Conceicao: "Ronaldo è un esempio. Non abbiamo l'obbligo di passargli la palla". Su papà Sergio...

L'attaccante del Portogallo e della Juve ha spento il caso CR7 e ha messo nel mirino l'Uzbekistan: "Conosco Cannavaro"

Cristiano Ronaldo continua a essere il principale punto di riferimento del Portogallo, ma anche il nome attorno al quale si concentrano dibattiti e interpretazioni. Negli ultimi giorni si è parlato molto della presunta tendenza dei compagni a cercare sistematicamente il fuoriclasse lusitano durante le partite, quasi a rendere il gioco della nazionale dipendente dalle sue giocate, come se fosse un peso. Un tema che accompagna la squadra alla vigilia della sfida contro l'Uzbekistan, in programma martedì alle 19 e valida per la seconda giornata del Gruppo K del Mondiale. In conferenza stampa, Conceicao ha affrontato direttamente l'argomento, difendendo il capitano portoghese e respingendo alcune letture emerse nelle ultime settimane.

La conferenza di Conceicao: il pensiero su Ronaldo

Uno dei temi più discussi nelle ultime settimane riguarda l'ombra di Cristiano Ronaldo, che per alcuni come Henry non dovrebbe pensare ai propri gol ma al bene della squadra. Una sorta di accusa di egoismo. Un'interpretazione che Conceicao ha respinto con decisione, spiegando come le scelte sul terreno di gioco siano determinate esclusivamente dalle situazioni che si presentano in quel momento: "Cristiano ha la qualità per segnare, non c'è nessuno come lui sotto questo aspetto, e noi non abbiamo l'obbligo, la necessità di passargli la palla. Per esempio, parlando per me, passo la palla a chi è nella posizione migliore, non è che abbia il tempo di pensare alla faccia del compagno accanto a me, lo facciamo d'istinto, è questione di millisecondi, non c'è tempo per queste cose".

 

 

 

Poi ha speso altre belle parole per CR7: "È un esempio, attraverso la sua carriera, attraverso la fame di successo che dimostra ogni giorno, super motivato ad allenarsi come se fosse l'ultimo. Se ha raggiunto così tanto e continua con questa fame, la nostra deve essere ancora maggiore. Cristiano è qui per aiutare come qualsiasi altro compagno di squadra in nazionale", ha assicurato.

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Le voci sul papà Sergio come ct del Portogallo

Nel corso dell'incontro con i media, l'esterno portoghese è stato chiamato a esprimersi anche sulle indiscrezioni che accostano il padre Sergio Conceicao alla panchina della nazionale in vista del futuro. Una domanda che il giocatore ha preferito non approfondire, sottolineando il rispetto nei confronti dell'attuale commissario tecnico e la concentrazione totale del gruppo sul percorso mondiale: "Non sono tenuto a commentare queste notizie.

 

 

Abbiamo il massimo rispetto per l'allenatore che è qui, siamo concentrati sui Mondiali, sul dare il massimo per il nostro Paese, non spetta a me commentare queste notizie, né sarebbe rispettoso da parte mia farlo". Una risposta netta con cui Chico ha allontanato qualsiasi possibile distrazione, riportando l'attenzione esclusivamente sul campo e sulla prossima sfida contro l'Uzbekistan di Cannavaro. E a tal proposito ha parlato anche del ct italiano...

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L'elogio a Cannavaro 

Cannavaro e Sergio Conceicao sono stati compagni di squadra, ma Chico non ha parlato con il padre di questo argomento anche se ha speso belle parole per l'ex difensore italiano: "Mio papà e il mio più grande consigliere, mi aiuta molto nel calcio e nella vita privata. Non abbiamo parlato di questo, so che Cannavaro è stato un grande giocatore, so quale sarà la strategia, conosco bene gli allenatori italiani, sarà quella di ritardare il più possibile il gol. Conosciamo le difficoltà". 

 

 

L'ala della Juve ha poi parlato anche di lui e suo papà come primo duo a giocare il Mondiale, con l'ex Lazio in campo nel 2002 con i rossoverdi: "Non credo sia andata molto bene, sono stati eliminati nella fase a gironi [ride ndr]. È sempre motivo di orgoglio sapere che mio padre ha giocato in un Mondiale e che ora io sono qui. Spero che la storia sia diversa. Diceva che erano partiti con molta ambizione e che l'obiettivo era arrivare il più lontano possibile. Un solo errore può rovinare tutto."

 

 

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Cristiano Ronaldo continua a essere il principale punto di riferimento del Portogallo, ma anche il nome attorno al quale si concentrano dibattiti e interpretazioni. Negli ultimi giorni si è parlato molto della presunta tendenza dei compagni a cercare sistematicamente il fuoriclasse lusitano durante le partite, quasi a rendere il gioco della nazionale dipendente dalle sue giocate, come se fosse un peso. Un tema che accompagna la squadra alla vigilia della sfida contro l'Uzbekistan, in programma martedì alle 19 e valida per la seconda giornata del Gruppo K del Mondiale. In conferenza stampa, Conceicao ha affrontato direttamente l'argomento, difendendo il capitano portoghese e respingendo alcune letture emerse nelle ultime settimane.

La conferenza di Conceicao: il pensiero su Ronaldo

Uno dei temi più discussi nelle ultime settimane riguarda l'ombra di Cristiano Ronaldo, che per alcuni come Henry non dovrebbe pensare ai propri gol ma al bene della squadra. Una sorta di accusa di egoismo. Un'interpretazione che Conceicao ha respinto con decisione, spiegando come le scelte sul terreno di gioco siano determinate esclusivamente dalle situazioni che si presentano in quel momento: "Cristiano ha la qualità per segnare, non c'è nessuno come lui sotto questo aspetto, e noi non abbiamo l'obbligo, la necessità di passargli la palla. Per esempio, parlando per me, passo la palla a chi è nella posizione migliore, non è che abbia il tempo di pensare alla faccia del compagno accanto a me, lo facciamo d'istinto, è questione di millisecondi, non c'è tempo per queste cose".

 

 

 

Poi ha speso altre belle parole per CR7: "È un esempio, attraverso la sua carriera, attraverso la fame di successo che dimostra ogni giorno, super motivato ad allenarsi come se fosse l'ultimo. Se ha raggiunto così tanto e continua con questa fame, la nostra deve essere ancora maggiore. Cristiano è qui per aiutare come qualsiasi altro compagno di squadra in nazionale", ha assicurato.

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