, per esempio, non è un punto in favore della permanenza di Allegri che ha legato molto col ds albanese, sempre presente a Milanello e fondamentale per aiutare l'allenatore a ricreare l'ambiente giusto nello spogliatoio dopo il caos dell'anno passato. E soprattutto Allegri vuole un Milan ambizioso, che possa lottare fin da subito per lo scudetto e che sia competitivo in Europa, altrimenti farà un passo indietro - ma servirà una discreta buonuscita - avendo all'orizzonte l'opportunità di essere scelto come nuovo ct della nazionale, senza dimenticare la possibile chiamate di De Laurentiis alla ricerca di un sostituto di Conte (c'è pure Sarri in corsa).
Mercato Milan: Allegri vuole esperienza e giocatori pronti
Per dare seguito a quanto cominciato nel giugno del 2025, Allegri si aspetta dunque un mercato all'altezza del Milan secondo la sua prospettiva, ovvero più Modric e Rabiot che giovani da svezzare. Allegri vuole vincere e si aspetta giocatori pronti, di esperienza - non per forza anziani... -, in grado di sostenere un palcoscenico come San Siro. Allegri spera di essere ascolto, non come in estate quando chiese un centravanti vero e arrivò Nkunku o a gennaio quando serviva un difensore e vide approdare solo Füllkrug (salvo poi assistere a una trattativa per Mateta, dunque c'erano soldi per un difensore).
Da Gila a Gabriel Jesus: i nomi richiesti da Allegri per il nuovo Milan
Allegri ha già indicato da tempo la "sua lista". Vuole un rinforzo di spessore per reparto: Gila della Lazio in difesa, a prescindere dal futuro di Tare, Goretzka a centrocampo (il tedesco del Bayern, svincolato, è vicino e la qualificazione in Champions aiuterà a tagliare il traguardo) e un centravanti di spessore internazionale, uno come Gabriel Jesus in uscita dall'Arsenal, sempre che non si possa riaprire la pista che conduce a Vlahovic.
