
ROMA - Si è conclusa la riunione di emergenza generale Figc alla presenza di Assocalciatori, Assoallenatori e dei rappresentanti delle Serie A, B, C, D, per fare il punto sul futuro dei vertici del calcio italiano dopo il terzo disastroso fallimento della Nazionale alle qualificazioni mondiali. Una riunione che ha conosciuto le dimissioni del presidente della Federazione Gabriele Gravina, che pone fine al mandato iniziato nel 2018 con due eliminazioni dell'Italia a referto. Lascia anche il capo delegazione Gianluigi Buffon.
19:41
Presidenza Figc: elezioni il 22 giugno
Il nuovo numero uno della Federcalcio verrà eletto il prossimo 22 giugno nell'assemblea straordinaria in programma a Roma.
18:28
Rivera: "Fallimento mondiale? Non mi meraviglia"
E ancora: “Non c'è da meravigliarsi della mancata partecipazione al Mondiale, devo dirlo con sincerità, perché in questo momento ci sono grossi problemi difficili da superare. Abbiamo dimostrato che non li abbiamo superati, dobbiamo aprire gli occhi e creare le condizioni per un vasto cambiamento di mentalità, di cultura, di gente. Come si recupera il talento perduto? Il calcio è invaso dai procuratori, i quali pensano prima di tutto a migliorare le loro tasche. So di molte famiglie che hanno rinunciato a far proseguire i loro figli perché non avevano i soldi per pagare i procuratori. E questo secondo me è una perdita enorme: perché sono sicuro al 100% che tanti bambini avrebbero potuto oggi essere in prima squadra e magari anche in Nazionale. Il ct? è un po' presto, devo dire. Penso sia meglio cominciare ad immaginare qualcuno che il calcio lo conosca molto bene, e non è detto che i nomi che si stanno facendo adesso siano quelli che sanno che cosa vuol dire in modo totale giocare al calcio”.
18:27
Rivera: "Il prossimo passo riguardi i giovani"
Queste le parole di Gianni Rivera, campione del mondo e d’Europa con la nazionale italiana: “Credo sia giusto quello che ha scelto di fare Gravina. Ci ha pensato parecchio prima di questa decisione, ma è giusto che le sue dimissioni diano il via a un possibile nuovo cambiamento mentale di progetti della Federazione - ha dichiarato ai microfoni Rai - . Se darei la mia disponibilità per il ruolo di presidente Figc? Sono pronto perché ho un programma ben preciso che ho fatto con amici, tra cui il figlio di Angelo Sormani: è un modello che stiamo studiando e preparando e che forse potrebbe essere utile per la Federazione. Pensiamo che la strada da percorrere sia quella di mettere il giovane calciatore nelle condizioni ottimali per migliorare tecnicamente. La tecnica da migliorare non è mai finita, bisogna lavorarci tanto tempo. Ho l'impressione che le scuole calcio non insegnino la tecnica. E questo secondo me è il primo passo che bisogna fare: creare ai giovani una strada certa, sicura, dove la prima cosa che devono fare è quella di migliorarsi sul piano tecnico. Pensiamo sia necessario affrontare seriamente l'argomento giovani, bisogna anche mettere le società nella condizione di migliorare i settori giovanili".
17:58
Gravina: "Grande amarezza"
Queste le parole del presidente dimissionario Figc: "Dopo tanti anni il sentimento è di grande amarezza ma anche di grande serenità. Devo ringraziare tutti i componenti che mi hanno mostrato affetto e vicinanza. La mia è stata una scelta convinta e motivata. Il resto lo troverete all'interno del comunicato ufficiale".
17:51
Calcagno: "Pochi italiani in campo"
Così il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori:"Finalmente si sta parlando di qualcosa che noi portiamo avanti da tanto tempo. Ovvero che gli italiani giocano poco, speriamo che anche con la politica si possano studiare norme che possano rilanciare il mondo del calcio italiano. Gravina anche oggi ha la fiducia e la stima delle componenti federali ma ci rendiamo conto del momento di difficoltà, sappiamo che dovremo rimboccarci tutti le maniche. La delusione deve essere trasformata in positività. La nostra non è una guerra allo straniero" continua Calcagno. "Negli altri paesi hanno le nostre stesse norme, come in Spagna, dove però giocano il 60% di spagnoli. Dobbiamo insegnare il calcio alla base in maniera diversa, perché i nostri ragazzi si appassionino in maniera diversa al nostro sport".
17:45
La Figc esprime stupore
La Federcalcio ha appreso con stupore la notizia dell'annullamento dell'audizione di Gabriele Gravina alla Camera dei deputati, prevista originariamente mercoledì 8 aprile alle 11. Come si apprende da fonti federali, l'audizione di Gravina - che ha annunciato poco fa le dimissioni durante la riunione con le componenti - era stata concordata ieri con il presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, Federico Mollicone. La relazione sullo stato di salute del calcio italiano sarà comunque resa pubblica.
17:30
Salta l'audizione di Gravina
Prima la convocazione, poi la "retromarcia". Poco dopo l'annuncio delle dimissioni di Gabriele Gravina, era stata annunciata per mercoledì 8 aprile, alle ore 11, presso "la Commissione Cultura della Camera l'audizione del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, sulla crisi del calcio italiano". Neanche un'ora dopo l'ufficio stampa della Camera dei Deputati, rende noto che "l'audizione di Gabriele Gravina, sulla crisi del calcio italiano, già prevista per mercoledì 8 aprile alle ore 11, presso la Commissione Cultura della Camera, non avrà luogo".
17:15
Il commento di Abete
Così il presidente della Lega Nazionale Dilettanti: "È stata una riunione senza dubbio amareggiata, serena, perché la serenità è data dalla coscienza di ognuno di noi, al di là dei momenti positivi o negativi, ma si sa come vanno queste cose in Italia, ma fa parte un po' della natura umana. È interessante, nel tempo, vedere tutti gli interventi che vengono fatti, perché magari le stesse persone che dieci giorni prima ti tenevano nel palmo della mano, poi... ma questo è un modo di essere che appartiene a tanti, ma a tanti altri non appartiene. Elezioni in pieno Mondiale? C'è un limite massimo per indire le elezioni, fra l'altro il procedimento elettorale è abbastanza complesso, la candidatura va presentata 40 giorni prima, noi dilettanti dobbiamo fare tutte le assemblee per indicare i consigli federali, ci sono dei tempi tecnici. Dopo le dimissioni di Gravina e Buffon anche quelle di Gattuso? È un problema che non è di mia competenza".
17:00
Le parole di Simonelli
Così il presidente della Lega Serie A: "Come Serie A dovremo rivendicare un ruolo primario, dobbiamo essere una guida per tutte le squadre. Come i tifosi siamo delusi, dovremo lavorare sulle riforme, sui giovani, sul rafforzamento della governance e patrimoniale delle società per tornare ai fasti del passato. C'è già un nome in vista delle elezioni del 22 giugno? Assolutamente no, non se ne è parlato".
16:45
La nota della Lega Serie A
"Ora rifondare radicalmente, rilanciare e restituire dignità al calcio italiano. Ricominciando da riforme di buonsenso che la Lega propone da tempo come valorizzazione dei vivai, incentivi all'impiego dei giovani italiani e regole che riequilibrino il sistema, premiando chi investe sul talento nazionale", la nota apparsa sui profili social ufficiali.
16:27
SI DIMETTE ANCHE BUFFON
Così l'ormai ex capo delegazione: "Rassegnare le mie dimissioni, un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità". L'INTERVENTO COMPLETO.
16:15
Il pensiero di Capello
Così all'Adnkronos l'ex allenatore di Milan, Real, Roma e Juventus: "Gabriele Gravina si è dimesso, come tutti si aspettavano, quindi si è comportato correttamente. Tardi o nei tempi giusti? Non significa niente. Ha rassegnato le dimissioni, sono state accettate e quindi direi che si è comportato come tutti si aspettavano, quindi correttamente. Per il futuro novità o usato sicuro? Non mi aspetto proprio niente".
16:00
L'intervento di Ulivieri
Così il presidente dell'Assoallenatori: "È stata una riunione molto triste e molto tranquilla. Con Gravina c'è un rapporto personale e di condivisione politica difficile da scindere. Siamo in difficoltà ma non da ora, bensì dal 2006. È una difficoltà lunga, con cose da risolvere. Futuro presidente? Andrà chiesto a chi si candida cosa vorrà fare, vedremo il programma e valuteremo. Dal programma sceglieremo sul programma e sulla persona".
15:45
Le parole di Calcagno
Così il presidente dell'Assocalciatori: "Finalmente si parla di qualcosa che noi portiamo avanti da tanto tempo, ovvero che gli italiani giocano poco, speriamo che anche con la politica si possano studiare norme che possano rilanciare il mondo del calcio italiano. Gravina anche oggi ha la fiducia e la stima delle componenti federali, ma ci rendiamo conto del momento di difficoltà, sappiamo che dovremo rimboccarci tutti le maniche. La delusione deve essere trasformata in positività. Il calcio è il primo movimento in Italia, ma non riusciamo a valorizzare tutto quello che facciamo. La nostra non è una guerra allo straniero, negli altri Paesi hanno le nostre stesse norme, come in Spagna, dove però giocano il 60% di spagnoli. Dobbiamo insegnare il calcio alla base in maniera diversa, perché i nostri ragazzi si appassionino in maniera diversa al nostro sport, il cambio va fatto alla base e anche nella parte apicale. La rifinitura del talento non la fa la Federazione, ma la fanno le società".15:30
Cosa ha detto l'ex presidente della Figc
Durante la riunione, Gravina ha ringraziato le componenti per aver "rinnovato, in forma pubblica e privata, la vicinanza e il sostegno alla sua persona e ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile ad intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano". Sarà in quella sede che il presidente Gravina esporrà nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento, toccando anche alcuni dei temi già affrontati nella conferenza stampa svoltasi dopo la gara della Nazionale giocata a Zenica lo scorso martedì 31 marzo. A tal proposito, Gravina si è detto "rammaricato per l'interpretazione delle parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici)".
15:15
La nota della Figc
"A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall'incarico affidatogli nel febbraio 2025 e di aver provveduto ad indire l'Assemblea Straordinaria Elettiva della FIGC per il prossimo 22 giugno a Roma", recita il comunicato diramato dalla Federazione.
15:09
GRAVINA SI È DIMESSO
È ufficiale: il presidente della Figc ha rassegnato le proprie dimissioni. Le nuove elezioni sono state fissate per il prossimo 22 giugno.
15:08
Italia ripescata, c'è una chance?
Intanto, nonostante le parole di Infantino, la presenza della nazionale dell'Iran negli Stati Uniti resta un punto interrogativo, al netto delle tensioni in Medio Oriente. L'Italia, 12ª nel ranking e prima delle escluse, avrebbe nel caso una via preferenziale per prenderne il posto. Ferme restando due cose: la decisione ultima non segue alcuna norma, ma è a totale discrezione della Fifa; un eventuale ripescaggio non cancellerebbe in alcun modo il fallimento dell'intero sistema calcistico nostrano.
15:00
L'intervento di Vaciago
"È necessario ripartire da idee e riforme, altrimenti è inutile cambiare gli uomini. Al di là delle dimissioni di Gravina, mi piacerebbe sapere di cosa si parlerà in Consiglio federale. Esistono delle idee da mettere sul tavolo oltre a delle candidature? Stadi, riforma campionati, settore giovanile, riforma arbitrale… Incentivare l'utilizzo degli italiani è complicato: il calcio è un settore professionistico che ragiona con regole professionistiche. Perché un club dovrebbe accettare limiti autoimposti? Invece allevare e allenare meglio i nostri talenti nei vivai è un altro discorso. Come si dice sempre, poca tecnica e troppa tattica. Andrebbe insegnata prima di tutto la tecnica di base, poi la linea difensiva, etc. Quali possono essere le soluzioni? E poi quali le persone adatte? Bisognerebbe invertire l'ordine delle cose. Chi al posto di Gravina? Il presidente della Serie C Matteo Marani potrebbe essere un nome, oltre a quelli di Abete e Malagò. Tutti questi, o Marotta, sono manager sportivi, ma ancora più importante sarebbe la squadra di cui dovrebbero circondarsi. Scadono anche i diritti TV che probabilmente verranno rinnovati al ribasso. Bisogna salvare l'industria calcio in Italia: pesa 12,5 miliardi nel PIL. Non vedere l'Italia al Mondiale è una delusione, ma il bivio cruciale è per l'intero movimento. Il prossimo ct? Per esperienza, se c'è un uomo che quando le cose vanno male e c'è da ricostruire lo fa sempre bene è Antonio Conte. Sono situazioni in cui dà il meglio di se stesso. È un allenatore 'a presa rapida' come dico sempre. L'uomo più adatto sarebbe lui, gli altri, da Mancini ad Allegri, non sono scarsi ovviamente, andrebbero comunque bene. Ma Conte, anche con un materiale umano meno pregiato, tira fuori sempre il meglio da tutti. Ex campioni del mondo nel nuovo team? Il trasferimento di valori e di cultura deve avvenire e può passare anche attraverso cose del genere. Può essere una buona idea, ma non risolutiva. Una figurina non può farci vincere le partite. Prendere un monumento come Bergomi può dare un contributo in termini di cultura, ma poi servono i giocatori e i manager. Servono delle persone meno appariscenti che nelle stanze di via Allegri inizino a lavorare come fino a vent'anni fa", le parole del Direttore di Tuttosport Guido Vaciago ai microfoni di Sky Sport.
14:44
L'incontro ha inizio
Con l'arrivo nella sede romana di via Allegri di Simonelli e Bedin, inizia ufficialmente la riunione federale.
14:30
Arrivano Marani e Abete
Dopo Gravina, presentatosi intorno alle 11.20, e Calcagno e Ulivieri, in via Allegri da poco più un'ora, sono arrivati anche Marani e Abete.
14:15
Le ironie sul disastro Mondiale
Da Gravina a Bastoni, il web non perdona il fallimento azzurro a Zenica.
14:00
Gli italiani al Mondiale
La Nazionale azzurra, per la terza volta consecutiva, ha mancato la qualificazione alla prossima Coppa del Mondo: a 'rappresentare' l'Italia ci saranno Ancelotti, ct del Brasile, Montella (Turchia) e Cannavaro (Uzbekistan).
13:45
La sede straordinaria
La riunione straordinaria tra Gabriele Gravina e le sei componenti federali si svolgerà nella sede della Figc a Roma, in Via Gregorio Allegri.
13:30
Chi parteciperà alla riunione
Oltre al presidente della Figc Gabriele Gravina, ci saranno anche i sei rappresentanti delle componenti federali del calcio italiano, vale a dire Ezio Maria Simonelli (Lega Serie A), Paolo Bedin (B), Matteo Marani (C), Giancarlo Abete (D), Umberto Calcagno (Assocalciatori) e Renzo Ulivieri (Assoallenatori).
13:15
Uva nominato direttore esecutivo di Euro 2032 Italia
Michele Uva è stato nominato direttore esecutivo di Euro 2032 Italia. In Uefa dal 2017, dopo aver ricoperto diversi ruoli, tra cui quello di vicepresidente, lascia l'incarico legato alla sostenibilità di cui si occupava da cinque anni.
13:00
Chi va in panchina a giugno?
L'Italia non disputerà i Mondiali ma scenderà in campo a giugno per due amichevoli: il 4 giugno con la Svezia ed il 7 giugno con la Grecia, ma chi sarà il Ct? Contando i lunghi tempi di attesa tra dimissioni del presidente Figc, programma dei candidati ed elezioni con poi successive nomine, l'ipotesi più gettonata vedrebbe l'attuale Ct dell'U21 Silvio Baldini. Non una novità in casa Azzurri, infatti nel febbraio 2018 Gigi Di Biagio (ai tempi Ct dell'U21) venne scelto come Ct ad interim della Nazionale senior come ponte tra Ventura ed il suo successore ovvero Roberto Mancini
12:45
I drammatici dati CIES sul calcio italiano
Nella classifica CIES dei 100 migliori calciatori under 20, l'Italia è rappresentata da un solo giocatore, Pietro Comuzzo della Fiorentina, al trentaduesimo posto. I numeri sulla qualità del gioco non lasciano margini interpretativi. Nel 2025/26, la Serie A è ultima tra i cinque grandi campionati europei per tempo effettivo. Non di poco: la media in questo inizio di stagione in Serie A è di 52'55" a partita, mentre nella Ligue 1 sale a 56'54".A breve distanza si collocano Premier League (54'21"), Bundesliga (55'32") e La Liga (55'58"). Ma è il dato sulla velocità del pallone a essere davvero rivelatorio.
Secondo il CIES, la Serie A registra una velocità media del pallone di 7,6 m/s, contro i 10,4 della Champions League e i 9,8 della Premier League. Non si tratta di una differenza marginale: è il 37% in meno rispetto al ritmo delle coppe europee.
La Nazionale italiana pesca infine solo il 12% dei giocatori da tornei diversi dalla Serie A, contro il 27% della Spagna e il 68% della Francia. I francesi esportano i propri giovani, li fanno crescere in Premier League e Bundesliga, e li riportano in Nazionale già temprati da contesti ad alta intensità. L'Italia non esporta perché non forma abbastanza da rendere i giovani appetibili all'estero, e non li forma abbastanza perché, nel frattempo, li sostituisce con stranieri più economici in patria
La percentuale di stranieri in rosa in Serie A, circa il 66% nel 2025/26 secondo Transfermarkt,è la seconda più alta tra i big 5, dopo la Premier League. Ma il vero problema è quello che succede ai giovani italiani. La media dei calciatori italiani formati dai club in Serie A si attesta al 9% dei minuti giocati. La Liga spagnola garantisce a questi stessi giocatori il 21,7% del minutaggio totale, quasi tre volte tanto. Il divario con Ligue 1 (14,3%), Bundesliga (13,2%) e Premier (13,1%) è comunque netto
12:30
Abodi sullo scivolone di Gravina: "Spero mancanza lucidità"
L'infelice uscita del presidente Figc sugli altri sport è stata commentata così dal ministro Abodi: "Lo scivolone sugli altri sport mi auguro sia stato solo frutto di una mancanza di lucidità, cosa umanamente comprensibile in certe circostanze. Il rispetto verso atleti e atlete di tutte le discipline non può emergere solo durante le Olimpiadi o quando arrivano i risultati. Sono atleti che mettono cuore, passione e dedicano ore ogni giorno per migliorarsi e portare onore all’Italia. Questo non va mai dimenticato"
12:15
Gravina, la gaffe sugli sport dilettantistici: le reazioni
Non bastasse la figuraccia della Nazionale, il presidente Gravina è diventato anche bersaglio degli atleti azzurri dopo la sua uscita infelice. Sempre nella conferenza stampa di Zenica i presidente Figc, alla domanda sul perché nel calcio non si riesca ad ottenere gli stessi risultati egli altri sport ha risposto: "Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici, facciamo rapporti su basi di equità. Gli altri sono sport di Stato, come quelli invernali: tolta Arianna Fontana, sono tutti dipendenti dello Stato". Le reazioni sono state forti da Sighel a Furlani, passando per Paltrinieri e la Pellegrini. CLICCA QUI per leggere le reazioni
12:00
Gravina arrivato in Via Allegri
Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, è arrivato alle 11.30 nella sede della Federcalcio in Via Allegri a Roma, a poche ore dalla riunione con le componenti prevista intorno alle 14:30. L'incontro servirà per fare le prime valutazioni in seguito alla sconfitta di Zenica con la Bosnia che ha estromesso l'Italia dai Mondiali per la terza edizione consecutiva
11:45
Buonfiglio: "Commissariare Figc non risolverebbe guai del pallone"
Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio in una intervista rilasciata al 'Corriere della Sera' sul momemto del calcio italiano: "Il calcio è una realtà molto complessa, con tante componenti, va affrontata con serietà. Da presidente del Coni, quindi di un ente pubblico, devo accantonare qualsiasi tipo di passionalità e rispettare lo statuto del Coni, quello delle federazioni e le regole. Significa che il Coni può commissariare una federazione per gravi mancanze amministrative, per esempio quando i conti non tornano, ci sono ammanchi, quando gli organismi non funzionano, per inefficienza, se non viene presentato il bilancio nei tempi utili, ci sono perdite patrimoniali, c’è una cattiva gestione etico morale, organizzativa, si verifica il mancato inizio dei campionati"
Se di dimettesse Gravina: "Non tocca a me dire di cambiare. I compiti e le responsabilità del Coni e del suo presidente le ho spiegate bene. La Federcalcio è una azienda importantissima a livello nazionale che va oltre gli aspetti sportivi. Resto convinto che il consiglio e il suo presidente, con capacità di analisi, attueranno una strategia chiara e adeguata al momento difficile che stiamo vivendo. L’accordo delle componenti, delle rispettive Leghe, dell’Associazione calciatori, di tutti gli agenti in campo può concorrere a creare la piena dignità di partecipazione per la nostra squadra azzurra sullo scenario internazionale. Le società investano sui settori giovanili, facciano giocare i talenti italiani, sono convinto che il presidente Gravina e i suoi collaboratori possano produrre un programma a medio lungo termine che ci faccia tornare ai fasti del passato"
11:30
Abodi rinnova: "Prima un commissario e poi nuove elezioni" e su Maldini...
Intervenuto questa mattina a RTL il ministro dello sport Andrea Abodi ha espresso nuovamente la necessità di rinnovare il sistema calcio: "Se pensiamo solo alle elezioni in caso di dimissioni di Gravina perdiamo un'occasione: bisogna necessariamente fare tesoro di questa sconfitta, non farlo sarebbe ancora più grave. Ci auguriamo che in giornata succeda qualcosa..."
Sul nuovo profilo: "Penso questa fase abbia bisogno di un tempo operoso mettendo in campo un lavoro a dei temi per i quali non si è trovata soluzione. Mi auguro ci sia un commissario per andare poi a nuove elezioni, puntando a nuove elezioni subito non si risolverebbe il problema. Ora troviamo delle soluzioni con un commissario che venga dal campo e che non abbia compromissioni con un ciclo che ha chiuso il suo percorso. La struttura commissariale è più di una persona".
Sull'ipotesi di una candidatura di Paolo Maldini: "È una persona meravigliosa e un calciatore fantastico, come ce ne sono anche altri. Ma il nome dovrà dirlo il sistema calcio. Il rispetto che vogliamo dare al sistema calcio come Governo è questo".
11:15
Panchina, chi per il dopo Gattuso? Due nomi in cima alla lista
Le dimissioni del Ct Gennaro Gattuso sono dietro l'angolo e quindi è cominciata la caccia al potenziale successore con Massimiliano Allegri ed Antonio Conte i nomi più forti e sognati dai tifosi. Entrambi, però, sotto contratto con i rispettivi club che li hanno scelti per progetti a lungo termine e non è così scontato né De Laurentiis né forse tantomeno Cardinale lascino andare i due allenatori.
Oltre a a Gattuso dirà addio anche Gigi Buffon. Dal 5 agosto 2023 capo delegazione azzurra, l’ex portiere aveva scelto Gattuso: insieme andranno via dalla Federcalcio. CLICCA QUI per leggere la news
10:59
Moggi contro Gravina: "Difenderà la poltrona fino all'ultimo"
L'ex direttore sportivo della Juventus, ospite a La7, ha parlato del presidente della Figc: "Io conosco bene Gravina e conosco bene il calcio. Gravina si abbarbica come pochi a una sede alla Portrona e la difenderà fino all'ultimo, tant'è che al di là di tutti i discorsi che ha fatto professionisti e non professionisti, ha parlato di una cosa, del Consiglio federale, che è l'unico che può decidere sulle dimissioni del Presidente, perché lo sa che praticamente il Consiglio federale racconta anche evidentemente di amici suoi che potrebbero anche difenderlo. Attenzione, chi difende Gravina in questo momento non difende il calcio. Il problema adesso è voi avete la dimensione di un uomo che praticamente sta perdendo e si è arrabbato in tutto, pur di stare a galla. La domanda sarebbe questa, ma perché vuole per forza stare a fare il Presidente della Federazione quando non lo vogliono? Perché vuole stare a fare il Presidente della Federazione quando non ha i risultati che dovrebbe avere una federazione? "
L’ex dirigente denuncia poi una crisi più ampia: "Non ci sappiamo esprimere come calcio per colpa della disorganizzazione della Federazione. Abbiamo uno dei campionati peggiori del mondo. Non ci sappiamo esprimere come calcio per colpa della disorganizzazione della Federazione. Abbiamo uno dei campionati peggiori del mondo". Infine, propone una soluzione drastica: "Il problema non è il Consiglio Federale: il governo dovrebbe commissariare la Federazione".
10:45
Erede di Gravina, Altobelli: "Vedrei bene Marotta"
Alessandro Altobelli, uno dei pochi calciatori che non solo ha alzato la coppa dorata, ma ha pure segnato in una finale mondiale, non poteva accettare quello squarcio nella storia del pallone azzurro quando si mancò la qualificazioni ai Mondiali del 2018. L'ex Inter ha parlato della situazione del calcio italiano proponendo un nome forte alla guida della Figc: "Vedrei bene Giuseppe Marotta come presidente federale. Non lo dico perché è dell'Inter, la squadra dove ho giocato tanti anni e ho nel cuore. L'avrei detto anche fosse stato ancora alla Juventus. Conosce il calcio come pochi, sa cosa deve fare. È arrivato in alto partendo dalla gavetta: Varese, Monza, Como, Ravenna, Venezia, Sampdoria, Juventus e Inter. La sua è stata una crescita graduale, ne ha viste di tutti i colori e sa cosa fare. Sarebbe il giusto approdo dopo una carriera di massimo rispetto". CLICCA QUI per leggere l'intervista
10:20
Ceferin corre in difesa di Gravina!
Il presidente della UEFA Aleksander Ceferin ha commentato il tragico momento del calcio italiano e lo ha fatto in difesa dell'attuale presidente Figc: "Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al ct: 'Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due'. Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa… - aggiunge - Mi fa arrabbiare e mi rattrista che ci siano persone che aspettano 'nascoste' che qualcosa vada storto per poi saltare fuori e iniziare a criticare. Non sostengono l’Italia, sostengono se stessi. Ditemi quale giocatore italiano non è stato convocato e avrebbe dovuto esserlo? È il calcio e, pure coi migliori giocatori in campo, in una partita tutti possono perdere".
Gravina cacciato? "Gabriele è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio e l’Italia. Ma non sono così ingenuo da credere che le persone egocentriche, che aspettavano solo che qualcosa andasse storto, ci pensino. A loro non importa. Dimissiomi? Sarebbe una sua decisione, non credo sia opportuno che io la commenti. Penso di essere stato chiaro nelle mie risposte precedenti"
10:11
De Laurentiis: "Malagò al posto di Gravina"
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis invece ha le idee chiare su quali devono essere le prossime mosse in FIGC: "Nel calcio bisogna resettare e non avere paura e vergogna di ripartire da zero. Il mondo dello sport, dove c'è di mezzo anche lo Stato, è stato foriero di grandi successi: ne abbiamo avuto riscontro alle Olimpiadi invernali e alle scorse Olimpiadi. Malagò è stato uno che ha lavorato molto bene, ineccepibile dal punto di vista professionale - aggiunge - Uno come Malagò, abituato a fare sempre il meglio perché è un grande professionista e lo ha sempre dimostrato, è uno che può dare piuttosto che prendere, essendo anche dotato di una certa umiltà. Purtroppo nel mondo che ci circonda molti vogliono essere lì per prendere, senza capire che per ricevere bisogna dare. Non c'è dubbio alcuno che se Malagò prendesse in mano il calcio italiano, quest'ultimo risalirebbe prestissimo la china. Se da domani mattina si ripartisse con lui, secondo me nel giro di un biennio saremmo forti nuovamente". CLICCA QUI per leggere la news
10:00
Gravina, la reazione del giorno dopo Zenica
Il presidente della Federcalcio sceglie la via del silenzio. Tornato mercoledì mattina da Zenica, sede della finale dei playoff di qualificazione persa dall'Italia, aveva deciso di recarsi direttamente nella sede della Figc di via Allegri rispondendo con serenità ad una domanda sullo stato d'animo. Sede che tra l'altro in mattinata è stata oggetto di proteste con lanci di uova e atti di vandalismo sulle fioriere davanti alla sede di Roma. Il presidente della Federcalcio ha poi lasciato la sede della Capitale e ha deciso di non parlare. CLICCA QUI per leggere la news
9:45
Non conta il nome. Contano le riforme
Il direttore di Tuttosport Guido Vaciago analizza la drammatica situazione del calcio italiano soffermandosi sul fatto che non può essere un uomo a salvare il calcio italiano, serve una squadra. Non di giocatori questa volta, ma di manager e funzionari con le idee chiare e la reale possibilità di mettere a terra i cambiamenti necessari a tornare a galla. CLICCA QUI per leggere l'editoriale
9:28
Le parole di Simonelli: "C'è forte pressione"
Il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli, a margine dell'incontro in Municipio tra Uefa, Cagliari Calcio e amministrazione comunale sul progetto del nuovo stadio cittadino, ha commentato così le dure parole del ministro Abodi sulle possibili dimissioni del presidente Gravina: "Non faccio commenti, certo ho letto anche io tutte le rassegne stampa, è chiaro che c'è una forte pressione e credo che a breve ci saranno riunioni su questo tema, quindi non mi voglio pronunciare".
9:15
Il duro affondo di Abodi: "Chiederò le dimissioni di Gravina"
Il ministro per lo Sport Andrea Abodi è stato diretto sulla situazione del calcio italiano e su quello che vuole: "È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc. Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l'impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiani, reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l'importanza e il livello professionistico di altri sport - aggiungendo - Chiederò a Gravina di dimettersi: da lui mi aspetto un sussulto di dignità" CLICCA QUI per leggere la news
8:59
Gravina a Zenica: "Dimissioni? Valuta il consiglio federale"
Subito dopo l'amara sconfitta ai calci di rigore contro a Bosnia Erzegovina il presidente Figc si era presentato ai microfoni, a fianco di Gennaro Gattuso e Gigi Buffon. Alla domanda sulle dimissioni - non date quella sera - il commento fu: "Capisco la richiesta di dimissioni. Sono abituato a questo esercizio, ma le valutazioni spettano di diritto al Consiglio federale come previsto dalle norme". CLICCA QUI per leggere l'intera conferenza stampa
Roma, Italia