Napoli-Juve 2-1: Spalletti sostituisce il 10 al Maradona e perde, Hojlund ringrazia...McKennie

Prima sconfitta per il tecnico da quando ha preso la guida dei bianconeri: Yildiz la riacciuffa ma non basta, fallito l'assalto al posto Champions
Napoli-Juve 2-1: Spalletti sostituisce il 10 al Maradona e perde, Hojlund ringrazia...McKennie
© FOTO GIANLUCA MOSCA

Napoli primo, Juventus settima: il Maradona certifica lo stato dell'arte, Conte primo e campione d'Italia in carica e Spalletti che si perde alla ricerca di un'identità. L'errore di McKennie, che consegna la doppietta e la partita a Hojlund, pesa quanto aver provato la giocata tattica alla Bernardeschi da parte del tecnico bianconero, consegnando ai padroni di casa tutto il primo tempo giocato senza centravanti. A quel punto, sotto nel risultato di 1-0 solo per pochi fortunati centimetri delle varie conclusioni di McTominay e delle scivolate di Hojlund, Spalletti l'aveva anche riaggiustata con David in campo e Yildiz l'aveva anche ripresa con un'altra azione da fucilata nella notte, ma andare a 'sfottere' il dio del calcio nel Maradona è da incoscienti: la sostituzione del numero 10, al di là del valore simbolico, spegne e manda in confusione i bianconeri quei pochi minuti sufficienti al Napoli per piazzare il secondo, decisivo, esiziale colpo all'acerrima avversaria. E le pietre stanotte pioveranno sul tecnico di Certaldo, come sono piovute sul pullman della Juventus all'ingresso nello stadio

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Solo Napoli: McTominay sfiora, Hojlund sigilla. Frittata Kelly e Di Gregorio

Formazione annunciata quella del Napoli, meno quella della Juve: il centravanti lo fa lo spazio, nel senso che c'è un universo tra la porta azzurra e Yildiz e Conceicao. McTominay di testa fa urlare al gol, colpo di testa su cross di Neres con Di Gregorio che vede il pallone uscire di centimetri sfiorando l'incrocio dei pali. È la premessa del gol, due minuti più tardi: Juve schiacciata, Hojlund colpisce sul primo palo tra un Di Gregorio che non esce neanche in area piccola e Kelly che si fa bruciare sul tempo dal danese. I bianconeri provano a riprendersi con un possesso palla prolungato e cervellotico, Yildiz scende a centrocampo per far salire la squadra ma chiaramente se davanti non ci sono riferimenti la difficoltà è per la difesa napoletana ma anche per la manovra bianconera: risultato, grande confusione e una facilità estrema per i padroni di casa nel chiudere spazi e ripartire con pochi, precisi passaggi e movimenti. Ancora Neres protagonista ma dall'altro lato, il suo cross da sinistra non trova Hojlund per un soffio. 

Yildiz e Conceicao, due ciabattate in curva. La Penna scontenta, palo McTominay

Il primo tiro della Juve arriva al 20', un destro sbilenco pieno di rabbia di Yildiz: una fucilata nella notte ma nell'aria di un Maradona bollente che si scalda sul pallonetto di testa di Di Lorenzo, Di Gregorio mette faticosamente in angolo con la punta del guanto di richiamo. Rispondono i bianconeri alla mezz'ora, una palla pericolosa di Neres in area bianconera si trasforma nel contropiede lanciato e terminato da Conceicao con un sinistro dalla stessa destinazione del destro di Yildiz poco prima: la curva. La Penna scontenta entrambe le squadre fermando due ripartenze insidiose per falli sui quali poteva applicare la norma del vantaggio, una per parte, poi estrae il primo giallo: Buongiorno ferma Conceicao lanciato con le cattive. Incredibile poi quanto si divora Kelly, messo davanti al portiere da Yildiz: conclusione alta da pochi metri, tutto libero ma anche tutto fermo per fuorigioco. Non è in offside invece McTominay, ancora una volta pericoloso di testa: base del palo a portiere battuto e prima dell'intervallo, mentre si scalda David.

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Hojlund grazia la Juve, Loca dolori e gioia, Yildiz la riprende

David, come ampiamente annunciato, entra nella ripresa per un Cabal ancora deludente e fatto a fette da Neres nella prima frazione: Cambiaso a sinistra e McKennie e destra. Il Napoli non cambia nulla , Hojlund continua a seminare il panico con Kelly totalmente inadeguato alla marcatura, solo l'errore del centravanti che alza troppo la conclusione tiene in partita la Juventus. Kalulu entra durissimo su Olivera, giallo sacrosanto, con Spalletti che giustamente segnala come ci sia un fallo precedente di Hojlund sullo stesso francese costretto poi a entrare in ritardo sulla palla: punizione che McTominay piazza bassa sul secondo palo, fuori di poco. Locatelli fa spazientire con l'ennesimo passaggio sbagliato non forzato all'ora di gioco ma è preziosissimo nel recuperare il pallone dai piedi di Hojlund e far ripartire i suoi, con il Napoli che si fa cogliere di sorpresa: Cambiaso-Conceicao-Yildiz, triangolo con McKennie e diagonale che non lascia speranze a Milinkovic-Savic all'ora di gioco: 1-1.

Esce Yildiz, McKennie decisivo, assist... per Hojlund

Il Napoli avvelenato si fionda in avanti, la Juve tiene ma arretra tanto il baricentro: Neres fa il diavolo sulla fascia, Conte richiama Olivera per Spinazzola. Beukema giallo su Thuram, a 20' dalla fine i due centrali del Napoli sono in diffida. Kostic per Cambiaso prima carta di Spalletti, Miretti per Conceicao e Openda per Yildiz nell'ultimo quarto d'ora, il 10 si accomoda in panchina ma dispiaciuto in volto. E, come un segnale che il calcio manda al Maradona, senza un 10 la Juve affonda: Neres crossa ancora sul secondo palo, McKennie arriva ad anticipare tutti ma di testa rimette al centro per un incredulo Hojlund che infila la doppietta sottomisura, la rete decisiva che precipita la Juventus lontano anni luce dalla lotta scudetto e fa volare il Napoli in testa alla classifica. Non serve a nulla richiamare Thuram per dare a Zhegrova, poco cercato, l'ultimo scampolo di una partita consegnata per lunghi tratti ai partenopei: un tiro solo consegnato a Milinkovic-Savic e Spalletti si porta a casa il primo ko da quando guida i bianconeri, sarà una sconfitta pesante da digerire a Torino.

 

 

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Napoli primo, Juventus settima: il Maradona certifica lo stato dell'arte, Conte primo e campione d'Italia in carica e Spalletti che si perde alla ricerca di un'identità. L'errore di McKennie, che consegna la doppietta e la partita a Hojlund, pesa quanto aver provato la giocata tattica alla Bernardeschi da parte del tecnico bianconero, consegnando ai padroni di casa tutto il primo tempo giocato senza centravanti. A quel punto, sotto nel risultato di 1-0 solo per pochi fortunati centimetri delle varie conclusioni di McTominay e delle scivolate di Hojlund, Spalletti l'aveva anche riaggiustata con David in campo e Yildiz l'aveva anche ripresa con un'altra azione da fucilata nella notte, ma andare a 'sfottere' il dio del calcio nel Maradona è da incoscienti: la sostituzione del numero 10, al di là del valore simbolico, spegne e manda in confusione i bianconeri quei pochi minuti sufficienti al Napoli per piazzare il secondo, decisivo, esiziale colpo all'acerrima avversaria. E le pietre stanotte pioveranno sul tecnico di Certaldo, come sono piovute sul pullman della Juventus all'ingresso nello stadio

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