© RedazioneL'ultima giornata di Serie A si è conclusa con alcuni episodi ed errori arbitrali che hanno alimentato qualche polemica, soprattutto per quanto ci si stava giocando in termini di piazzamento in Europa e salvezza. Proprio in Cremonese-Como sono nate dal rigore assegnato, dopo l'OFR di Maresca, ai lariani per il fallo su Douvikas (in quel momento con la partita sul 2-1 per la squadra di Fabregas) e con cui riescono a blindare la qualificazione in Champions. L'utilizzo della tecnologia viene ribaltato di nuovo...
Cremonese-Como e il rigore di Vardy
La partita tra Cremonese e Como è quella con più situazioni da valutare: la prima è quella del rigore assegnato alla squadra di casa per un fallo di Ramon a Vardy. L'assistente grida: "Niente, niente, niente", ma Maresca è di un altro avviso: "Rigore chiaro. Gli dà una scarpata...". A quel punto dalla Sala Var Gariglio e Camplone valutano l'episodio: "Gli ha dato un calcio, guarda... lui (Ramon ndr) non gioca mai il pallone, fammela vedere in dinamica". A quel punto Camplone sottolinea: "Chi calcia chi?". E arriva la risposta del collega: "Quello del Como non gioca mai il pallone e gli ha dato un calcio... Bum. Rigore confermato, ora controllo l'APP". Rivedono tutta l'azione, compreso il possibile fuorigioco di Vardy all'inizio: "Buonissimo, va bene. Check completato, puoi procedere".

"Rigore leggero": la spiegazione di Tommasi
Tommasi spiega: "Di campo la dinamica è che Ramon perde il controllo del pallone, Vardy allarga il piede sinistro per proteggere lo spazio. C'è un leggero contatto sul piede dell'attaccante e ti dico: Maresca dalla sua dinamica ha campo apertissimo e decide per il calcio di rigore, ma è leggero. Gariglio al Var glielo supporta vede il movimento di Ramon che una volta persa palla va a calciare e trova il piede di Vardy che ha il diritto di andare a proteggerlo. È un rigore leggero. Noi come abbiamo detto vogliamo rigori veri, cose consistenti".