BERGAMO - Viaggia ad una media da Champions l'Atalanta di Raffaele Palladino. Da quando è arrivato sulla panchina dei nerazzurri, il tecnico degli orobici ha collezionato 32 punti in 15 partite ovvero una media che, rapportata sulle 38 gare di campionato, porterebbe il totale sopra quota 81. Qualcosa di grandioso se si considera che il tecnico già di Monza e Fiorentina sta lavorando con un gruppo che ha preso in corsa, dopo il lavoro di Juric, e su cui ha avuto pochissimo tempo di lavorare visto che si viaggia praticamente sempre al ritmo di una gara ogni tre giorni. La vittoria con il Napoli non è la prima in rimonta della stagione, con Palladino era già successo ad esempio al cospetto del Chelsea (sempre a Bergamo) di ribaltare tutto segnando il gol vittoria nel finale. Oltre al fatto di aver recuperato il risultato contro i Campioni d'Italia in carica (benché privi di diversi elementi) va sottolineata la conferma di una prima parte di 2026 davvero piena di belle sensazioni: con quella ottenuta contro il Napoli, l'Atalanta è arrivata a 7 vittorie in 9 gare di campionato cui si può aggiungere il 3-0 rifilato alla Juventus in Coppa Italia che ha garantito l'accesso alla doppia semifinale contro la Lazio. Senza Raspadori e De Ketelaere l'Atalanta nelle ultime sfide ha avuto anche meno soluzioni a disposizione eppure il gruppo ha sempre trovato la forza di risolvere ogni tipo di problema.
Vittoria col Napoli e forza mentale della Dea
Dopo la sconfitta di Dortmund non era semplice fare "all-in" di forze e motivazioni sul campionato, con la gara di domani a Bergamo che va ribaltata per accedere agli ottavi di Champions: l'Atalanta ci è riuscita grazie ad uno spessore mentale, ad una consapevolezza e ad una rosa così profonda che 5 cambi tra i titolari non si sono praticamente visti. Certo, il Napoli nel primo tempo è passato in vantaggio e ci sono state decisioni arbitrali che hanno fatto arrabbiare gli ospiti ma va anche ricordato che Milinkovic-Savic ha salvato la sua porta un paio di volte su Sulemana e una terza su Scamacca, situazioni che si sommano alle 2 reti segnate dai nerazzurri e alle (quasi) zero parate che hanno caratterizzato il pomeriggio di Carnesecchi.
Atalanta chiamata a ribaltare il Borussia Dortmund per conquistare gli ottavi di Champions
Ora alle viste c’è un appuntamento che a Bergamo è circondato da grande attesa. Per il secondo anno di fila la Dea si gioca gli ottavi di finale di Champions partendo da una sconfitta all’andata (12 mesi fa era il Club Brugge ad essere in vantaggio) ma stavolta il contesto è diverso. La compagine nerazzurra ha la Coppa Italia e una grande risalita in campionato a riempire il cuore d’emozione, l’obiettivo è ribaltare tutto ma vincere con il Borussia con 3 o più gol di scarto non sarà semplice. Di certo i ragazzi di Palladino ci proveranno ma se anche non dovesse arrivare il passaggio del turno ci si ributterà in campionato e in Coppa Italia alla ricerca di altri risultati importanti. Nonostante tutto, l’Atalanta sta facendo qualcosa di grande.
