Pagina 2 | "Italia a Guardiola, Allegri al Real, io ora Uefa e poi allenatore": Bonucci e il sogno Juve

A tutto Leonardo Bonucci. L'ex calciatore, oggi assistente della Nazionale, in conferenza stampa ai Laureus World Sports Awards a Madrid ha parlato a 360° del momento che il calcio italiano sta vivendo. A partire dal profilo che secondo lui sarebbe perfetto per la panchina azzurro, ovvero quello dell'allenatore del Manchester City Pep Guardiola (ieri vittorioso nel big match con l'Arsenal e in piena corsa per la Premier League). Ma l'ex difensore ha parlato anche di cosa, secondo lui, servirebbe per far ripartire il sistema, focalizzandosi poi sul suo futuro e su quello della Juventus, lanciatissima per la zona Champions dopo la vittoria di ieri col Bologna.

Bonucci, Italia e il sogno Guardiola

Così Bonucci: "Rispetto a quello che potrebbe essere l'allenatore della Nazionale, seguendo un po' i nomi che sono stati fatti, se veramente c'è voglia di ricominciare, partirei dalla possibilità accennata di avere Guardiola, perché significherebbe proprio dare un cambio netto a tutto quello che è stato il passato. Penso sia molto difficile però sognare in questo momento non costa nulla". 

Ma alla Nazionale azzurra serve un Sinner nel calcio per risollevarsi? "Penso che sicuramente ci vorrà del tempo. Quello di sicuro. Come è successo nel tennis, dove abbiamo avuto per tanti anni praticamente nessuno nei top 100 e oggi abbiamo la fortuna di averne 10 nelle prime posizioni. Ci deve essere un'alleanza tra politica e calcio, quella è fondamentale, perché si deve andare tutti verso la stessa direzione. E poi si deve ripartire dalle basi, insegnare ai giovani tecnica individuale, che è quella che oggi forse manca di più ai talenti che abbiamo, perché li abbiamo ma non li lasciamo liberi di esprimersi. Spero che questo fallimento della nazionale italiana di calcio possa essere un nuovo inizio per riportare poi nei prossimi anni l'Italia al posto che merita".

"La tattica è importante, però..."

Bonucci ha approfondito proprio in quella dinamica sempre più dibattuta, secondo cui in Italia si darebbe più spazio alla tattica che all'estro dei calciatori, soprattutto nella fase di crescita: "E' vero che la tattica è importante ma è anche vero che lasciare l'iniziativa a chi ha talento ti permette di arrivare a grandi risultati, lo abbiamo visto anche prima quando ne avevamo di talenti che supportati dalla tattica ci hanno permesso di arrivare ad essere campioni del mondo. Da lì dobbiamo ripartire, abbiamo nascosto per tanti anni la polvere sotto al tappeto ma i problemi erano evidenti. Abbiamo dei grandi talenti nel calcio e bisogna avere il coraggio, come fanno in tanti altri Paesi, di buttarli nella mischia anche a costo di qualche errore, per poter ritornare ad essere quell'Italia rispettata e rispettabile in ogni competizione".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

"Le parole di Gullit su me e Chiellini? Credo che..."

L'ex difensore della Juve è tornato anche sulle parole di grande elogio che una leggenda come Ruud Gullit ha speso nei suoi confronti e in quelli di Giorgio Chiellini. D'altronde i due hanno composto un tandem vincente, con la Juve ma anche con l'Italia arrivando alla vittoria dell'Europeo nel 2021: "Le sue parole mi emozionano. Detto da una grande icona fanno sempre molto piacere, ma credo che al di là delle capacità nostre a livello di qualità tecnica, l'importante oggi, dopo questo fallimento del campionato mondiale, sia ricostruire dalle basi il calcio italiano. Vero che noi italiani siamo sempre partiti dalla difesa per costruire grandi squadre ma sono altrettanto convinto che abbiamo dei grandi talenti nel calcio e bisogna avere il coraggio di farli esprimere".

"Allegri? Lo vedo bene al Real!"

Bonucci ha parlato non solo di Guardiola, ma anche di altri allenatori, tra cui Massimiliano Allegri. Quello dell'attuale tecnico del Milan (con cui Bonucci si lasciò malissimo ai tempi della Juve) è uno dei nomi circolati per la panchina della Nazionale. Eppure c'è un top club in cui l'ex difensore lo vedrebbe benissimo: "Allegri lo vedo bene per il Real, mi ricorda Carlo Ancelotti, dà libertà ai giocatori, è un buon gestore, conosce la pressione che comporta la maglia del Madrid. Se Ancelotti ha fatto bene, non vedo perché non possa farlo Allegri. Xabi Alonso? Non so cosa sia successo, il cambio di allenatore influisce. So solo che ho giocato contro di loro a Leverkusen e giocavano meravigliosamente, ma quando arrivi al Madrid devi adattarti, non è facile. Il Madrid è un grande club e non ho dubbi che l'anno prossimo tornerà a lottare per tutto".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

La Juve di Spalletti: "Il segreto è..."

Bonucci ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport. Non poteva ovviamente mancare una battuta sulla Juventus: "La Juventus grazie al lavoro fatto da mister Spalletti e al gruppo squadra sta ottenendo risultati importanti, e questo è il bello: tutti dalla Juventus si aspettano sempre il massimo, e ora ogni partita la affronta per vincere. Il grande merito va a Spalletti che ha portato la sua conoscenza tattica ma anche la sua grande esperienza a livello internazionale. Ai tempi in cui venne chiamato a sostituire Tudor, a chi mi chiedeva ho sempre detto che era l’uomo giusto al momento giusto: è un grande catalizzatore di problemi, le polemiche le sa gestire e in più ha conoscenze tattiche veramente profonde".

E ancora: "Ho avuto la fortuna di parlare con lui qualche volta in questi mesi, e la passione che ha ancora oggi è veramente travolgente: credo sia questo il segreto che ha riportato la Juventus a lottare in ogni partita e a tentare di prendere quel secondo posto, in un momento avvicinandosi anche al primo, ma credo che in questo momento la Champions sia l’obiettivo massimo".

Il mancato addio all'Italia e la carriera da allenatore

Bonucci ha chiarito anche del mancato addio alla Nazionale dopo la sconfitta con la Bosnia: "Quando non ci siamo qualificati per il Mondiale e i vertici si sono dimessi a me è stato chiesto di fare da ponte in questo momento qua: continuerò con il mio lavoro di scouting, per dare a Baldini la possibilità di fare convocazioni esaustive. Poi a fine contratto si deciderà quel che sarà del mio futuro: questo periodo che manca mi serve per raggiungere le ore necessaria per iscrivermi al corso Uefa Pro di settembre, che è quello che mi porterà ad essere allenatore a tutti gli effetti in tutte le categorie, e da lì comincerà una nuova avventura".

A proposito del suo percorso da allenatore: "L’idea è quella di partire magari con una Primavera o una seconda squadra, vedere se sarò bravo e quanto sarò bravo per poi capire cosa il mercato offrirà". E chissà che Bonucci, che non ha mai nascosto come il suo sogno di allenare la Juve, non possa prima o poi arrivare di nuovo in bianconero. Magari muovendo i primi passi proprio dalla Primavera bianconera o dalla Next Gen.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

"Le parole di Gullit su me e Chiellini? Credo che..."

L'ex difensore della Juve è tornato anche sulle parole di grande elogio che una leggenda come Ruud Gullit ha speso nei suoi confronti e in quelli di Giorgio Chiellini. D'altronde i due hanno composto un tandem vincente, con la Juve ma anche con l'Italia arrivando alla vittoria dell'Europeo nel 2021: "Le sue parole mi emozionano. Detto da una grande icona fanno sempre molto piacere, ma credo che al di là delle capacità nostre a livello di qualità tecnica, l'importante oggi, dopo questo fallimento del campionato mondiale, sia ricostruire dalle basi il calcio italiano. Vero che noi italiani siamo sempre partiti dalla difesa per costruire grandi squadre ma sono altrettanto convinto che abbiamo dei grandi talenti nel calcio e bisogna avere il coraggio di farli esprimere".

"Allegri? Lo vedo bene al Real!"

Bonucci ha parlato non solo di Guardiola, ma anche di altri allenatori, tra cui Massimiliano Allegri. Quello dell'attuale tecnico del Milan (con cui Bonucci si lasciò malissimo ai tempi della Juve) è uno dei nomi circolati per la panchina della Nazionale. Eppure c'è un top club in cui l'ex difensore lo vedrebbe benissimo: "Allegri lo vedo bene per il Real, mi ricorda Carlo Ancelotti, dà libertà ai giocatori, è un buon gestore, conosce la pressione che comporta la maglia del Madrid. Se Ancelotti ha fatto bene, non vedo perché non possa farlo Allegri. Xabi Alonso? Non so cosa sia successo, il cambio di allenatore influisce. So solo che ho giocato contro di loro a Leverkusen e giocavano meravigliosamente, ma quando arrivi al Madrid devi adattarti, non è facile. Il Madrid è un grande club e non ho dubbi che l'anno prossimo tornerà a lottare per tutto".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia