Italia, missione playoff: Gattuso valuta nuovi innesti. Chi spera nella convocazione

Il ct deve ricaricare gli Azzurri dopo il ko contro la Norvegia e scegliere il modulo più adatto: il 26 marzo la semifinale con l’Irlanda del Nord
Italia, missione playoff: Gattuso valuta nuovi innesti. Chi spera nella convocazione
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Quattro mesi alla semifinale dei playoff di qualificazione al Mondiale contro l’Irlanda del Nord, quattro mosse per preparare l’Italia a superare quell’ostacolo e poi anche il successivo, che a rappresentarlo sia il Galles o la Bosnia Erzegovina. La missione 4x4 di Rino Gattuso e della Federazione è già iniziata, con le quattro mosse che saranno portate avanti parallelamente da ct, staff e dirigenti. La prima sarà recuperare l’entusiasmo, la fiducia e l’autostima usciti ammaccati da San Siro dopo i quattro gol incassati nella ripresa della partita contro la Norvegia. E ammaccatisi, e questa è la cosa che ha dato più fastidio e preoccupato maggiormente il ct, prima ancora che Haaland e compagni li segnassero, i gol. Era bastato il primo tiro, fuori, di Sorloth in avvio di secondo tempo per intimidire l’Italia. Nei prossimi mesi Gattuso parlerà con i giocatori al telefono, andrà a trovarli e quasi certamente li vedrà un paio di giorni a inizio febbraio a Coverciano: con l’obiettivo di aiutarli a recuperare coraggio e consapevolezza della propria forza. Cancellando quelle che il ct stesso ha definito "Le nostre fragilità". 

Gattuso: occhi su Zaniolo, Palestra e Berardi

La seconda mossa sarà - è, perché anche in questo caso il lavoro è già iniziato - mettere a frutto il lavoro dei match anlyst Sangermani e Mannucci per preparare la partita contro l’Irlanda del Nord. Cominciando con lo stabilire quale sarà, dei due sistemi di gioco che l’Italia ha adottato finora, il più adatto a mettere in difficoltà i britannici e a evitare che avvenga invece il contrario. E iniziando al tempo stesso a ragionare anche su Galles e Bosnia. La terza mossa - ma come già detto tutte procederanno in realtà in parallelo - riguarderà il gruppo e la possibilità di rinforzarlo con qualche innesto. Gattuso e il suo staff vedranno partite su partite nei prossimi mesi, con il ct che comincerà domani sera a San Siro per il derby. Dove non gli sarebbe dispiaciuto controllare lo stato di forma di Acerbi, la cui esperienza e personalità potrebbero essere utili alla difesa azzurra, ma che quasi certementa vivrà la stracittadina dalla panchina. In questi mesi particolare attenzione sarà riservata alle prestazioni di Nicolò Zaniolo nell’Udinese e Marco Palestra nel Cagliari, così come a quelle di Domenico Berardi nel Sassuolo, se manterrà la brillantezza mostrata in queste prime nove partite giocate in campionato: quattro gol e tre assist.

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"Le porte sono aperte a tutti"

Più in generale, l’occhio del ct sarà pronto a posarsi su chiunque:"Preferisco lavorare con chi è qui da un po’, ma le porte sono aperte a tutti" , ha spiegato all’apertura dell’ultimo raduno. E aperte, le porte azzurre lo sono sempre state per Federico Chiesa: la speranza di Gattuso è che nelle prossime settimane l’attaccante recuperi la miglior condizione e si senta pronto a varcarle, magari già per lo stage a febbraio. Già, lo stage. Eccola la quarta mossa, che compete più al presidente Gravina e agli altri dirigenti della Figc che non al ct: lavorare con la Lega e le tv che detengono i diritti della Serie A per cercare di concedere a Gattuso e agli azzurri più tempo possibile per preparare i playoff. Uno stage di un paio di giorni a Coverciano nella prima decade di febbraio è pressoché certo, visto lo spirito molto collaborativo della Lega Serie A, e solo da formalizzare nelle date esatte. Molto più complicato, ne leggete più dettagliatamente a fianco, trovare spazio per permettere agli azzurri di preparare con qualche giorno in più la partita contro l’Irlanda del Nord. Ma ogni ora guadagnata sarà preziosa. 

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Quattro mesi alla semifinale dei playoff di qualificazione al Mondiale contro l’Irlanda del Nord, quattro mosse per preparare l’Italia a superare quell’ostacolo e poi anche il successivo, che a rappresentarlo sia il Galles o la Bosnia Erzegovina. La missione 4x4 di Rino Gattuso e della Federazione è già iniziata, con le quattro mosse che saranno portate avanti parallelamente da ct, staff e dirigenti. La prima sarà recuperare l’entusiasmo, la fiducia e l’autostima usciti ammaccati da San Siro dopo i quattro gol incassati nella ripresa della partita contro la Norvegia. E ammaccatisi, e questa è la cosa che ha dato più fastidio e preoccupato maggiormente il ct, prima ancora che Haaland e compagni li segnassero, i gol. Era bastato il primo tiro, fuori, di Sorloth in avvio di secondo tempo per intimidire l’Italia. Nei prossimi mesi Gattuso parlerà con i giocatori al telefono, andrà a trovarli e quasi certamente li vedrà un paio di giorni a inizio febbraio a Coverciano: con l’obiettivo di aiutarli a recuperare coraggio e consapevolezza della propria forza. Cancellando quelle che il ct stesso ha definito "Le nostre fragilità". 

Gattuso: occhi su Zaniolo, Palestra e Berardi

La seconda mossa sarà - è, perché anche in questo caso il lavoro è già iniziato - mettere a frutto il lavoro dei match anlyst Sangermani e Mannucci per preparare la partita contro l’Irlanda del Nord. Cominciando con lo stabilire quale sarà, dei due sistemi di gioco che l’Italia ha adottato finora, il più adatto a mettere in difficoltà i britannici e a evitare che avvenga invece il contrario. E iniziando al tempo stesso a ragionare anche su Galles e Bosnia. La terza mossa - ma come già detto tutte procederanno in realtà in parallelo - riguarderà il gruppo e la possibilità di rinforzarlo con qualche innesto. Gattuso e il suo staff vedranno partite su partite nei prossimi mesi, con il ct che comincerà domani sera a San Siro per il derby. Dove non gli sarebbe dispiaciuto controllare lo stato di forma di Acerbi, la cui esperienza e personalità potrebbero essere utili alla difesa azzurra, ma che quasi certementa vivrà la stracittadina dalla panchina. In questi mesi particolare attenzione sarà riservata alle prestazioni di Nicolò Zaniolo nell’Udinese e Marco Palestra nel Cagliari, così come a quelle di Domenico Berardi nel Sassuolo, se manterrà la brillantezza mostrata in queste prime nove partite giocate in campionato: quattro gol e tre assist.

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