Serie A, format a 18 bocciato: solo la Juve e altri 3 club votano a favore!

Il campionato italiano continuerà ad avere 20 squadre: la decisione è ufficiale

Nessuna novità, la Serie A mantiene il formatoa 20 squadre. La decisione è maturata questa mattina nell'Assemblea di Lega. Inter, Juventus e Milan avevano manifestato l'intenzione di ridurre il numero di partecipanti al campionato a 18: volontà ribadita questa mattina, a loro si era inoltre accodata la Roma. Ma le altre 16 società hanno votato per far sì che il numero di squadre resti inviariato.

Serie A, si resta a 20 squadre

A comunicare la decisione definitiva è stata proprio la Lega Serie A: in una nota ha annunciato che "ha approvato oggi, nel corso dell'Assemblea svoltasi nella sede di via Rosellini, il proprio documento di indirizzo contenente le proposte di riforma del Calcio italiano. Nel corso della stessa riunione, è stata ribadita la assoluta necessità di mantenere nello statuto federale il diritto di intesa, così come nei principali sistemi calcistici europei. È stato, inoltre, confermato l'attuale format a 20 squadre del campionato di Serie A". Non è bastato dunque l'incontro tenutosi nei giorni precedenti tra Inter, Juventus e Milan, promotori del campionato a 18 squadra, e il presidente della FIGC Gabriele Gravina. Un incontro che, tra le altre cose, è stato mal digerito da Urbano Cairo, presidente del Torino, come ammesso dopo l'Assemblea di Lega. 

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Abete: "Numero squadre un falso problema"

Una volta ufficializzata la decisione, è arrivato il commento di Giancarlo Abete, presidente FIGC dal 2007 al 2014 e da quasi due anni presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Così il dirigente si è espresso ai microfoni de 'La Politica nel Pallone', su Rai GR Parlamento: "Riforma campionati? C'è la volontà da parte della Federazione di coinvolgere le leghe in un processo di cambiamento, per questo è stata indetta un'assemblea. Allo stesso tempo viene fatta una riflessione per approfondire i problemi delle strategie future".

Per Abete il problema non è il numero di squadre: "Ci sono difficoltà a livello di tenuta per alcune società. La Federazione valuterà se fare questa assemblea l'11 marzo. Se dovesse prevalere la logica di approfondire problemi come la sostenibilità, ci potrebbero essere dei tempi più lunghi. Inutile avere situazioni di scontro immotivate. Quello del numero delle squadre è un falso problema per il calcio italiano. È importante, ma il vero problema è la sostenibilità del sistema. C'è bisogno di una gestione diversa rispetto a quella che c'è stata finora. Non penso che la riforma del campionato sia la madre di tutte le battaglie".

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Nessuna novità, la Serie A mantiene il formatoa 20 squadre. La decisione è maturata questa mattina nell'Assemblea di Lega. Inter, Juventus e Milan avevano manifestato l'intenzione di ridurre il numero di partecipanti al campionato a 18: volontà ribadita questa mattina, a loro si era inoltre accodata la Roma. Ma le altre 16 società hanno votato per far sì che il numero di squadre resti inviariato.

Serie A, si resta a 20 squadre

A comunicare la decisione definitiva è stata proprio la Lega Serie A: in una nota ha annunciato che "ha approvato oggi, nel corso dell'Assemblea svoltasi nella sede di via Rosellini, il proprio documento di indirizzo contenente le proposte di riforma del Calcio italiano. Nel corso della stessa riunione, è stata ribadita la assoluta necessità di mantenere nello statuto federale il diritto di intesa, così come nei principali sistemi calcistici europei. È stato, inoltre, confermato l'attuale format a 20 squadre del campionato di Serie A". Non è bastato dunque l'incontro tenutosi nei giorni precedenti tra Inter, Juventus e Milan, promotori del campionato a 18 squadra, e il presidente della FIGC Gabriele Gravina. Un incontro che, tra le altre cose, è stato mal digerito da Urbano Cairo, presidente del Torino, come ammesso dopo l'Assemblea di Lega. 

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