Irlanda del Nord, il piano O’Neill per l'Italia: un pullman contro cui abbiamo già sbattuto nel 2021

Il canovaccio di Bergamo come quello di Belfast cinque anni fa: ingolfare il gioco altrui, minando le certezze dell’avversario

Entusiasmo, spirito di squadra e consapevolezza di avere poco o nulla da perdere: queste le carte che l’Irlanda del Nord si appresta a mettere sul tavolo giovedì sera a Bergamo, nella semifinale dei playoff di qualificazione ai Mondiali contro l’Italia. Non potrebbe essere altrimenti, anche perché il 69° posto nel ranking Fifa, tra Emirati Arabi e Giamaica, parla chiaro. Scorrere la rosa dell’Irlanda del Nord significa immergersi nel calcio britannico, e inglese in particolare, che appena al di sotto della Premier League mantiene ancora un minimo di impronta tradizionale, qualunque cosa ciò voglia dire: della lista compilata dal ct Michael O’Neill, ben 14 giocatori militano nel Championship, la serie B inglese, e 8 addirittura nella League One, l’equivalente della nostra serie C.

Il gruppo di O'Neill

Già in condizioni normali i giocatori di Premier League sono pochi, a questo giro sono ancora meno visto che si contano due assenze pesanti: del capitano Connor Bradley si sapeva da tempo, con il difensore del Liverpool fuori causa da due mesi per un grave infortunio al ginocchio destro, è invece molto più fresco il forfait di Daniel Ballard. Il difensore centrale del Sunderland non ha infatti recuperato da un infortunio muscolare rimediato la settimana scorsa contro il Brighton, ed è stato sostituito in extremis dal 19enne del Blackburn (Championship, of course) Tom Atcheson. Ci sarà invece il laterale sinistro del Sunderland Trai Hume, fresco di prestazione nel derby vinto in casa del Newcastle, così come il trequartista Justin Devenny, che al Crystal Palace sta vivendo una stagione a corrente alternata. O’Neill ha aggregato al gruppo anche il 19enne centrocampista del Liverpool Kieran Morrison, gratificato da Slot del debutto in Champions League ma ancora in attesa di calcare i campi della Premier League: non è detto che non arrivi prima l’esordio in Nazionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

Meglio diffidare dall'Irlanda del Nord

Detto che al di là delle categorie alcuni giocatori meritino attenzione, come il 22enne centrocampista del Southampton Shea Charles, scuola City, resta difficile individuare dei reali punti di forza in una squadra che ha come capacità principale quella di ingolfare la manovra altrui, di minare le certezze dell’avversario per poi eventualmente colpire: ne è una dimostrazione il precedente dell’autunno 2021, quando l’Italia di Mancini sbatté ripetutamente contro il muro di gomma nordirlandese (e le parate del portiere Peacock-Farrell) rimediando uno 0-0 a posteriori non meno fatale del successivo playoff con la Macedonia del Nord.  L’attacco sembra a occhio il reparto con meno qualità: la maggiore esperienza arriva dal 35enne Josh Magennis, uno che in carriera raramente si è schiodato dalla League One, e grossomodo si può fare lo stesso discorso per gli altri compagni di reparto. Basti pensare che l’unico in doppia cifra in questa stagione è il 31enne Jamie Reid, 13 gol sempre in League One con la maglia dello Stevenage. Ma la storia recente e non recente della Nazionale italiana insegna, dal 1958 in poi, che dell’Irlanda del Nord è sempre meglio diffidare.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

Entusiasmo, spirito di squadra e consapevolezza di avere poco o nulla da perdere: queste le carte che l’Irlanda del Nord si appresta a mettere sul tavolo giovedì sera a Bergamo, nella semifinale dei playoff di qualificazione ai Mondiali contro l’Italia. Non potrebbe essere altrimenti, anche perché il 69° posto nel ranking Fifa, tra Emirati Arabi e Giamaica, parla chiaro. Scorrere la rosa dell’Irlanda del Nord significa immergersi nel calcio britannico, e inglese in particolare, che appena al di sotto della Premier League mantiene ancora un minimo di impronta tradizionale, qualunque cosa ciò voglia dire: della lista compilata dal ct Michael O’Neill, ben 14 giocatori militano nel Championship, la serie B inglese, e 8 addirittura nella League One, l’equivalente della nostra serie C.

Il gruppo di O'Neill

Già in condizioni normali i giocatori di Premier League sono pochi, a questo giro sono ancora meno visto che si contano due assenze pesanti: del capitano Connor Bradley si sapeva da tempo, con il difensore del Liverpool fuori causa da due mesi per un grave infortunio al ginocchio destro, è invece molto più fresco il forfait di Daniel Ballard. Il difensore centrale del Sunderland non ha infatti recuperato da un infortunio muscolare rimediato la settimana scorsa contro il Brighton, ed è stato sostituito in extremis dal 19enne del Blackburn (Championship, of course) Tom Atcheson. Ci sarà invece il laterale sinistro del Sunderland Trai Hume, fresco di prestazione nel derby vinto in casa del Newcastle, così come il trequartista Justin Devenny, che al Crystal Palace sta vivendo una stagione a corrente alternata. O’Neill ha aggregato al gruppo anche il 19enne centrocampista del Liverpool Kieran Morrison, gratificato da Slot del debutto in Champions League ma ancora in attesa di calcare i campi della Premier League: non è detto che non arrivi prima l’esordio in Nazionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia
1
Irlanda del Nord, il piano O’Neill per l'Italia: un pullman contro cui abbiamo già sbattuto nel 2021
2
Meglio diffidare dall'Irlanda del Nord