"L'emozione c'è stata in quel mese in cui mi hanno comunicato quale sarebbe stato il mio nuovo ruolo. Una volta che ho messo piede a Coverciano ho detto 'Dobbiamo giocare, dobbiamo cercare di fare bene e basta'". Così Silvio Baldini commenta la preparazione al test amichevole dell'Italia contro il Lussemburgo, in programma alle 20.45 di mercoledì 3 giugno allo Stade de Luxembourg e che vedrà il tecnico della selezione U21 esordire alla guida Nazionale maggiore della quale ha ereditato ad interim la panchina di Rino Gattuso dopo il terzo disastro mondiale. Queste le parole dell'ex Pescara e Palermo, che sarà poi impegnato nell'altra amichevole in agenda contro la Grecia di domenica 7: "C'è tanto su cui lavorare, ci sono giocatori bravissimi in questo gruppo che giocano già in Serie A - ha dichiarato ai microfoni Sky - sono pronti per arrivare nel grande calcio come successo a Pisilli e Palestra. Le emozioni? Danno il senso ala tua vita, anche per essere una persona migliore se non vivi d'emozione che persona sei?". E ancora: "I ragazzi si sono allenati benissimo, sono un gruppo stupendo, è un anno che sono qui con loro, siamo rimasti sorpresi dall'atteggiamento di Donnarumma e di Pio Esposito che si sono messi a disposizione, hanno ringraziato il gruppo di essere stati accettati con entusiasmo. Vedere questi ragazzi cosi umili e attaccati alla Nazionale fa piacere, si sono sentiti allo stesso livello".
Ndour: "Pogba il mio idolo"
Anche il centrocampista in forza alla Fiorentina Cher Ndour ha detto la sua in merito al ritorno in campo dell'Italia (e all'ennesimo tentativo di bonifica del calcio azzurro), dove il 25 maggio è stato convocato per la prima volta in carriera. "Io credo che in Italia i giovani ci sono e l'abbiamo dimostrato anche in questi anni con l'Under 21. Purtroppo non ci siamo qualificati al Mondiale, fa male a tutti: io ero il primo tifoso, ma non dobbiamo abbatterci, dobbiamo ripartire e continuare a lavorare. Seconde squadre U23? Sentivo in questi giorni che alcune squadre vorrebbero farlo, come Inter e Milan. Credo sia un'ottima cosa: all'estero esiste quasi ovunque e per la crescita dei giovani dobbiamo ripartire anche da questo". Ndour ha poi parlato del suo idolo e modello di riferimento: l'ex Juve Paul Pogba: "L'ho sempre ammirato, è stato il mio idolo fin da piccolo, da quando è arrivato alla Juventus. Volevo anche farmi i capelli come lui. Penso ci sia un po' di somiglianza nello stile di gioco, ma io sono io e lui è lui. Ha vinto un Mondiale e fatto grandi cose, io spero di arrivare al livello più alto possibile".
Ndour: "Imparato tanto da Luis Enrique"
"Le mie origini? Mia mamma è italiana, mio papà è senegalese, ma vive in Italia da quasi 30 anni. La mia cultura è praticamente tutta italiana. Sono però legato anche al Senegal, ho parenti lì e ci vado spesso in vacanza. Farò il tifo per loro al Mondiale, visto che l'Italia purtroppo non c'è". Infine, un commento sul suo trascorso al Psg, dove ha militato nella stagione 2023/2024 accumulando 4 presenze e segnando una rete in Coppa di Francia. "Mi ha aiutato molto a crescere come calciatore e soprattutto come persona. Luis Enrique è speciale, lavora con passione. Si percepisce che è una persona diversa e ho imparato tanto da lui, anche solo negli allenamenti e nelle riunioni. Si merita quello che sta ottenendo".