Rush finale tutto sommato positivo per gli arbitri, anche a causa dell’anticipo con cui si è conclusa la lotta scudetto. Non è un caso che tra autunno e inverno, quando la prima posizione era ancora contesa tra Inter e Juventus, si siano concentrate le polemiche più accese. È rimasta in bilico fino in fondo, invece, la lotta per la salvezza, anche con qualche episodio controverso. Nonostante ciò, la valutazione complessiva di quest’annata resta la stessa: si può e si deve fare molto meglio dal punto di vista tecnico, per trovare uniformità di giudizio sia in campo che soprattutto al VAR. Solo così non serviranno più le giustificazioni “ex post” (come quelle che talvolta si sono viste e sentite all’Open Var), e tutti gli addetti ai lavori potranno interpretare e comprendere più facilmente le decisioni.
Arbitri Serie A, tanto lavoro da fare: i promossi
Quali sono gli arbitri che hanno reso al meglio in questa stagione? E quali invece hanno deluso? Nella prima categoria rientra sicuramente Orsato, che ha annunciato il ritiro al termine degli Europei. Annata senza sbavature la sua, sia in Italia che in Champions League: non è certo una sorpresa, resta solo da augurargli designazioni importanti in Germania (magari nel mese di luglio). Al top anche Guida: l’arbitro campano ha scalzato Massa nelle gerarchie; la designazione per Euro 2024 è il premio meritato dopo un percorso quasi netto. Massa ha dalla sua la grande padronanza tecnica, ma gli è forse mancato l’ultimo step mentale necessario per confermarsi ad altissimo livello. Tra le conferme positive anche Mariani, sempre affidabile: l’arbitro di Aprilia ha diretto gli ultimi tre incontri tra Milan e Juventus (una statistica senza precedenti). Evidente la crescita di Maresca: fino a poco tempo fa il suo limite era la gestione disciplinare (arrivò perfino a comminare 9 espulsioni in un campionato!), ora il direttore di gara campano sembra essere riuscito definitivamente a smussare questo aspetto. Menzione speciale per La Penna, che da un certo punto della stagione ha diretto gare da internazionale. Tra i migliori anche Colombo, diventato internazionale e che ha diretto un numero cospicuo di partite, tra cui alcuni big match (ultimo Milan-Inter). Dispiace solo per gli stop di Sozza, Chiffi e Pairetto (tutti dovuti a infortuni): avrebbero potuto dare di più, soprattutto il terzo, che sembra essere in crescita rispetto al trend negativo degli ultimi anni. Capitolo giovani: oltre a Colombo, anche Marcenaro e Marchetti hanno dimostrato di avere le carte in regola per un futuro da internazionali. Tra chi era al secondo anno, sia Feliciani che Ferrieri Caputi hanno disputato una stagione convincente. Da tenere d’occhio anche Tremolada, reduce dal suo primo anno in Serie A.
