Entusiasmo, spirito di squadra e consapevolezza di avere poco o nulla da perdere: queste le carte che l’Irlanda del Nord si appresta a mettere sul tavolo giovedì sera a Bergamo, nella semifinale dei playoff di qualificazione ai Mondiali contro l’Italia. Non potrebbe essere altrimenti, anche perché il 69° posto nel ranking Fifa, tra Emirati Arabi e Giamaica, parla chiaro. Scorrere la rosa dell’Irlanda del Nord significa immergersi nel calcio britannico, e inglese in particolare, che appena al di sotto della Premier League mantiene ancora un minimo di impronta tradizionale, qualunque cosa ciò voglia dire: della lista compilata dal ct Michael O’Neill, ben 14 giocatori militano nel Championship, la serie B inglese, e 8 addirittura nella League One, l’equivalente della nostra serie C.
Il gruppo di O'Neill
Già in condizioni normali i giocatori di Premier League sono pochi, a questo giro sono ancora meno visto che si contano due assenze pesanti: del capitano Connor Bradley si sapeva da tempo, con il difensore del Liverpool fuori causa da due mesi per un grave infortunio al ginocchio destro, è invece molto più fresco il forfait di Daniel Ballard. Il difensore centrale del Sunderland non ha infatti recuperato da un infortunio muscolare rimediato la settimana scorsa contro il Brighton, ed è stato sostituito in extremis dal 19enne del Blackburn (Championship, of course) Tom Atcheson. Ci sarà invece il laterale sinistro del Sunderland Trai Hume, fresco di prestazione nel derby vinto in casa del Newcastle, così come il trequartista Justin Devenny, che al Crystal Palace sta vivendo una stagione a corrente alternata. O’Neill ha aggregato al gruppo anche il 19enne centrocampista del Liverpool Kieran Morrison, gratificato da Slot del debutto in Champions League ma ancora in attesa di calcare i campi della Premier League: non è detto che non arrivi prima l’esordio in Nazionale.

