"San Siro, troppe zone d'ombra"
Alessandro Verri, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Milano, circa gli sviluppi dell'inchiesta della Procura milanese sulla vendita dello stadio Giuseppe Meazza, ha dichiarato: "Siamo garantisti e confidiamo che gli indagati abbiano modo di chiarire le proprie posizioni nelle sedi opportune. Non possiamo però non denunciare, come diciamo da tempo, le troppe zone d'ombra e una gestione amministrativa frettolosa nella vendita di San Siro".
E ancora: "La velocità con cui la delibera sulla vendita è stata portata in aula, senza concedere ai consiglieri comunali il tempo e lo spazio necessari per discutere gli emendamenti nel merito, è stata un segnale d'allarme che non abbiamo mai smesso di lanciare. La scelta di utilizzare uno strumento come l' 'emendamento tagliola' per stroncare il dibattito democratico in Consiglio dimostra che la priorità della maggioranza non era l'approfondimento dell'interesse collettivo, ma la blindatura di un percorso già tracciato".
"Qualcosa non ha funzionato". E il Comune...
Verri conclude: "Le indiscrezioni su scambi di messaggi che già anni fa mettevano in guardia sui rischi di favorire interessi privati rispetto a quelli pubblici non fanno che confermare i nostri dubbi di allora. L’Amministrazione ha scelto di tirare dritto, ignorando le perplessità delle opposizioni e di parte della città. Vedremo se, anche di fronte a questi nuovi scenari giudiziari, chi guida la città continuerà a ostentare la solita serenità o se finalmente ammetterà che sulla gestione di San Siro qualcosa non ha funzionato".
Intanto la conferenza stampa in merito alla fine dei lavori di restauro di Palazzo Marino, prevista per oggi martedì 31 marzo alle ore 11 presso la Sala Alessi, è stata rinviata a data da destinarsi. Ad annunciarlo è stato il comune di Milano in una nota, con la comunicazione giunta a seguito della notizia delle perquisizioni nell'ambito dell'indagine sulla vendita dello stadio San Siro.