Yildiz scopre l'Europa: la Juve osserva e Thiago Motta studia

Alle 18 il talento turco prova a scrivere la storia della sua nazionale contro la Georgia, mentre il nuovo tecnico bianconero ne misura l’impatto a livello internazionale e ragiona sui compiti che gli assegnerà

Oggi pomeriggio potrebbe aprirsi un nuovo capitolo nella favola che ha come protagonista Kenan Yildiz: quella della definitiva consacrazione internazionale. Il turco, a 19 anni, è pronto. A settembre del 2023 il giocatore bianconero era ancora in una situazione ibrida, stella indiscussa dell’Under 21 (ha giocato pure contro l’Italia in quella finestra dei match di qualificazione) e in attesa di una consacrazione con i grandi.

Alle 18 contro la Georgia avrà l’occasione di scendere in campo con gli occhi della Juventus addosso per dimostrare di avere un impatto in partite di questo peso, nell’estate del ritorno in Champions dei bianconeri. Uno che è destinato a indossare la maglia numero 10 della Juventus (che gli verrà assegnata quando, al ritorno a Torino, si troverà per allungare il contratto fino al 2029) deve essere un giocatore realmente internazionale. L’idea in casa Juve stuzzica per più di una ragione. Intanto perché Yildiz, oltre alle indubbie qualità tecniche, è cresciuto con il bianconero addosso. Dalla Primavera (con la quale ha giocato una Youth League di qualità nel 2022-23) alla Next Gen e poi alla prima squadra.

Yildiz, il percorso con la maglia Juve

Un percorso che ha fatto sì che entrasse come un turbo nel cuore dei tifosi juventini, per i quali ormai Kenan è un idolo. Il ragazzo sul quale costruire la Juventus del futuro, ma che a modo suo ne ricorda uno che è stato il volto della Juventus del passato. Quel Del Piero che, per stessa ammissione di Yildiz, è un modello da cui trarre ispirazione. Con il ‘vecchio’ numero 10 Yildiz ha un legame di stima reciproca. Probabile che approverebbe la scelta del club di mettere sulle spalle del ragazzo un numero che alla Juve hanno portato i grandi campioni, come è giusto che sia per una società di tale livello. A favore di Yiliz, dettaglio piccolo ma nemmeno troppo trascurabile, potrebbe giocare pure il fatto che lo sponsor personale del giocatore è lo stesso che griffa le tenute da gara dei bianconeri. La maglia più iconica di tutte finirebbe addosso a un ragazzo della scuderia, il che è sempre un plus.

La trattativa con la Juve per il rinnovo è sostanzialmente definita (e sono stati respinti con perdite Liverpool e Borussia), ma a scuotere la concentrazione del turco proprio ieri è deflagrata la vicenda legata al suo ex agente, Carlos Ruiz, che si era occupato del prolungamento definito ad agosto e che ha seguito anche il prossimo rinnovo prima che Yildiz chiudesse bruscamente i suoi rapporti con lui. Potrebbe nascerne una causa, situazione sempre sgradevole e distraente. Proprio adesso che c’è da pensare a come liquidare la Georgia, ma anche questo è un testo di maturità. Una vittoria metterebbe la Turchia sulla buona strada per passare il turno. Montella sta dando spazio e fiducia ai giovani talenti ed è ripagato.

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Turchia, non solo Yildiz

Perché, oltre a Yildiz, c’è anche Arda Güler, il prossimo piccolo genio del Real di Ancelotti, che dopo aver vinto alla prima stagione dallo sbarco a Madrid la Liga e la Champions League vuole consolidare il suo status di nuovo galactico, anche se dovrebbe partire dalla panchina. Montella ha sempre dimostrato di avere grande fiducia nei ragazzi turchi e loro, proprio cominciando da Yildiz, finora hanno ripagato con delle prestazioni favolose la stima che sentono arrivare da chi li guida. Per la punta bianconera, in particolare, il ct turco ha sempre espresso parole al miele, sottolineandone la maturità e la crescita. Solo qualche settimana fa ha scommesso che con le sue giocate Yildiz avrebbe fatto divertire tutti.

Il numero 10 che ricorda Del Piero

Poi Kenan si troverà in un ambiente che conosce bene, essendo nato in Germania e cresciuto nel vivaio del Bayern, prima che arrivasse la Juve a puntare forte sul suo talento. Accostare la parola Germania a Yildiz, però, vuol dire soprattutto riportare alla mente la meraviglia del gol realizzato in amichevole contro i tedeschi, il primo con la maglia della nazionale, festeggiato con con la lingua di fuori davanti alle telecamere. Ricorda qualcuno? Già, Del Piero, sempre lui. E a questo punto stasera, con gli occhi della Juve addosso per cercare la consacrazione che gli porti in dote la numero 10, c’è da augurarsi che Yidliz tiri fuori ancora una volta la lingua. Pronto a far vedere all’Europa di essere l’uomo giusto per accompagnare la Juve verso il ritorno al vertice.

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Oggi pomeriggio potrebbe aprirsi un nuovo capitolo nella favola che ha come protagonista Kenan Yildiz: quella della definitiva consacrazione internazionale. Il turco, a 19 anni, è pronto. A settembre del 2023 il giocatore bianconero era ancora in una situazione ibrida, stella indiscussa dell’Under 21 (ha giocato pure contro l’Italia in quella finestra dei match di qualificazione) e in attesa di una consacrazione con i grandi.

Alle 18 contro la Georgia avrà l’occasione di scendere in campo con gli occhi della Juventus addosso per dimostrare di avere un impatto in partite di questo peso, nell’estate del ritorno in Champions dei bianconeri. Uno che è destinato a indossare la maglia numero 10 della Juventus (che gli verrà assegnata quando, al ritorno a Torino, si troverà per allungare il contratto fino al 2029) deve essere un giocatore realmente internazionale. L’idea in casa Juve stuzzica per più di una ragione. Intanto perché Yildiz, oltre alle indubbie qualità tecniche, è cresciuto con il bianconero addosso. Dalla Primavera (con la quale ha giocato una Youth League di qualità nel 2022-23) alla Next Gen e poi alla prima squadra.

Yildiz, il percorso con la maglia Juve

Un percorso che ha fatto sì che entrasse come un turbo nel cuore dei tifosi juventini, per i quali ormai Kenan è un idolo. Il ragazzo sul quale costruire la Juventus del futuro, ma che a modo suo ne ricorda uno che è stato il volto della Juventus del passato. Quel Del Piero che, per stessa ammissione di Yildiz, è un modello da cui trarre ispirazione. Con il ‘vecchio’ numero 10 Yildiz ha un legame di stima reciproca. Probabile che approverebbe la scelta del club di mettere sulle spalle del ragazzo un numero che alla Juve hanno portato i grandi campioni, come è giusto che sia per una società di tale livello. A favore di Yiliz, dettaglio piccolo ma nemmeno troppo trascurabile, potrebbe giocare pure il fatto che lo sponsor personale del giocatore è lo stesso che griffa le tenute da gara dei bianconeri. La maglia più iconica di tutte finirebbe addosso a un ragazzo della scuderia, il che è sempre un plus.

La trattativa con la Juve per il rinnovo è sostanzialmente definita (e sono stati respinti con perdite Liverpool e Borussia), ma a scuotere la concentrazione del turco proprio ieri è deflagrata la vicenda legata al suo ex agente, Carlos Ruiz, che si era occupato del prolungamento definito ad agosto e che ha seguito anche il prossimo rinnovo prima che Yildiz chiudesse bruscamente i suoi rapporti con lui. Potrebbe nascerne una causa, situazione sempre sgradevole e distraente. Proprio adesso che c’è da pensare a come liquidare la Georgia, ma anche questo è un testo di maturità. Una vittoria metterebbe la Turchia sulla buona strada per passare il turno. Montella sta dando spazio e fiducia ai giovani talenti ed è ripagato.

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