Lo scudetto con la Lazio e il rapporto con Totti
Sullo scudetto con la Lazio: "Quando ho vinto lo Scudetto mi sentivo il Papa. Il momento della vita nel quale mi sono sentito più importante, coronando il sogno di mio papà". Sui problemi economici con la Lazio: "Da capitano venivano tutti da me a chiedere quando sarebbero arrivati gli stipendi. Ero giovane ed è stata una situazione difficile da gestire. Andavo nei consigli d'amministrazione... Quando sono andato via ho lasciato lo stipendio di 8 mesi... ma non volevo andare via. Sin da piccolo non mi sarei mai visto con una maglia diversa da quella della Lazio. Poi mi sono preso i fischi, ma va bene così". Sul rapporto con Totti: "Ci siamo affrontati la prima volta quando avevamo 8 anni, ormai si conoscevano le famiglie, c'è stato un rapporto incredibile: non l'ho mai sofferto". Su una eventuale chiamata della Roma per la panchina: "No, non la allenerei mai. Non si può fare. Di questa cosa sono sicuro".