Cristiano Ronaldo continua a essere il principale punto di riferimento del Portogallo, ma anche il nome attorno al quale si concentrano dibattiti e interpretazioni. Negli ultimi giorni si è parlato molto della presunta tendenza dei compagni a cercare sistematicamente il fuoriclasse lusitano durante le partite, quasi a rendere il gioco della nazionale dipendente dalle sue giocate, come se fosse un peso. Un tema che accompagna la squadra alla vigilia della sfida contro l'Uzbekistan, in programma martedì alle 19 e valida per la seconda giornata del Gruppo K del Mondiale. In conferenza stampa, Conceicao ha affrontato direttamente l'argomento, difendendo il capitano portoghese e respingendo alcune letture emerse nelle ultime settimane.
La conferenza di Conceicao: il pensiero su Ronaldo
Uno dei temi più discussi nelle ultime settimane riguarda l'ombra di Cristiano Ronaldo, che per alcuni come Henry non dovrebbe pensare ai propri gol ma al bene della squadra. Una sorta di accusa di egoismo. Un'interpretazione che Conceicao ha respinto con decisione, spiegando come le scelte sul terreno di gioco siano determinate esclusivamente dalle situazioni che si presentano in quel momento: "Cristiano ha la qualità per segnare, non c'è nessuno come lui sotto questo aspetto, e noi non abbiamo l'obbligo, la necessità di passargli la palla. Per esempio, parlando per me, passo la palla a chi è nella posizione migliore, non è che abbia il tempo di pensare alla faccia del compagno accanto a me, lo facciamo d'istinto, è questione di millisecondi, non c'è tempo per queste cose".

Poi ha speso altre belle parole per CR7: "È un esempio, attraverso la sua carriera, attraverso la fame di successo che dimostra ogni giorno, super motivato ad allenarsi come se fosse l'ultimo. Se ha raggiunto così tanto e continua con questa fame, la nostra deve essere ancora maggiore. Cristiano è qui per aiutare come qualsiasi altro compagno di squadra in nazionale", ha assicurato.