Meglio diffidare dall'Irlanda del Nord
Detto che al di là delle categorie alcuni giocatori meritino attenzione, come il 22enne centrocampista del Southampton Shea Charles, scuola City, resta difficile individuare dei reali punti di forza in una squadra che ha come capacità principale quella di ingolfare la manovra altrui, di minare le certezze dell’avversario per poi eventualmente colpire: ne è una dimostrazione il precedente dell’autunno 2021, quando l’Italia di Mancini sbatté ripetutamente contro il muro di gomma nordirlandese (e le parate del portiere Peacock-Farrell) rimediando uno 0-0 a posteriori non meno fatale del successivo playoff con la Macedonia del Nord. L’attacco sembra a occhio il reparto con meno qualità: la maggiore esperienza arriva dal 35enne Josh Magennis, uno che in carriera raramente si è schiodato dalla League One, e grossomodo si può fare lo stesso discorso per gli altri compagni di reparto. Basti pensare che l’unico in doppia cifra in questa stagione è il 31enne Jamie Reid, 13 gol sempre in League One con la maglia dello Stevenage. Ma la storia recente e non recente della Nazionale italiana insegna, dal 1958 in poi, che dell’Irlanda del Nord è sempre meglio diffidare.

