La Champions col Milan e il 'nuovo' Allegri
Sullla finale di Champions persa a Istanbul: "Uno dei giorni più brutti della mia vita calcistica. Ci ho pensato per mesi. È stata tosta ma capita. Importante è restare pronto. L'occasione torna. A me nella vita è sempre successo così. E infatti poi arriva Atene". Infine il legame con i compagni del Milan: "Ho vissuto una vita pazzesca, con fratelli pazzeschi: quando ci ritroviamo coi compagni del Milan, bastano pochi minuti e ricomincia lo spogliatoio. Si fa gli stupidi e si ride come ragazzini, anche ora che abbiamo 50 anni. Mi sento spesso con Pirlo, Brocchi, Gattuso, Ambrosini...Ancelotti-Brasile? Non me lo aspettavo, per noi è un bene. Io da lui ho preso poco come allenatore perché lui vince sempre mentre io l'anno scorso le ho perste tutte. Vorrei prendere da lui la serenità che ha e che trasmette". Sul Milan e Allegri: "Spero possa arrivare lontano, spero non si incasinino. Per me Max è migliorato nella gestione dei calciatori. Modric? Gli direi di continuare. Dai tempi di Pirlo non vedevo un giocatore così a San Siro".