Pagina 3 | Malagò presidente Figc, la Serie A presenta il candidato: solo Lotito e il Verona contrari

E' iniziata l'assemblea della Lega Serie A nella sede di via Rosellini, la prima dopo l'eliminazione dell'Italia dai Mondiali di calcio per la terza volta e le conseguenti dimissioni del presidente della Figc Gabriele Gravina. All'ordine del giorno c'è l'appoggio della Serie A a Giovanni Malagò, ex presidente del Coni e numero 1 della Fondazione Milano Cortina, come candidato per la presidenza della Figc. Malagò avrebbe già l'appoggio di buona parte dei club, a partire dalle big del nord. Si delinea quindi un ampio consenso per l'ex presidente del Coni da parte di 18 club del massimo campionato italiano, le cui "opinioni" pesano per il 18% nelle elezioni federali.

Malagò, Lazio e Verona contrarie alla candidatura

Contrario alla sua candidatura il presidente della Lazio Claudio Lotito, che spingerebbe invece per il commissariamento. I lavori sono iniziati in leggero ritardo, ma sono presenti tutte e 20 le società. La scadenza per presentare la candidatura a presidente della Figc è il 13 maggio, le elezioni sono in programma il prossimo 22 giugno. Favorevoli alla candidatura di Malagò sono 18 club, mentre ad affiancare la Lazio nella bocciatura è il Verona di Italo Zanzi. Stando a quanto si apprende però, Lazio e Verona non hanno votato formalmente contro considerando che non c'è stata alcuna votazione per presentare la candidatura, ma non hanno firmato a favore di Malagò. La posizione di Lazio e Verona non riguarderebbe né il programma né la figura (Malagò nello specifico), quanto piuttosto il metodo normativo che regola l'intero sistema sportivo e calcistico, fondato su una legge del 1981, quella sul professionismo. Prima ancora di entrare nel merito dei nomi, pur senza mettere in discussione la stima nei confronti di Malagò, l'intenzione sarebbe quella di affrontare le questioni strutturali.

Carnevali: "Malagò adatto per gestire Federazione"

L'amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali, si è invece pronunciato a favore della candidatura di Malagò, in merito al quale si è espresso così: "Credo che Malagò sia una persona sicuramente adatta per gestire una Federazione, è una persona di grande capacità, lo ha dimostrato in questi anni, sicuramente credo che possa essere adatta al nostro movimento, ma dobbiamo capire se ci può essere qualche altro candidato". Lo ha detto l'amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali, all'ingresso dell'assemblea della Lega Calcio Serie A chiamata a valutare l'eventuale candidato per la presidenza Figc.

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"Il calcio deve cambiare in modo drastico"

"Dialogare con tutti sarà la parte fondamentale, chi ci sarà deve dialogare con le altre componenti. La Serie A deve essere determinante per la scelta di un presidente, negli ultimi anni purtroppo sono state fatte scelte determinate da leghe inferiori. Il calcio deve cambiare in modo drastico e noi come Lega Serie A dobbiamo determinare questo - ha aggiunto Giovanni Carnevali -. Ho dei dubbi, spero che questa persona possa cambiare tutte queste cose che oggi non funzionano, ma sarà complicato, il nostro è un sistema ingessato, ci vogliono dei cambiamenti radicali e importanti, ma ci vorrà del tempo. Non c'è da valutare solo quella che può essere la nazionale maggiore, ma valutare un po' tutto il sistema", ha concluso.

Simonelli: "Ho preso contatti col candidato"

"Il governo? La volontà mia in primis come rappresentante della Serie A è quella di comunque avere un dialogo sempre collaborativo con il governo, con i ministri attuali e con i ministri interessati. Quindi il mio lavoro sarà proprio quello di portare avanti un dialogo che c'è sempre stato, indipendentemente dal nome". Lo ha detto il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, in conferenza stampa dopo l'assemblea. "Confronto con le altre componenti? Io sono rispettoso delle procedure e del mio ruolo. Fino a quando non c'era una certezza su quale potesse essere il candidato accreditato dalla componente Serie A non mi sono permesso di contattare il candidato, come ho fatto poi stamattina dopo l'ufficializzazione - ha chiarito Simonelli -. Oggi ho preso contatti con lui, finora non ne ho avuti con le altre componenti, cosa che inizieremo a fare da questo momento in avanti".

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Simonelli su Lazio e Verona: "Non è mancanza di fiducia, ma..."

La Lega Serie A ha ufficialmente invitato Giovanni Malagò a Milano in un incontro "per illustrare una sorta di programma con una ventina di punti che si potranno integrare con quelle che saranno le sue idee". Lo ha detto il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli incontrando la stampa in una pausa dei lavori dell'assemblea in corso in via Rosellini, con all'ordine del giorno l'appoggio alla candidatura di Giovanni Malagò a presidente della Figc. "Come Lega Serie A facciamo i migliori auguri a Malagò", ha aggiunto. Simonelli ha quindi spiegato che Lazio e Verona non hanno firmato il modulo per accreditare Malagò "non certo per mancanza di fiducia ma per una questione di metodo, va a dire discutere prima dei programmi". "Malagò ha fatto tanto per lo sport italiano, il successo delle ultime Olimpiadi dimostrano quelle che sono le sue capacità", ha concluso.

Abete si fa sentire sulla candidatura Malagò

"Chiederò al consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò dalle società della Lega di A. Ovvero, attraverso una condivisione della candidatura, presentarmi prima nella logica di discussione dei contenuti per poi valutare quale è il punto di caduta dei nomi". Così Giancarlo Abete, presidente della Lnd, a margine della cerimonia di consegna del premio Bearzot, al Coni, in merito alla elezioni del nuovo presidente federale.

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Abete: "Se l'impostazione è questa noi..."

"Pensavo sarebbe stato più opportuno un percorso diverso, leggere e valutare il documento Gravina, capire quali tipi di responsabilità ogni componente prendeva nei confronti della Federazione, avere un programma condiviso e poi individuare la persona giusta - ha sottolineato Abete -. C'è stata questa accelerazione con l'investitura di Malagò; se l'impostazione è questa noi seguiremo la stessa. Ho già convocato gli organi direttivi, chiederò il via libera per poter dare la disponibilità. Il mio invito è che la stessa cosa facciano le componenti tecniche e le altre leghe. Perché abbiamo necessità di avere il contributo di tutte le componenti. Ben vengano altre proposte perché l'obiettivo è di confluire in un programma condiviso e di un'unica candidatura. In questo caso non c'è da parte mia nessuna volontà di essere il candidato condiviso da tutti. Chi riterrà si giocherà la sua partita in sede elettorale".

Le parole di Lotito

"Malagò? Non è il nome, non c'entra niente. Se una cosa non funziona va ristrutturata. C'è una legge istitutiva che è la n.91 del 1981, 45 anni fa, fino a quando c'è quella legge il sistema va ridisegnato tutto. Ci vuole la nomina di un commissario". Lo ha detto il presidente della Lazio Claudio Lotito lasciando gli uffici della Lega Serie A, a proposito della candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc. Lotito è l'unico insieme al presidente del Verona Italo Zanzi a non aver firmato oggi il modulo di accreditamento di Malagò a presidente della Figc per conto della Serie A.

Come si vota

La Lega Nazionale Dilettanti (LND) è la componente del consiglio con il peso maggiore, pari a circa il 34% dei voti. A seguire troviamo l'Associazione Italiana Calciatori (AIC) che detiene il 20% dei voti seguita dalla Lega Serie A che ne detiene il 18%. La Lega Pro (Serie C) ha il 12% dei voti mentre l'Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC) ha il 10% dei voti. Chiude la Lega Serie B con il 6% dei voti. Durante il primo scrutinio, per essere eletto, il candidato deve avere la maggioranza di 3/4 dei voti validamente espressi. In caso di secondo scrutinio servirebbe la maggioranza di 2/3 dei voti mentre nel terzo scrutinio basterebbe la maggioranza del 50% +1 dei voti, ovvero la maggioranza assoluta.

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Simonelli su Lazio e Verona: "Non è mancanza di fiducia, ma..."

La Lega Serie A ha ufficialmente invitato Giovanni Malagò a Milano in un incontro "per illustrare una sorta di programma con una ventina di punti che si potranno integrare con quelle che saranno le sue idee". Lo ha detto il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli incontrando la stampa in una pausa dei lavori dell'assemblea in corso in via Rosellini, con all'ordine del giorno l'appoggio alla candidatura di Giovanni Malagò a presidente della Figc. "Come Lega Serie A facciamo i migliori auguri a Malagò", ha aggiunto. Simonelli ha quindi spiegato che Lazio e Verona non hanno firmato il modulo per accreditare Malagò "non certo per mancanza di fiducia ma per una questione di metodo, va a dire discutere prima dei programmi". "Malagò ha fatto tanto per lo sport italiano, il successo delle ultime Olimpiadi dimostrano quelle che sono le sue capacità", ha concluso.

Abete si fa sentire sulla candidatura Malagò

"Chiederò al consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò dalle società della Lega di A. Ovvero, attraverso una condivisione della candidatura, presentarmi prima nella logica di discussione dei contenuti per poi valutare quale è il punto di caduta dei nomi". Così Giancarlo Abete, presidente della Lnd, a margine della cerimonia di consegna del premio Bearzot, al Coni, in merito alla elezioni del nuovo presidente federale.

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