Cremonese-Como, neanche a Open Var riescono a difendere il rigore. Tommasi, stoccata contro Rocchi!

L'imbarazzante penalty con cui i lariani hanno blindato la qualificazione Champions il caso chiave dell'ultima puntata. E l'utilizzo della tecnologia viene ribaltato di nuovo
Cremonese-Como, neanche a Open Var riescono a difendere il rigore. Tommasi, stoccata contro Rocchi!© Redazione

L'ultima giornata di Serie A si è conclusa con alcuni episodi ed errori arbitrali che hanno alimentato qualche polemica, soprattutto per quanto ci si stava giocando in termini di piazzamento in Europa e salvezza. Proprio in Cremonese-Como sono nate dal rigore assegnato, dopo l'OFR di Maresca, ai lariani per il fallo su Douvikas (in quel momento con la partita sul 2-1 per la squadra di Fabregas) e con cui riescono a blindare la qualificazione in Champions. L'utilizzo della tecnologia viene ribaltato di nuovo...

 Cremonese-Como e il rigore di Vardy

La partita tra Cremonese e Como è quella con più situazioni da valutare: la prima è quella del rigore assegnato alla squadra di casa per un fallo di Ramon a Vardy. L'assistente grida: "Niente, niente, niente", ma Maresca è di un altro avviso: "Rigore chiaro. Gli dà una scarpata...". A quel punto dalla Sala Var Gariglio e Camplone valutano l'episodio: "Gli ha dato un calcio, guarda... lui (Ramon ndr) non gioca mai il pallone, fammela vedere in dinamica". A quel punto Camplone sottolinea: "Chi calcia chi?". E arriva la risposta del collega: "Quello del Como non gioca mai il pallone e gli ha dato un calcio... Bum. Rigore confermato, ora controllo l'APP". Rivedono tutta l'azione, compreso il possibile fuorigioco di Vardy all'inizio: "Buonissimo, va bene. Check completato, puoi procedere"

"Rigore leggero": la spiegazione di Tommasi

Tommasi spiega: "Di campo la dinamica è che Ramon perde il controllo del pallone, Vardy allarga il piede sinistro per proteggere lo spazio. C'è un leggero contatto sul piede dell'attaccante e ti dico: Maresca dalla sua dinamica ha campo apertissimo e decide per il calcio di rigore, ma è leggero. Gariglio al Var glielo supporta vede il movimento di Ramon che una volta persa palla va a calciare e trova il piede di Vardy che ha il diritto di andare a proteggerlo. È un rigore leggero. Noi come abbiamo detto vogliamo rigori veri, cose consistenti"

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Douvikas-Bianchetti, Maresca e il contatto in area

Il secondo episodio dello Zini di Cremona, invece, è il rigore assegnato al Como per un fallo di Bianchetti su Douvikas. Maresca dal campo: "Non c'è niente. È lui che calciando arriva poi sull'avversario...". A quel punto dal Var ricontrollano l'azione: "Fammi rivedere qua chi gioca il pallone... Lo gioca quello del Como. Guarda come entra (Bianchetti ndr). Vediamolo in dinamica". Ancora Gariglio: "Non la gioca mai Bianchetti e gli tocca il piede, è rigore questo". Rivedono tutta l'azione, scongiurano un possibile fuorigioco in partenza sulla punizione calciata dal Como: "Poi la prepariamo un secondo. Per me il tocco si vedeva bene che non gioca il pallone quella che abbiamo scelto noi. Partiamo dalla stretta con il contatto sul piede. Un frame più avanti...". Quindi Maresca viene richiamato al monitor e a quel punto il Var indirizza la decisione spiegando il suo punto di vista al direttore di gara: "Ti faccio vedere che il pallone lo gioca solo quello del Como e l'altro entra con i tacchetti sulla gamba. Ora te la faccio vedere anche in dinamica. Il pallone Bianchetti non lo gioca mai". Maresca chiede: "Allora Matteo, fammi vedere la 16 metri. Dalla prima inquadratura io vedo chiaramente quello che mi stai descrivendo, ma da questa, dinamicamente lui (Douvikas ndr) e Bianchetti alza il piede per opporsi...". Gariglio sottolinea: "Bianchetti gli entra coi tacchetti, poi decidi tu". Ancora il direttore di gara: "Ferma qua, me la devi far vedere laterlamente...". E poi dice: "Ok". "È rigore questo" sottolinea ancora Gariglio. Intanto l'arbitro dal campo indica il dischetto. Quello che si è registrato in questi anni è che se ti chiamano al VAR per fare una cosa, tu la fai non importa quello che pensi. Perché, come spiegato da chi parlava di "giocajouer" a Lissone, chi comanda è quello che guarda lo schermo, non quello che è in campo.

 

Tommasi: "Questo non è mai rigore"

Tommasi sottolinea: "La lettura giusta l'ha data Maresca sul campo. Bianchetti si oppone chiaramente a un tiro ed è evidente dalla 16 metri, è un suo diritto. Il fatto che non giochi il pallone non è rilevante. Se Bianchetti fosse andato con i tacchetti verso Douvikas si trattava di un'altra situazione e sicuro calcio di rigore. Ma in questo lui si oppone al tiro con il corpo, con la gamba, Douvikas va al tiro dall'alto verso il basso ma Bianchetti fa solo muro. L'errore alla fine è triplice di Gariglio e Camplone: errore di lettura in dinamica, errata chiamata per l'OFR. Qui Gariglio, che gli sta comunicando la sua lettura, gli ripete quattro volte 'Bianchetti va con i tacchetti, poi decidi tu'. Una volta proposte le immagini il Var deve fermarsi, lasciare la valutazione al direttore di gara. L'errore finale è di Maresca che cambia idea alla fine. Questo non è calcio di rigore"

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Il mano di Bowie in Verona-Roma

Un'altra gara importante per le sorti dell'Europa e in cui c'è stato un episodio da ricontrollare ed è quello del tocco di mano di Bowie con il rigore assegnato alla Roma. Sozza dal campo sottolinea: "Sembra tutto attaccato in sagoma". Mentre a Lissone: "Dobbiamo rivedere". Quindi l'azione viene rivista: "Girami la camera, una frontale ce l'hai? Perché non capisco se è contatto o meno" chiede Meraviglia. "La GLT è perfetta" risponde Maggioni. A quel punto viene fatto notare "il braccio è largo. Fermo soltanto sul punto di contatto e vediamo come sbuca il pallone. C'è una deviazione nel mezzo?". La frase poi si ripete: "Il braccio parte largo". Viene controllata l'APP che spinge i due arbitri al Var a richiamare l'OFR di Sozza: "Preferisco fartelo vedere. Facciamo valutare a lui e noi restiamo aperti". Vengono mandati i replay al monitor ma alla frase "aspetta te la fermo", Sozza chiede il numero e corre verso il centrocampo per indicare il rigore alla Roma.

Tommasi spiega la situazione: "Sì, decisione corretta. È un'ottima lavorazione della sala Var di Meraviglia anche nel dire di lasciar valutare l'arbitro, sottolineando la centralità del direttore di gara. L'analisi è corretta perché il braccio di Bowie è molto largo già in partenza, asimmetrico e Mancini si era già liberato della marcatura, quindi in una posizione scomposta. Calcio di rigore chiaro. Bravo Sozza a far suo il richiamo di Meraviglia e di assegnare il penalty"

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Milan-Cagliari e la rete di Rodriguez

L'episodio di San Siro riguarda la rete di Rodriguez dei sardi. Subito dopo il gol a Var vanno a ricontrollare l'azione e dall'auricolare di Guida sentono le proteste di Maignan: "Calcio d'angolo e fallo inesistente, hai dato due...". Il portiere rossonero riceve l'ok dell'arbitro che lo invita a tornare in porta. Poi Abisso e Chiffi riguardano tutta l'azione con il primo che chiede: "Voglio vedere solamente se ci sono possibili tocchi ravvicinati sulla prima parte e magati ci perdiamo qualcosa dal SAOT". Valutano tutta la dinamica, non ravvisano fuorigioco sul primo tocco e nemmeno un fallo di mano sul controllo di Borrelli: "Mai". E alla fine si chiude tutto con un "check completato, gol regolare", confermando anche il giallo a Maignan. Tommasi spiega: "Maignan parlava con Guida riferendosi a situazioni precedenti. Poi qui, come ogni rete segnata, il controllo è certosino da parte di Abisso al Var che coinvolge anche l'Avar Chiffi. Risulta chiaro che il controllo di Borrelli sia col ventre e non con la mano. Rete regolare e check correttamente effettuato"

Il bilancio di Tommasi e la stoccata a Rocchi

A chiudere anche una considerazione generale da parte del designatore Tommasi: "Siamo generalmente soddisfatti degli arbitri e dei giovani che stanno crescendo ma dobbiamo alzare il livello di centralità dell'arbitro di campo e fare sì che, a livello di Var, si intervenga solo in caso di situazioni chiare ed evidenti. Ci sono stati errori fisiologici di campo, su cui si lavorerà per migliorarsi, tutti si sono adoperati con tanto impegno e dedizione dimostrando grandissima qualità. Ringrazio tutto il gruppo e un ultimo pensiero a Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni che salutiamo", in riferimento al designatore (autosospeso) e al supervisore Var, al centro del caso arbitri

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Rocchi e l'utilizzo soggettivo del Var

"Partiamo dal presupposto che il VAR può intervenire sempre, non esiste una regola che dice qua può intervenire e qua no, è un'interpretazione che noi utilizziamo per questa tecnologia. Quando è stata creata la tecnologia nel calcio, il protocollo parlava di chiaro ed evidente errore, cioè togliamo l'errore macroscopico. Se l'arbitro commette un errore il VAR DEVE intervenire", le frasi di Rocchi che svelano l'utilizzo non più oggettivo del VAR ma soggettivo che è stato fatto in queste stagioni, con i risultati sotto gli occhi di tutti. E sentire oggi il rappresentante degli arbitri dire "Dobbiamo alzare il livello di centralità dell'arbitro di campo e fare sì che, a livello di Var, si intervenga solo in caso di situazioni chiare ed evidenti" è una evidente messa in discussione di tutto quanto è stato fatto in questi anni spalancando le porte a un intervento continuo e massiccio delle videocamere nella direzione del calcio, un videocalcio

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L'ultima giornata di Serie A si è conclusa con alcuni episodi ed errori arbitrali che hanno alimentato qualche polemica, soprattutto per quanto ci si stava giocando in termini di piazzamento in Europa e salvezza. Proprio in Cremonese-Como sono nate dal rigore assegnato, dopo l'OFR di Maresca, ai lariani per il fallo su Douvikas (in quel momento con la partita sul 2-1 per la squadra di Fabregas) e con cui riescono a blindare la qualificazione in Champions. L'utilizzo della tecnologia viene ribaltato di nuovo...

 Cremonese-Como e il rigore di Vardy

La partita tra Cremonese e Como è quella con più situazioni da valutare: la prima è quella del rigore assegnato alla squadra di casa per un fallo di Ramon a Vardy. L'assistente grida: "Niente, niente, niente", ma Maresca è di un altro avviso: "Rigore chiaro. Gli dà una scarpata...". A quel punto dalla Sala Var Gariglio e Camplone valutano l'episodio: "Gli ha dato un calcio, guarda... lui (Ramon ndr) non gioca mai il pallone, fammela vedere in dinamica". A quel punto Camplone sottolinea: "Chi calcia chi?". E arriva la risposta del collega: "Quello del Como non gioca mai il pallone e gli ha dato un calcio... Bum. Rigore confermato, ora controllo l'APP". Rivedono tutta l'azione, compreso il possibile fuorigioco di Vardy all'inizio: "Buonissimo, va bene. Check completato, puoi procedere"

"Rigore leggero": la spiegazione di Tommasi

Tommasi spiega: "Di campo la dinamica è che Ramon perde il controllo del pallone, Vardy allarga il piede sinistro per proteggere lo spazio. C'è un leggero contatto sul piede dell'attaccante e ti dico: Maresca dalla sua dinamica ha campo apertissimo e decide per il calcio di rigore, ma è leggero. Gariglio al Var glielo supporta vede il movimento di Ramon che una volta persa palla va a calciare e trova il piede di Vardy che ha il diritto di andare a proteggerlo. È un rigore leggero. Noi come abbiamo detto vogliamo rigori veri, cose consistenti"

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