Bonny all’Inter, affare in chiusura. Calhanoglu sempre più lontano

Affare da 25 milioni per l’attaccante: con il Parma si trattano i bonus. Per il regista c’è il Galatasaray sempre in pressing
Bonny all’Inter, affare in chiusura. Calhanoglu sempre più lontano
© © TVRG Roberto Garavaglia/ag. Aldo Liverani

Il presidente Beppe Marotta sabato sera da Seattle ha buttato lì un «lo faremo con calma», però la settimana che scatterà oggi potrebbe essere quella buona per la chiusura della trattativa fra Inter e Parma per Ange-Yoan Bonny. E chissà, magari per delle novità sul fronte Calhanoglu-Galatasaray. La priorità al momento rimane comunque quella di andare a rinforzare il reparto offensivo che ha perso Arnautovic e Correa e che presenta un grosso punto di domanda su Taremi, sia per il presente (è bloccato in Iran) che per il futuro (l'Inter lo vorrebbe cedere, andando poi a stringere su Hojlund del Manchester United). Dunque, al di là delle recenti prestazioni di Valentin Carboni e Pio Esposito, il club nerazzurro ha la necessità di costruire la seconda linea offensiva alle spalle di Lautaro e Thuram.

Finalizzazione

Bonny è un profilo individuato da tempo, diventato ancor più caldo nel momento della scelta di Chivu come allenatore. Sempre Marotta ha aggiunto: «Bonny è un giocatore sul nostro taccuino, non nascondo che interessa». Detto da un dirigente solitamente "vago" - eufemismo - sul mercato, equivale di fatto a una conferma più che granitica.
Dunque, manca solo l'accordo definitivo. L'Inter, anche per evitare un possibile ritorno di fiamma del Napoli o l'inserimento di altri club, vuole chiudere, anche perché, in caso di approdo alla seconda fase del Mondiale per club, fra il 27 giugno e il 3 luglio potrà sostituire alcuni giocatori in rosa e potrebbe anche pensare di far arrivare Bonny negli States per un primo assaggio di nerazzurro. Inter e Parma dunque in settimana avranno un nuovo contatto per definire l'affare che dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 milioni: a Milano spingono per 22 di base più bonus, in Emilia vorrebbe l'intero incasso certo. La trattativa potrebbe anche essere impostata con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto e la quota del prestito, così come accaduto in passato per altre operazioni effettuate dall'Inter, potrebbe essere coperta dalla cessione di un giocatore, individuato in Sebastiano Esposito (valutato 7-8 milioni).

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E Calhanoglu?

Gli ultimi dieci giorni sono stati "rumorosi" sul fronte turco, con i media locali che hanno rilanciato quotidianamente l'interesse del Galatasaray per il centrocampista dell'Inter, interesse...corrisposto. L'Inter finora non ha ricevuto né offerte ufficiali, né manifestazioni da parte di Calhanoglu di andare via, però nei prossimi giorni qualcosa potrebbe cambiare. Anche perché se Chivu insisterà a lavorare sul 3-4-2-1 potrebbe non essere più fondamentale avere un regista classico, per altro 31enne con un ingaggio pesante da 6.5 milioni. Certo, per lasciare partire "'Calha" i nerazzurri si aspettano una proposta vera, dunque fra i 25 e i 30 milioni e non i 15 paventati dalla Turchia, però è assai probabile che a luglio - soprattutto quando sarà definita la situazione Osimhen (attualmente primo obiettivo del Gala) -, la vicenda entri nel vivo.

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Il presidente Beppe Marotta sabato sera da Seattle ha buttato lì un «lo faremo con calma», però la settimana che scatterà oggi potrebbe essere quella buona per la chiusura della trattativa fra Inter e Parma per Ange-Yoan Bonny. E chissà, magari per delle novità sul fronte Calhanoglu-Galatasaray. La priorità al momento rimane comunque quella di andare a rinforzare il reparto offensivo che ha perso Arnautovic e Correa e che presenta un grosso punto di domanda su Taremi, sia per il presente (è bloccato in Iran) che per il futuro (l'Inter lo vorrebbe cedere, andando poi a stringere su Hojlund del Manchester United). Dunque, al di là delle recenti prestazioni di Valentin Carboni e Pio Esposito, il club nerazzurro ha la necessità di costruire la seconda linea offensiva alle spalle di Lautaro e Thuram.

Finalizzazione

Bonny è un profilo individuato da tempo, diventato ancor più caldo nel momento della scelta di Chivu come allenatore. Sempre Marotta ha aggiunto: «Bonny è un giocatore sul nostro taccuino, non nascondo che interessa». Detto da un dirigente solitamente "vago" - eufemismo - sul mercato, equivale di fatto a una conferma più che granitica.
Dunque, manca solo l'accordo definitivo. L'Inter, anche per evitare un possibile ritorno di fiamma del Napoli o l'inserimento di altri club, vuole chiudere, anche perché, in caso di approdo alla seconda fase del Mondiale per club, fra il 27 giugno e il 3 luglio potrà sostituire alcuni giocatori in rosa e potrebbe anche pensare di far arrivare Bonny negli States per un primo assaggio di nerazzurro. Inter e Parma dunque in settimana avranno un nuovo contatto per definire l'affare che dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 milioni: a Milano spingono per 22 di base più bonus, in Emilia vorrebbe l'intero incasso certo. La trattativa potrebbe anche essere impostata con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto e la quota del prestito, così come accaduto in passato per altre operazioni effettuate dall'Inter, potrebbe essere coperta dalla cessione di un giocatore, individuato in Sebastiano Esposito (valutato 7-8 milioni).

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