Al di là del risultato di questa partita, il regolamento del VAR deve cambiare. Che questa partita faccia giurisprudenza, come purtroppo spesso accade quando gioca la Juventus. Hanno trasformato il gioco del calcio nel VIDEOCALCIO, nella dittatura dell'arbitraggio protagonista, allora si abbia il coraggio di andare fino in fondo e di utilizzare la tecnologia come giudice supremo per ogni episodio controverso: basta con le pantomime e le prese in giro, il VAR viene usato per qualsiasi cosa avvenga in campo, spesso male e tante volte anche malissimo e allora che venga usato anche per le ammonizioni perché lo scandalo mondiale avvenuto in Inter-Juve e visto in tutto il mondo non debba più essere impunito. L'entusiasmo, la felicità dell'urlo di Bastoni nel vedere la sua simulazione premiata da La Penna e il suo esultare con i compagni di squadra ne rivelano l'abitudine, la gioia nel vedere questo comportamento gratificato dalle direzioni di gara, altro effetto collaterale della deriva malata in cui in Italia stanno precipitando il gioco più bello del mondo. Il 28 febbraio si riunirà l'IFAB per introdurre il VAR sulla seconda ammonizione, la regola entrerà in vigore dal Mondiale.
Detto questo: la vince l'Inter all'ultimo respiro pur giocando doppiamente agevolata, contro una grandissima Juventus capace di lottare fino all'ultimo con l'uomo in meno, di mettere in difficoltà la capolista, di riacciuffare il pari nonostante i problemi incredibili della rosa: David e Openda sono due errori di mercato di Comolli che si stanno pagando a prezzo carissimo non solo alla voce stipendi e bilanci, Di Gregorio è l'ultimo lascito della gestione scellerata Giuntoli-Motta. Una volta si diceva che non potevi sbagliare l'attaccante e che la spina dorsale della squadra era portiere, difensore, centrocampista e attaccante: la Juve ha sbagliato l'attaccante e gli mancano due quarti della spina dorsale. E nonostante questo Cambiaso esce dalla crisi e dalla sfortuna dimostrando di essere un giocatore di pallone e degno della Juve al netto degli attacchi, Locatelli si prende la scena come mai, McKennie ormai è sempre più top player. Non basta per vincere e neanche per pareggiare, ma questa sconfitta è solo causa, ancora una volta, di un regolamento e di un comportamento arbitrale improponibile come professionalità ad alti livelli.

