Bastoni e Conceicao fuori. Juve, tripla occasione
Ovviamente Chivu tiene fuori Bastoni per il secondo tempo, dentro Carlos Augusto. Cambia anche Spalletti, necessariamente: dentro Holm a fare il terzino al posto di Kalulu, fuori Conceicao evanescente. L'Inter ora fa la partita ma l'occasione pazzesca è della Juve, Cambiaso parte palla al piede e dribbla chiunque, tiro parato da Sommer che si ripete altre due volte su Miretti e McKennie nel giro di secondi, ma è del texano l'errore grande di non tirare sulla prima ribattuta a porta vuota e cercare invece l'assist per un immobile David. Giallo a Barella che esce per lasciare spazio a Calhanoglu. All'ora di gioco Spalletti cambia ancora, fuori gli improponibili Miretti e David per Koopmeiners e Cabal, Yildiz va a fare il falso nueve supportato da McKennie ormai attaccante per disperazione. Proprio McKennie in una sortita pazzesca in contropiede arriva in area senza riuscire a concludere, con Carlos Augusto a un millimetro da uno step on foot da rigore. Poco prima il doppio ingresso nerazzurro che risulterà decisivo, Diouf per Sucic e soprattutto Pio Esposito per Luis Henrique.
Boga per Yildiz, segna Esposito. Openda non serve, Locatelli sì. Decide Zielinski
L'Inter bombarda la porta di Di Gregorio senza riuscire a segnare fino a un quarto d'ora dalla fine, poi Dimarco trova il colpo di testa vincente di Pio Esposito che porta avanti l'Inter. Spalletti butta dentro anche Openda per provare una reazione in dieci, rischiando il tutto per tutto, con i nerazzurri ad abbassare pericolosamente baricentro e ritmo: il belga come al solito è inutile, non serve, a tenere su la baracca sono sempre i soliti, McKennie ubiquo e Locatelli altrettanto. Proprio il capitano, consapevole della sterilità offensiva, decide di provare la sortita e arriva al diagonale dal limite dopo un triangolo con il compagno di squadra, Sommer sorpreso non ci arriva e il 2-2 è realtà a 7 minuti dal termine. Chivu lancia anche Bonny per Thuram, Calhanoglu ci prova da tutte le posizioni, Di Gregorio respinge un colpo di testa di Bisseck ma sul tiro di Zielinski riesce solo a fare la parata laser per la quale il suo idolo Handanovic viene ricordato dai tifosi interisti. La decide il polacco al 90' tra i veleni.

