Al peggio non c'è mai fine
Che avevano inghiottito la scorsa estate Luciano Spalletti, quando il primo posto nel girone di qualificazione era sfumato dopo il ko in Norvegia, a un anno dal deludente Europeo 2024. Sabbie mobili che ora probabilmente inghiottiranno il presidente federale Gabriele Gravina, rimasto a galla dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2022 come il ct Roberto Mancini, grazie al salvagente dell’Europeo vinto nell’estate 2021. Sabbie mobili verso le quali Rino Gattuso si dirigerà probabilmente da solo. Il problema è quelle sabbie mobili stanno inghiottendo da anni il calcio italiano. Presidenti, dirigenti federali e commissari tecnici hanno sicuramente commesso errori, chi più e chi meno. Ma non sono certo stati l’unica ragione per cui a giugno si giocherà il terzo Mondiale consecutivo senza l’Italia. Da oggi serve lavorare a ogni livello perché tra quattro anni in Argentina, Uruguay e Paraguay non se ne giochi un quarto, perché il fondo può scendere sempre più in basso.
