Un Garcia sì e l'altro no, l'ultima proposta alla Juve e l'asse Real: tutti i nomi sul piatto

I bianconeri valutano diverse opzioni da Madrid mentre il Mondiale non aiuta: cosa succede adesso in ottica mercato

TORINO - In un periodo di necessità, l'obiettivo è cavarne fuori una virtù.  La Juventus aspetta, inevitabilmente aspetta. Sono i giorni in cui decide il budget, gli attimi in cui si comprendono meglio le priorità e si stabiliscono i paletti economici. E poi? Poi si comprenderà anche meglio come e da chi ripartiranno le squadre, in par- ticolare le big, che solitamente hanno più scarti che avanzi. Ecco, tra questi potrebbe esserci qualcosa di ancora utile, da spolverare e fare propri. Il mercato n’è pieno, così come la storia: ciò che non funziona in un posto non vuol dire che non possa funzionare altrove. Ricordate Pirlo? Giusto per fare un esempio. Chiaramente il più eclatante.

Juve, il nome proposto a sinistra

Così, appunto, si resta ad aspettare che qualcosa capiti, magari pure qualche giorno in più per andare a definire quelli che saranno i dettagli della rosa di Spalletti. Un’indicazione: a sinistra, in attesa (anche qui) che si muova qualcosa sul fronte Cambiaso, un nome proposto nelle ultime ore è stato quello di Fran Garcia, orbitato in zona Continassa pure qualche tempo fa.

Non piaceva a Tudor, che cercava un profilo più fisico e di maggiore spessore - quest’anno è esploso Carreras, a Madrid, e ha visto il campo con il contagocce - , non sarebbe di sicuro il preferito di Spalletti, alla ricerca di un profilo forse più difensivo, in grado di lavorare di concerto con i centrali.

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Garcia e Mastantuono, la situazione al Real

Comunque, Garcia è in scadenza nel 2027: ha mercato in Spagna, valuta la possibilità di fare un’esperienza diversa e dopo essere cresciuto alla casa blanca - a parte un paio di stagioni al Rayo Vallecano, sempre in zona - si sente pronto per un altro tipo di salto. Resta giovane (ha 26 anni) e ha esperienza: perché non avere ambizione? Ne ha a pacchi pure Franco Mastantuono, argentino con passaporto italiano, appena 18 anni e una valutazione da almeno 50 milioni. Troppo acerbo, per il Real. Dov’è destinato a tornare, però non subito: prima un giro di giostra in prestito, magari in un campionato che possa esaltare le sue doti, in particolare quelle balistiche.

Juve, da Ceballos a Brahim Diaz

Pure qui: la Juve è stata informata e non sembra proprio esaltata dalla possibilità. Come per Dani Ceballos, ancora un anno di contratto e il desiderio di salutare nuovamente la capitale spagnola. La Juventus lo tiene lì: possibilità aperte ma per il centrocampo si punta a un livello superiore. Quello che, per capirsi, garantirebbe uno alla Brahim Diaz: il vero argomento delle chiacchierate esplorative tra bianconeri e blancos, il grande desiderio per una trequarti che va occupata in ogni modo ma non con qualunque soluzione.

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Mourinho e le scelte Real

Tocca alzare il livello, e su questo c’è ben poco da fare. Semmai, ecco, per ora ci si può limitare a sperare. Che qualcosa accada e che quel qualcosa sia dettato dalle scelte di José Mourinho, con un Bernardo Silva in più e con la situazione di Nico Paz - se solo non costasse così tanto... - da sbrogliare, pur avendo il Como in netto vantaggio per trattenerlo. Il Mondiale, si capisce, non è che aiuti particolarmente: come per il Dibu, come per Sorloth, come per tanti dei giocatori trattati superficialmente dalla Juventus, tra fuso orario e addetti ai lavori tra Stati Uniti, Canada e Messico, le comunicazioni si fanno più complicate e il tempo che passa può diventare tanto alleato quanto avversario.

Di sicuro, il mercato che interessa ai bianconeri deve ancora formarsi: le scelte del Real Madrid sono tra le più attese, perché potranno determinare un effetto domino che arriverebbe fino alla Continassa. Diaz su tutti, ma non solo, non l’unico. Non più Gonzalo Garcia, altro nome circolato: lì Mou ha già deciso di tenerlo con sé. Con altri non è ancora accaduto.

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TORINO - In un periodo di necessità, l'obiettivo è cavarne fuori una virtù.  La Juventus aspetta, inevitabilmente aspetta. Sono i giorni in cui decide il budget, gli attimi in cui si comprendono meglio le priorità e si stabiliscono i paletti economici. E poi? Poi si comprenderà anche meglio come e da chi ripartiranno le squadre, in par- ticolare le big, che solitamente hanno più scarti che avanzi. Ecco, tra questi potrebbe esserci qualcosa di ancora utile, da spolverare e fare propri. Il mercato n’è pieno, così come la storia: ciò che non funziona in un posto non vuol dire che non possa funzionare altrove. Ricordate Pirlo? Giusto per fare un esempio. Chiaramente il più eclatante.

Juve, il nome proposto a sinistra

Così, appunto, si resta ad aspettare che qualcosa capiti, magari pure qualche giorno in più per andare a definire quelli che saranno i dettagli della rosa di Spalletti. Un’indicazione: a sinistra, in attesa (anche qui) che si muova qualcosa sul fronte Cambiaso, un nome proposto nelle ultime ore è stato quello di Fran Garcia, orbitato in zona Continassa pure qualche tempo fa.

Non piaceva a Tudor, che cercava un profilo più fisico e di maggiore spessore - quest’anno è esploso Carreras, a Madrid, e ha visto il campo con il contagocce - , non sarebbe di sicuro il preferito di Spalletti, alla ricerca di un profilo forse più difensivo, in grado di lavorare di concerto con i centrali.

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