Del Piero netto: "Allenatori e presidenti, altre priorità! Il talento si riscopre così"

La leggenda della Juve parla del momento del calcio italiano e ricorda il Mondiale del 2006: ecco cosa ha detto

Alessandro Del Piero, intervenuto alla presentazione della Coppa del mondo in versione Lego e di uno "stadio" realizzato in piazza Gae Aulenti, a Milano, fatto di mattoncini, non nasconde una certa amarezza per il momento no del calcio italiano"Lo stiamo dicendo da diversi anni ed è un tema abbastanza caldo. Il calcio giovanile ha bisogno di altre priorità".

"Il talento c'è"

Diretto Del Piero: "Oggi si cerca la performance e il risultato. Non solo nei ragazzi ma anche in ciò che gli sta sopra, allenatori, dirigenti e presidenti. Siamo felici di celebrare questa occasione, abbiamo il sorriso a metà. Non qualificarci ai mondiali per la terza volta è stato abbastanza tosto". Secondo il campione del mondo, "ci sarà una riscoperta del talento nel calcio. Guardate il calcio femminile, o il tennis, o gli sport olimpici. In Italia il talento c'è". “In Italia il calcio è da sempre emozione pura, è qualcosa che ti accompagna fin da bambino e che fa parte della nostra storia - ha proseguito la leggenda bianconera - C'è tristezza e delusione per il Mondiale, non è che ci sia tanto altro da dire. Bisogna accettare la situazione attuale e rimboccarsi le maniche per migliorare. Indubbiamente dobbiamo farlo se vogliamo tornare ad avere risultati". 

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La lotta Champions e i dolci ricordi

Sull'attuale Serie A: "Lotta Champions? Non c'è pole position, sono tutte allo stesso livello. Qualcuno ha dei punti di vantaggio, chi è dietro arriva con più verve perché davanti hanno rallentato il passo, siamo nel bel mezzo di questa cosa qui". Poi il ricordo del 2006: “Se sognavo di vincere la Coppa del Mondo? Il primo Mondiale che ho seguito da bambino è stato quello del 1982 e un po’ di pressione l’hanno messa (ride, ndr). Quando cominci, più che vincerla, sogni di giocare la Coppa del Mondo. L’obiettivo di vincere un Mondiale magari arriva dopo durante la tua carriera e quando prendi consapevolezza di quello che stai facendo nel tuo cammino. C’era grande orgoglio personale e di squadra nel sollevare la coppa, un qualcosa di così speciale e raro".

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Del Piero e il Mondiale

Del Piero, continuando a parlare del Mondiale del 2006, aggiunge: "Ripercorri tutta la tua carriera, quello che è stato il tuo percorso fin da bambino. Di tutte le fatiche che hai fatto per arrivare a giocare su quei palcoscenici. Sono dei momenti che arrivano come flash e che è difficile descrivere. Il Mondiale è un torneo complicatissimo, devono esserci tutta una serie di dinamiche e componenti per ottenere il massimo. Vincerlo in un paese come l’Italia, dove la passione per il calcio non si è mai spenta e dove c’è un amore incredibile, ha un valore doppio”. Poi conclude: “A livello personale il gol in semifinale alla Germania è un momento emozionante e particolare. Però niente di paragonabile all’alzare la Coppa del Mondo. Quando ho visto la palla di Grosso entrare dentro… Ti cambia il mondo”.

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Alessandro Del Piero, intervenuto alla presentazione della Coppa del mondo in versione Lego e di uno "stadio" realizzato in piazza Gae Aulenti, a Milano, fatto di mattoncini, non nasconde una certa amarezza per il momento no del calcio italiano"Lo stiamo dicendo da diversi anni ed è un tema abbastanza caldo. Il calcio giovanile ha bisogno di altre priorità".

"Il talento c'è"

Diretto Del Piero: "Oggi si cerca la performance e il risultato. Non solo nei ragazzi ma anche in ciò che gli sta sopra, allenatori, dirigenti e presidenti. Siamo felici di celebrare questa occasione, abbiamo il sorriso a metà. Non qualificarci ai mondiali per la terza volta è stato abbastanza tosto". Secondo il campione del mondo, "ci sarà una riscoperta del talento nel calcio. Guardate il calcio femminile, o il tennis, o gli sport olimpici. In Italia il talento c'è". “In Italia il calcio è da sempre emozione pura, è qualcosa che ti accompagna fin da bambino e che fa parte della nostra storia - ha proseguito la leggenda bianconera - C'è tristezza e delusione per il Mondiale, non è che ci sia tanto altro da dire. Bisogna accettare la situazione attuale e rimboccarsi le maniche per migliorare. Indubbiamente dobbiamo farlo se vogliamo tornare ad avere risultati". 

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