'Giù le mani da Yildiz': no all’Arsenal, muro Juve anche per 100 milioni! Si è parlato del Real ma...

I Gunners hanno soldi e appeal, ma il numero 10 bianconero è incedibile. Comolli era stato categorico: "Kenan non si tocca, è centrale nel nostro progetto". Il gioiello turco è felice di restare e vuole ripagare la fiducia del club

TORINO - La Juventus dovrà operare sul mercato in uscita e, complice la mancata qualificazione alla Champions ma non solo per quello, dunque verrà consumato il sacrificio di un big sull’altare del bilancio. Però una cosa è certa: il prescelto non sarà Kenan Yildiz. Questa estate non parte, ma per il club bianconero non esiste una potenziale data d’addio, anzi: è intoccabile e continuerà ad esserlo, per di più è considerato la pietra angolare sulla quale edificare il gruppo juventino dei prossimi anni. Quindi la Juve ha alzato il muro e continuerà a farlo, forte anche di due aspetti nodali: la volontà del calciatore di rimanere a Torino per scrivere la storia del club - concetto ribadito pure pubblicamente a più riprese, anche di recente - e l’accordo sul rinnovo di contratto sottoscritto a inizio febbraio fino al 2030, intesa che lo rende il calciatore più pagato della rosa juventina. Tali condizioni permettono alla Juventus di rimanere tranquilla, forte della propria posizione e di quella di Yildiz (famiglia compresa), ma di certo non possono impedire a eventuali club interessati di effettuare qualche sondaggio e capire l’aria che tira.

Arsenal su Yildiz: la risposta di Comolli è categorica

Tempo perso, tuttavia si chiacchiera di un tentativo di richiesta di informazioni da parte dell’Arsenal, una voce che ha trovato conferme nelle ultime ore. Come è ferma la risposta da Damien Comolli: Kenan non si muove ed è al centro del progetto tecnico. L’ad bianconero lo aveva dichiarato non più tardi di due settimane fa: una comunicazione “urbi et orbi” che necessitava evidentemente di una ulteriore postilla pure nei discorsi privati, tra dirigenti. Arteta, il tecnico dei Gunners, stima il gioiellino turco e c’è da dire che il club inglese può contare su una potenza di fuoco non indifferente a livello economico: insomma, potrebbe toccare quota 100 o spingersi addirittura più in là.

Ma non serve, perché la Juventus è irremovibile: le cessioni andranno effettuate, però non riguarderanno Yildiz, anche senza la Champions League. Normale come l’Arsenal, che ha un ds italiano molto preparato e vincente come Andrea Berta, abbia interesse a valutare ogni strada in grado di portare ai migliori talenti in Europa e oltre: sotto questo aspetto dunque non c’è da meravigliarsi che possa esserci stato un approccio. Peraltro Yildiz era stato seguito dal club inglese anche in passato, prima del rinnovo e perciò quando il gioiellino guadagnava ancora cifre da giovane di prospettiva e non da “uomo franchigia” come adesso.

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Yildiz tra Juve e Turchia: il Mondiale per confermarsi stella

Detto ciò, la squadra di Arteta, che ha conquistato la Premier League ed è andata a un passo dal sollevare la Champions al cielo di Budapest, non avrà problemi di alcun genere a trovare un’altra soluzione per garantire talento e qualità all’attacco della formazione della prossima stagione. Si è parlato anche del Real Madrid, ma senza nulla di concreto, in ogni caso la Juve si tiene stretta Yildiz e gli darà un’occhiata costante al Mondiale, anche per monitorare le sue condizioni fisiche: il numero 10 ha dato tutto, giocando pure con un ginocchio non al cento per cento. E Spalletti ne ha sempre elogiato l’atteggiamento esemplare, verso il club, i compagni e in generale tutto l’ambiente bianconero, tifosi compresi.

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Tanti tifosi Juve tiferanno Turchia ai Mondiali

Senza l’Italia al Mondiali, tanti juventini tiferanno per la selezione di Vincenzo Montella grazie alla presenza di Kenan, il cui cognome in turco significa “stella”: dopo essersi preso sulle spalle la Juve e aver dovuto ingoiare l’amarezza della mancata qualificazione alla Champions, vuole diventare un riferimento anche per la Turchia che affronta la rassegna iridata affrontando l’Australia a Vancouver, Canada, quando in Italia saranno le ore 6 di mattina di domenica. C’è da scommettere che qualche tifoso bianconero decida comunque di sfidare l’alba e punti la sveglia pur di vedere all’opera il nuovo idolo del popolo bianconero, con buona pace di Arsenal, Real o di chiunque abbia in testa il desiderio di corteggiare il gioiellino turco...

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TORINO - La Juventus dovrà operare sul mercato in uscita e, complice la mancata qualificazione alla Champions ma non solo per quello, dunque verrà consumato il sacrificio di un big sull’altare del bilancio. Però una cosa è certa: il prescelto non sarà Kenan Yildiz. Questa estate non parte, ma per il club bianconero non esiste una potenziale data d’addio, anzi: è intoccabile e continuerà ad esserlo, per di più è considerato la pietra angolare sulla quale edificare il gruppo juventino dei prossimi anni. Quindi la Juve ha alzato il muro e continuerà a farlo, forte anche di due aspetti nodali: la volontà del calciatore di rimanere a Torino per scrivere la storia del club - concetto ribadito pure pubblicamente a più riprese, anche di recente - e l’accordo sul rinnovo di contratto sottoscritto a inizio febbraio fino al 2030, intesa che lo rende il calciatore più pagato della rosa juventina. Tali condizioni permettono alla Juventus di rimanere tranquilla, forte della propria posizione e di quella di Yildiz (famiglia compresa), ma di certo non possono impedire a eventuali club interessati di effettuare qualche sondaggio e capire l’aria che tira.

Arsenal su Yildiz: la risposta di Comolli è categorica

Tempo perso, tuttavia si chiacchiera di un tentativo di richiesta di informazioni da parte dell’Arsenal, una voce che ha trovato conferme nelle ultime ore. Come è ferma la risposta da Damien Comolli: Kenan non si muove ed è al centro del progetto tecnico. L’ad bianconero lo aveva dichiarato non più tardi di due settimane fa: una comunicazione “urbi et orbi” che necessitava evidentemente di una ulteriore postilla pure nei discorsi privati, tra dirigenti. Arteta, il tecnico dei Gunners, stima il gioiellino turco e c’è da dire che il club inglese può contare su una potenza di fuoco non indifferente a livello economico: insomma, potrebbe toccare quota 100 o spingersi addirittura più in là.

Ma non serve, perché la Juventus è irremovibile: le cessioni andranno effettuate, però non riguarderanno Yildiz, anche senza la Champions League. Normale come l’Arsenal, che ha un ds italiano molto preparato e vincente come Andrea Berta, abbia interesse a valutare ogni strada in grado di portare ai migliori talenti in Europa e oltre: sotto questo aspetto dunque non c’è da meravigliarsi che possa esserci stato un approccio. Peraltro Yildiz era stato seguito dal club inglese anche in passato, prima del rinnovo e perciò quando il gioiellino guadagnava ancora cifre da giovane di prospettiva e non da “uomo franchigia” come adesso.

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