Il designatore degli arbitri di Serie A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. L'avviso di garanzia sarebbe arrivato ieri, con le indagini che coinvolgono in prima persona il designatore arbitrale in merito ad alcuni episodi evidenziati nel corso della stagione 2024/2025. Per uno dei casi contestati è già arrivata l'archiviazione da parte della giustizia sportiva, mentre per quanto riguarda l'altro sono stati resi noti gli audio integrali della squadra arbitrale ad Open Var. Gli episodi su cui è stata posta la lente d'ingrandimento su quello che sarebbe un vero e proprio scandalo sportivo, fanno riferimento al match tra Udinese e Parma dello scorso anno - terminato a favore dei bianconeri col punteggio di 1-0 e rete di Thauvin su calcio di rigore - e Inter-Verona, risalente invece all'8 gennaio 2024, finita al centro delle polemiche per il clamoroso fallo di Bastoni non fischiato su Duda. Stando a quanto riportato da LaPresse, Rocchi ha confidato di non sentirsi preoccupato dai possibili risvolti dell'indagine: "Sono sereno e vado avanti". E ancora: "Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia - ha dichiarato ai microfoni dell'Ansa - . Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura". Nel mentre, l'interrogatorio di garanzia del designatore è stato fissato alle ore 10 di giovedì 30 aprile.
Rocchi nella bufera: Udinese-Parma e quel rigore...
Uno dei diversi episodi che hanno portato all'accusa nei confronti di Gianluca Rocchi è la partita tra Udinese e Parma andata in scena al Bluenergy Stadium a marzo del 2025. Il focus è su un potenziale calcio di rigore in favore della squadra di Runjaic, in merito al quale l'arbitro Daniele Paterna non sembrava assolutamente intenzionato a concedere il penalty. A testimoniarlo l'audio integrale reso noto ad Open Var: “Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo” le sue parole all'inizio.