Baturina e la sfida all'Udinese
L'allenatore poi elogia la crescita di Baturina, anche come esterno a sinistra: "Io non invento niente. Non puoi chiedergli di stare fermo sulla linea, si annoia, non è la sua qualità. Jesus Rodriguez ha altre caratteristiche e lo voglio sulla linea. Un allenatore si deve adattare ai giocatori che ha, dove si sentono più comodi, dove può fare il bene per la squadra. Abbiamo dovuto trovare soluzioni con Nico Paz, Da Cunha, Perrone, Caqueret e tutti gli altri... bravo lui a ritagliarsi uno spazio. Con cinque centrocampisti o quattro o tre, fa bene questa polivalenza". Sull'Udinese: "Sta crescendo, squadra molto fisica, una delle tre più fisiche del campionato. Sanno gestire bene tutto il contesto di partita. Mi piacciono, si vede che lavorano molto. Noi dobbiamo essere a un livello di precisione e ritmo partita molto alto. Dipende tutto da noi. Dopo una sosta nazionali c'è sempre chi torna più o meno triste, riportare tutti nel focus è difficile. Ma quando siamo qua, sappiamo chi siamo, quello che vogliamo fare e dobbiamo continuare a farlo. La struttura dell'Udinese è forte, giocano con lo stesso sistema da tanti anni e con un allenatore esperto. A questo livello di campionato si devono fare partite di un certo livello per vincere".