
"Indubbiamente era una settimana molto difficile, perché abbiamo affrontato in rapida successione due corazzate assolute. Mi è piaciuta tantissimo la risposta della squadra, soprattutto sotto il profilo mentale". Queste le parole di Palladino, intervenuto al termine della trasferta di San Siro, dove l’Atalanta ha raccolto un punto d’oro nella corsa all’Europa. Al gol di Pio Esposito al 26’ infatti, la Dea ha rovinato la festa dell’Inter rispondendo all’82’ con Krstovic. Una rete che ha provocato le immediate e ferocissime proteste da parte dei nerazzurri che hanno contestato un fallo precedente di Sulemana ai danni di Dumfries. Proteste che sono costate oltretutto l’espulsione a Chivu, che già ammonito è andato in escandescenza una volta convalidato il gol al Var rimediando il secondo giallo pochi minuti dopo il primo cartellino. La classifica vede ora la Dea portarsi a 3 punti dalla Juventus, che alle 20.45 affronterà però l’Udinese in trasferta. L’agenda di Palladino prevede ora il ritorno degli ottavi di Champions in programma mercoledì 18 a Monaco. A seguire, la gara interna con il Verona di domenica 22. Così il tecnico della Dea ai microfoni Dazn: "Dopo aver giocato solo tre giorni fa contro il Bayern potevano esserci degli strascichi pericolosi e delle scorie fisiche pesanti, invece la squadra ha reagito da grandi uomini e da grandissimi calciatori quali sono".
Palladino: "La nostra forza è la panchina"
"Mi è piaciuta l'intensità che hanno messo e, ancora una volta, lo spirito di chi è subentrato portando grande energia. Questo è un gruppo straordinario, che tira la carretta da quattro mesi. Parlo spesso con loro nello spogliatoio, ma ci tengo a ringraziarli pubblicamente: stanno sudando la maglia, dando tutto il cuore e il coraggio in ogni singola partita. Non è facile giocare a questi ritmi ogni tre giorni, oggi hanno disputato una gara ottima. Siamo cresciuti progressivamente durante la partita. Nel primo tempo era una nostra idea precisa quella di restare leggermente più bassi per provare a colpire in transizione. Ne abbiamo avute quattro o cinque clamorose, ma non siamo stati lucidi nello sfruttare quegli spazi e abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio. A fine primo tempo ho voluto continuare con gli stessi undici, ma sapevo che le energie potevano variare. Quando c'è stato bisogno, quelli che sono subentrati ci hanno dato la spinta decisiva. Ederson ha fatto letteralmente reparto da solo davanti, offrendoci un punto di riferimento vitale. Isak Hien è entrato e ha vinto ogni duello difensivo, mentre Sulemana e Charles De Ketelaere hanno alzato la qualità. La nostra vera forza è questa: la panchina ci permette di svoltare le partite. Le proteste dell’Inter?".
Palladino: "Non ho visto gli episodi"
"Non ho visto nulla, non parlo mai degli arbitri. Mi hanno detto che il gol era regolare e non c'era il rigore, ci fidiamo di chi fa questo lavoro e non ci aggrappiamo agli episodi arbitrali. Io faccio l'allenatore, rispetto sempre le decisioni della classe arbitrale e ci atteniamo serenamente a quanto deciso dal campo e dal VAR. Il ritorno in Champions? È chiaro che la qualificazione è profondamente compromessa. Andare in Germania e pensare di ribaltare un passivo del genere è un'autentica montagna da scalare, contro una squadra che all'andata mi ha impressionato per le sue spiccate qualità tecniche. Andremo a giocarci la nostra partita, consapevoli della forza dell'avversario, ma con il fermo intento di essere competitivi e di onorare la competizione. Sarà anche l'occasione per dare spazio a chi magari ha giocato meno all'andata: ho la massima fiducia in tutti i miei ragazzi e sono sicuro che cercheremo di offrire un'ottima prestazione".