FIRENZE - Mentre le altre si stanno preparando per il Mondiale al via l'11 giugno tra Messico, Stati Uniti e Canada, l'Italia del pallone cerca di ripartire affidandosi al gruppo di giovani che il ct ad interim Silvio Baldini ha scelto di portare a Coverciano per le amichevoli, entrambe in trasferta, in programma domani contro il Lussemburgo e il 7 giugno a Creta contro la Grecia. La speranza, l'auspicio, l'obiettivo è che da questa Nazionale, la più giovane in assoluto con un'età media di 20 anni e 6 mesi, germogli quella del rilancio e della rinascita, in grado di aprire un nuovo ciclo. Anche per questo cresce la curiosità per questi ultimi test stagionali: questione di ranking (c'è da salvaguardare almeno il 12° posto e non rischiare di ritrovarsi dopo il Mondiale fuori dalle prime 20: per riuscirci occorrono un successo e un pareggio tra domani e domenica) ma anche di opportunità da sfruttare per mettersi in mostra e far capire che il futuro può ridipingersi di azzurro come ha rimarcato lo stesso ct.
Italia, pochi veterani e tanto spazio alla nuova generazione
Oltre a Gigio Donnarumma, il capitano dell'Italia con le sue 81 presenze e un titolo europeo in bacheca solo altri tre giocatori del gruppo che hanno già esordito nella Nazionale maggiore: Pio Esposito, Marco Palestra e Niccolò Pisilli. Insieme però non arrivano a 12 presenze (7 l'attaccante interista, 2 a testa gli altri due) per complessivi 403'. Il fatto è che i giovani in Italia continuano a giocare meno rispetto ad altri paesi: il gruppo radunato da Baldini in questi giorni (attualmente 25 giocatori, con l’aggiunta di Fortini) è composto per la maggior parte da quello della sua Under 21 impegnata nelle qualificazioni europee e con l'obiettivo Olimpiadi in testa. Di questi, tolti coloro che militano all'estero, neanche la metà proviene dal campionato di Serie A: Ahanor Honest (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Francesco Camarda (Lecce), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Niccolò Fortini (Fiorentina), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Marco Palestra (Cagliari), Niccolò Pisilli (Roma). Andando avanti con la scrematura appena cinque di loro hanno superato nella massima serie i 1500 minuti giocati: Palestra (3085'), Bartesaghi (2443'), Ndour (1874'), Comuzzo (1696'), Pio Esposito (1560').
Giovani italiani e Serie A: il problema del minutaggio resta centrale
Un dato che la dice lunga sulla strada che ancora deve fare il nostro calcio per cambiare trend e mentalità e mettersi al passo degli altri. «Non siamo in tanti tra i giovani a giocare con continuità - riflette Palestra - però credo che con il tempo questa situazione migliorerà. In Italia i talenti non mancano, vero che dipende dalla squadra in cui sei e dagli obiettivi. Però ha ragione Scalvini: se uno è forte gioca». E infatti lui insieme a Ndour, Comuzzo, Pisilli, Lipani, Pio Esposito dovrebbe far parte della formazione titolare di domani sera allo Stade de Luxembourg. Non c’è tempo da perdere, il futuro comincia adesso.
