Uno lo abbiamo. Si fa torto a Gigio Donnarumma quando, spesso, si dice che l’Italia non ha più top player di livello mondiale, guardando dall’area di porta in avanti e dimenticandosi che il campo inizia qualche metro prima (5,5 per la precisione). Non si manca di rispetto a nessun azzurro nel constatare che a disposizione del ct non c’è un Baggio, un Del Piero, un Totti, un Pirlo, un Nesta e via dicendo. Del resto, nessun calciatore italiano è oggi un punto fermo di un top club europeo (Calafiori e l’Arsenal devono entrambi ancora guadagnarsi il rispettivo status) e nessun calciatore italiano in attività ha alzato al cielo il trofeo della Champions League.
Donnarumma protagonista in Champions League
Nessuno, appunto, tranne Donnarumma, che la fu Coppa dei Campioni non solo l’ha sollevata meno di un anno fa con la maglia del Paris Saint-Germain, ma lo ha fatto da protagonista: assolutamente determinante nella doppia semifinale contro l’Arsenal. E, messo sul mercato da Luis Enrique, ha subito trovato pronto ad accoglierlo tra i suoi pali un altro gigante come il Manchester City di Pep Guardiola. Sì, il ventisettenne portiere di Castellammare di Stabia oltre a esserne il capitano è il top player dell’Italia, quello da cui aspettarsi, come da uno Yamal o da uno Mbappé, la giocata che cambia la partita.
