Post Gattuso: c'è chi invoca Ancelotti
Non è accaduto ieri, forse accadrà oggi. A meno di ripensamenti o colpi di scena anche Rino Gattuso è pronto a lasciare. Lo aveva già fatto capire martedì al triplice fischio, il sogno infranto di riportare l'Italia ai Mondiali, la missione fallita, il cuore rotto, le lacrime. Difficile immaginare Ringhio ancora al suo posto per le amichevoli di giugno malgrado impegno e passione. L’accordo con la Figc firmato la scorsa estate scade a luglio (il 20, giorno dopo la finale mondiale...) ma che senso avrebbe restare, oltretutto dopo che si è dimesso Buffon, colui che l’ha scelto e sostenuto? Gattuso è pronto a lasciare come già nel 2019 al Milan quando rinunciò a 2 anni di corposo contratto perché non più in sintonia con le vedute societarie. Dopo il rientro dalla trasferta bosniaca si è rifugiato nel buen ritiro a Malaga mentre come sempre in simili frangenti impazza il toto candidati alla successione aspettando si formi (e si riformi) il governo calcistico. I nomi che circolano sono tutti di primissima fascia: c'è chi invoca Carlo Ancelotti e chi suggerisce Vincenzo Montella che saranno al Mondiale il primo con il Brasile, il secondo con la Turchia che ha appena vinto la finale playoff contro il Kosovo.
