L'impatto di Soulé e la strada per Calafiori: 60 milioni e i dilemmi Juve

Il difensore del Bologna è un obiettivo primario bianconero: era una promessa della Roma, ceduto nel 2022 al Basilea per fare cassa
L'impatto di Soulé e la strada per Calafiori: 60 milioni e i dilemmi Juve© LAPRESSE

Obiettivo primario della Juventus in difesa, Riccardo Calafiori è anche un’allerta vivente per quanto riguarda il mercato in uscita bianconero. Un mercato che avrà il compito di fornire a Cristiano Giuntoli cospicua parte del budget necessario a rafforzare la squadra, in qualità e quantità. Proprio la necessità di allargare il numero dei titolari sconsiglia di vendere i pezzi pregiati della rosa, tanto che al momento solo la cessione di Bremer pare un’ipotesi concreta (ipotesi eh). Le altre uscite necessarie per incassare cifre importanti sembrano invece destinate a riguardare chi in rosa non c’era già in questa stagione: Matias Soulé e Dean Huijsen su tutti, seguiti soprattutto da Crystal Palace e Newcastle il primo, da Dortmund, Lipsia e ancora Newcastle il secondo, e capaci di portare in cassa 30 milioni a testa, qualcosa in più l’argentino.

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Qui entra in gioco Calafiori, talento tra i più promettenti del settore giovanile della Roma ceduto nel 2022 al Basilea proprio per fare cassa. Poca, peraltro: 1,5 milioni più il 40% di una futura rivendita, ovvero poco meno di 2, visti i 4 milioni più bonus sborsati dal Bologna al club svizzero. In tutto quasi 4 milioni importanti per il bilancio giallorosso, ma molto meno di quanto sarebbe ora avere Calafiori in rosa: anche per cederlo, eventualmente, però per i 25 milioni che chiede il Bologna.

Juve, Giuntoli e il mercato in uscita

Così come Frattesi, ceduto dalla Roma al Sassuolo nel 2017 per 5 milioni più il 30% della futura rivendita, dunque dei 22 che l’Inter pagherà per il riscatto. Anche in questo caso, però, come risorsa economica o tecnica, sarebbe meglio per la Roma avere ancora Frattesi. Ora, per quanto bello per i tifosi sia immaginarsi i ragazzi del settore giovanile in prima squadra, non tutti sono Calafiori, o Yildiz per tornare in casa bianconera. Però l’impatto di Soulé al primo vero campionato in Serie A, 11 gol e il primato per occasioni create e dribbling riusciti, fa sorgere qualche dubbio sull’opportunità di cederlo.

Specialmente nell’ottica di un passaggio al 4-3-3 o al 4-2-3-1. "Ora penso solo alla salvezza del Frosinone", ha tagliato corto lui ieri a Latina a margine del trofeo Maestrelli. Qualche dubbio sull’opportunità della cessione lo solleva anche il potenziale di Huijsen, anche se è vero che la Juve dovrà essere pronta nella prossima stagione e l’olandese-spagnolo qualche ingenuità l’ha mostrata anche a Roma. A Giuntoli, che su cessioni non indolori ha costruito il capolavoro Napoli, l’ardua sentenza.

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Obiettivo primario della Juventus in difesa, Riccardo Calafiori è anche un’allerta vivente per quanto riguarda il mercato in uscita bianconero. Un mercato che avrà il compito di fornire a Cristiano Giuntoli cospicua parte del budget necessario a rafforzare la squadra, in qualità e quantità. Proprio la necessità di allargare il numero dei titolari sconsiglia di vendere i pezzi pregiati della rosa, tanto che al momento solo la cessione di Bremer pare un’ipotesi concreta (ipotesi eh). Le altre uscite necessarie per incassare cifre importanti sembrano invece destinate a riguardare chi in rosa non c’era già in questa stagione: Matias Soulé e Dean Huijsen su tutti, seguiti soprattutto da Crystal Palace e Newcastle il primo, da Dortmund, Lipsia e ancora Newcastle il secondo, e capaci di portare in cassa 30 milioni a testa, qualcosa in più l’argentino.

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