Pagina 3 | Italia, hai la tua Bombonera: contro l’Irlanda del Nord l’effetto Oasis e un’idea mai vista

BERGAMO - Quando la Federcalcio ha scelto Bergamo come sede della gara di playoff con l’Irlanda del Nord lo ha fatto perché cercava una piccola “Bombonera” che si raccogliesse intorno agli azzurri. E la New Balance Arena ha già inziato a far sentire il suo supporto persino da vuota, come ieri per la rifinitura a porte chiuse, con i giocatori accolti all’ingresso in campo - con Rino Gattuso a correre davanti a tutti - dai maxischermi accesi con la scritta “Benvenuti azzurri!”. Comunque nulla al confronto del benvenuto che l’Italia riceverà questa sera dagli spalti gremiti già da giorni. Mai avrebbero immaginato in via Allegri che i 23mila biglietti per la partita sarebbero stati bruciati in appena un’ora, roba da concerto degli Oasis. E magari è stato anche questo entusiasmo a ispirare alla Figc un’idea mai sperimentata: per la prima volta la Federazione si renderà protagonista attiva del tifo, posizionando una sciarpa azzurra su ogni seggiolino. Seggiolini su cui saranno sedute tante figure istituzionali dello sport italiano, dal Ministro dello Sport Andrea Abodi al presidente dell’Inter Giuseppe Marotta. E ci saranno anche 1300 tifosi dell’Irlanda del Nord.

Gattuso e il legame speciale con il pubblico di Bergamo

«Ho scelto io di giocare a Bergamo e ringrazio la Federazione per avermi dato questa possibilità - aveva spiegato il ct lunedì a Coverciano -: so che spinta può dare un catino così. Alla mia prima partita a fine primo tempo ci applaudivano anche se eravamo 0-0». Già, nella decisione di tornare alla New Balance Arena anche un pizzico di buona scaramanzia: qui Rino Gattuso aveva rotto il ghiaccio come ct il 5 settembre 2025 segnando cinque gol all’Estonia tutti nel secondo tempo. In quella notte ancora estiva si consumò il primo capitolo d’amore tra “Ringhio” e il popolo tifoso. Un amore subito rinnovato anche ieri all’arrivo all’aereoporto, dove Gattuso si è fermato a firmare autografi ai bambini, circondato come fosse un goleador anziché un ct.

 

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I precedenti della Nazionale a Bergamo

Un altro 5-0 rifilato a Malta nelle qualificazioni a Euro 1988 aveva tenuto a battesimo la prima della Nazionale a Bergamo. Ct era Azeglio Vicini e il pokerissimo quella volta, al contrario, maturò nel primo tempo: Bagni, Bergomi, Altobelli (doppietta) e Vialli. Quel giorno in campo c’era un enfant du pays, Roberto Donadoni che all’Atleti Azzurri d’Italia sarebbe tornato nelle vesti di commissario tecnico per l’amichevole giocata contro la Turchia il 15 novembre 2006. Quella sera finì 1-1 e fecero tutto gli azzurri, in vantaggio grazie alla rete segnata da Antonio Di Natale e poi rimontati per effetto dell’autogol di Marco Materazzi. L’ultimo precedente prima di quello freschissimo con Gattuso risale al 14 ottobre 2020 in Nations League con Roberto Mancini a guidare la spedizione azzurra. Altro 1-1, stavolta contro l’Olanda con vantaggio azzurro a firma di Lorenzo Pellegrini e pari di Van de Beek.

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Una partita decisiva per l’Italia e il sostegno dei tifosi

Quasi superfluo sottolineare come quella con l’Irlanda del Nord sarà per distacco la più importante partita giocata finora dalla Nazionale a Bergamo. Dove si è trasferita anche una parte del Museo del Calcio di Coverciano, visto che da lunedì e fino a domani è aperta al teatro Donizetti la mostra “Sfumature d’azzurro”, dove tra gli altri cimeli si possono ammirare le Coppe del Mondo e d’Europa vinte dall’Italia. Una Bergamo azzurra: «Con nostra grande sorpresa per la prima volta nella storia del calcio italiano i biglietti sono andati sold out in un’ora - ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente federale Gravina -. Per l’Europeo del 2021 avevo definito la nostra Nazionale una squadra normale che poteva diventare speciale se tutti insieme riuscivamo a far avvertire il senso dell’orgoglio, dell’appartenenza della maglia azzurra. Allora i nostri tifosi hanno aiutato questi ragazzi che hanno poi avuto la meglio su certe corazzate, siamo diventati fortissimi, speciali e aiutati anche dalla buona sorte perché la spinta del vento azzurro di quei mesi ci ha consentito di centrare un risultato così importante. Anche adesso serve una specie di chiamata alle armi, quella che vuole anche Gattuso. La spinta del Paese deve portare questi ragazzi in America a costo di andarci a nuoto». E intanto a Bergamo il volume sarà altissimo: l’Italia di certo non camminerà da sola.

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Una partita decisiva per l’Italia e il sostegno dei tifosi

Quasi superfluo sottolineare come quella con l’Irlanda del Nord sarà per distacco la più importante partita giocata finora dalla Nazionale a Bergamo. Dove si è trasferita anche una parte del Museo del Calcio di Coverciano, visto che da lunedì e fino a domani è aperta al teatro Donizetti la mostra “Sfumature d’azzurro”, dove tra gli altri cimeli si possono ammirare le Coppe del Mondo e d’Europa vinte dall’Italia. Una Bergamo azzurra: «Con nostra grande sorpresa per la prima volta nella storia del calcio italiano i biglietti sono andati sold out in un’ora - ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente federale Gravina -. Per l’Europeo del 2021 avevo definito la nostra Nazionale una squadra normale che poteva diventare speciale se tutti insieme riuscivamo a far avvertire il senso dell’orgoglio, dell’appartenenza della maglia azzurra. Allora i nostri tifosi hanno aiutato questi ragazzi che hanno poi avuto la meglio su certe corazzate, siamo diventati fortissimi, speciali e aiutati anche dalla buona sorte perché la spinta del vento azzurro di quei mesi ci ha consentito di centrare un risultato così importante. Anche adesso serve una specie di chiamata alle armi, quella che vuole anche Gattuso. La spinta del Paese deve portare questi ragazzi in America a costo di andarci a nuoto». E intanto a Bergamo il volume sarà altissimo: l’Italia di certo non camminerà da sola.

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