BERGAMO - Quando la Federcalcio ha scelto Bergamo come sede della gara di playoff con l’Irlanda del Nord lo ha fatto perché cercava una piccola “Bombonera” che si raccogliesse intorno agli azzurri. E la New Balance Arena ha già inziato a far sentire il suo supporto persino da vuota, come ieri per la rifinitura a porte chiuse, con i giocatori accolti all’ingresso in campo - con Rino Gattuso a correre davanti a tutti - dai maxischermi accesi con la scritta “Benvenuti azzurri!”. Comunque nulla al confronto del benvenuto che l’Italia riceverà questa sera dagli spalti gremiti già da giorni. Mai avrebbero immaginato in via Allegri che i 23mila biglietti per la partita sarebbero stati bruciati in appena un’ora, roba da concerto degli Oasis. E magari è stato anche questo entusiasmo a ispirare alla Figc un’idea mai sperimentata: per la prima volta la Federazione si renderà protagonista attiva del tifo, posizionando una sciarpa azzurra su ogni seggiolino. Seggiolini su cui saranno sedute tante figure istituzionali dello sport italiano, dal Ministro dello Sport Andrea Abodi al presidente dell’Inter Giuseppe Marotta. E ci saranno anche 1300 tifosi dell’Irlanda del Nord.
Gattuso e il legame speciale con il pubblico di Bergamo
«Ho scelto io di giocare a Bergamo e ringrazio la Federazione per avermi dato questa possibilità - aveva spiegato il ct lunedì a Coverciano -: so che spinta può dare un catino così. Alla mia prima partita a fine primo tempo ci applaudivano anche se eravamo 0-0». Già, nella decisione di tornare alla New Balance Arena anche un pizzico di buona scaramanzia: qui Rino Gattuso aveva rotto il ghiaccio come ct il 5 settembre 2025 segnando cinque gol all’Estonia tutti nel secondo tempo. In quella notte ancora estiva si consumò il primo capitolo d’amore tra “Ringhio” e il popolo tifoso. Un amore subito rinnovato anche ieri all’arrivo all’aereoporto, dove Gattuso si è fermato a firmare autografi ai bambini, circondato come fosse un goleador anziché un ct.
