Pagina 3 | Tic tac Kolo Muani, sempre più Juve: Psg senza bluff e chiusura a un passo

Alla fine, gira e rigira, la vera priorità del nuovo attacco bianconero resta sempre lui, Randal Kolo Muani, chimera degli ultimi mercati in casa Juventus. Eh sì, perché lui è quello duttile e adattabile anche al ruolo di spalla, di seconda punta accanto a uno grosso là in mezzo, sia (o sarà) esso Vlahovic o Sorloth. Prime punte, loro, mentre Randal è uomo di movimento e corsa, giocatore atteso e desiderato al punto che il suo mancato arrivo ha determinato la rottura insanabile tra Tudor e Comolli. Tempi andati: ora a Torino non hanno nessuna intenzione di ripetere gli errori del passato, quando si è traccheggiato nella convinzione che il Psg non avesse alternative al prestito verso la Continassa.

Juve, Kolo Muani e il Psg

E invece l’ha avuta, eccome, e ha spedito il ragazzo a Londra, sponda Tottenham. Stavolta, invece, non si può sbagliare e infatti i contatti proseguono a ritmi ben più serrati e con margini di manovra più congrui, se non addirittura logici. Anche perché le carte in tavola non sono coperte e non ci sono più margini per i bluff: il primo a non averne è proprio il club francese che sa bene di avere sempre meno tempo a disposizione per gestire il cartellino dell’attaccante.

Il suo contratto, infatti, scadrà nel 2028 e non avrebbe molto senso logico girarlo di nuovo in prestito con il rischio di vederselo ritornare a un solo anno dalla scadenza, gravato peraltro dalla ribadita convinzione di Luis Enrique sulla non organicità del giocatore nella sua organizzazione tattica.

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Kolo Muani sotto la "soglia Yildiz"

Insomma, Kolo Muani stavolta deve lasciare Parigi a titolo definitivo e le parti lo sanno bene. Lo sa la Juve, che con l’entourage del giocatore ha già raggiunto un accordo contrattuale intorno ai 5 milioni netti (non casualmente sotto la “soglia Yildiz”) per un quadriennale, ma lo sa anche il Psg che infatti avrebbe già ammorbidito le condizioni per arrivare ai 40 milioni che richiede per il cartellino e che, però, la Juve ritiene ancora eccessivi sulla base di una banale contabilità di ammortamento.

Breve riepilogo: il Psg ha acquistato Kolo Muani nel 2023 dall’Eintracht Francoforte per 75 milioni più 15 di bonus, una cifra fantasmagorica, e a giugno lo avrà ancora a bilancio per poco più di 30 milioni. Legittimo non volere iscrivere una minusvalenza nei conti, ma la Juve non intende andare oltre i 35 milioni in modo di accontentare le esigenze dei transalpini.

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Sorloth o Vlahovic?

La sensazione, in questa fase, è quello secondo cui i due club si andranno incontro e troveranno un punto di caduta attraverso i bonus e qualche dilazione. Perché gli interessi convergono: quello del Psg di liberarsi di un asset che per loro non ha da tempo valore tecnico e che presto rischia di non averne neppure di economico, quello della Juve che si porta a casa un elemento graditissimo dallo spogliatoio e centrale nel progetto tattico di Spalletti.

Sì, perfino più essenziale della prima punta che comunque, tra Sorloth e Vlahovic, ci sarà. Per la prima perché con l’Atletico si tratterà ancora, per la seconda perché la sensazione è che non ci sia tutto ’sto gran fervore in giro per assicurarsi le prestazioni del serbo che, più passa il tempo e più scenderà a miti consigli.

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La sensazione, in questa fase, è quello secondo cui i due club si andranno incontro e troveranno un punto di caduta attraverso i bonus e qualche dilazione. Perché gli interessi convergono: quello del Psg di liberarsi di un asset che per loro non ha da tempo valore tecnico e che presto rischia di non averne neppure di economico, quello della Juve che si porta a casa un elemento graditissimo dallo spogliatoio e centrale nel progetto tattico di Spalletti.

Sì, perfino più essenziale della prima punta che comunque, tra Sorloth e Vlahovic, ci sarà. Per la prima perché con l’Atletico si tratterà ancora, per la seconda perché la sensazione è che non ci sia tutto ’sto gran fervore in giro per assicurarsi le prestazioni del serbo che, più passa il tempo e più scenderà a miti consigli.

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