© LAPRESSE"Gesto insulso, una situazione che non ho mai vissuto in tanti anni di carriera. Gesto clamoroso per l'antisportività, so che le autorità stanno facendo le loro indagini. Può essere un gesto isolato, aspettiamo le indagini ma quello che pensiamo lo pensano tutti i tifosi. Abbiamo il dovere di fare cultura, prevenire queste situazioni. Condanniamo questo gesto straordinario, diciamo grazie alla professionalità di Audero perché questa partita è potuta giungere alla fine". Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta condanna così il lancio di un petardo che ha colpito il portiere della Cremonese, Emil Audero, al 49' nel corso della partita allo stadio Zini. Il petardo sarebbe stato lanciato dai tifosi dell'Inter. L'estremo difensore, ex nerazzurro è rimasto a terra per qualche istante, poi si è rialzato ed ha ripreso a giocare dopo una interruzione di circa tre minuti.
Il commento di Chivu
Così, invece, Chivu: "Cosa mi porto via? La vittoria e la maturità nel capire i momenti e trovare le modalità per vincere una partita. Dal punto di vista del dominio del gioco siamo stati in gara, un po' lenti, un po' in orizzontale. Mancavano energie, ma l'abbiamo sbloccata e siamo andati all'intervallo in vantaggio. Ci sta che nel secondo tempo ci sia un calo, dovuto alle energie che mancano. Sono contento che l'abbiamo portata a casa". Su Frattesi: "È un giocatore dell'Inter e per me è un giocatore importante per questa rosa. Lui lo deve dimostrare, perché ci fidiamo delle sue qualità. Abbiamo bisogno di tutti, di un Frattesi in condizioni ottimali per dare qualcosa in più, cosa che a volte noi manca". Poi, il tecnico dell'Inter ha aggiunto: "Dare maggiore riposo come ha detto Spalletti? Le decisioni che ho preso in passato sono la testimonianza di quello che avete detto fino ad ora. Io il riposo l'ho sempre dato, a volte anche prima di una gara e sono stato criticato. Non sono un fenomeno o un professore, ma qualche decisione polemica da parte di qualcuno che non era abituato io l'ho presa. Si gioca tanto, tutti giocano tanto. È vero che c'è maggiore rischio di infortuni, ma bisogna accettare il rischio giocando tante competizioni. Noi continuiamo sulla nostra strada".
Chivu e il mercato
Infine, sul mercato: "Mercato? Io penso alla partita di mercoledì. Siamo i soliti 25 giocatori, quelli che hanno iniziato questa stagione. Abbiamo cercato di coinvolgere tutti. Non mi lamento e non vengo a raccontare quello che ho detto, ma manca un giorno alla fine del mercato e non vedo l'ora che finisca".