Il Como sta vivendo un momento della propria stagione particolarmente delicato, reduce da tre sconfitte consecutive tra cui l'eliminazione in semifinale di Coppa Italia contro l'Inter. La squadra di Fabregas non vince dallo scorso 22 marzo e vorrà quindi ribaltare questo trend negativo per cercare di mettere pressione alla Juventus e riavvicinarsi alla zona Champions League. In vista della partita contro il Genoa, quindi, l'allenatore Cesc Fabregas in conferenza stampa ha detto: “Domenica ci attende una partita importantissima. Il Genoa è migliorato molto, ma per me era già una grande squadra, da top ten. De Rossi sta facendo un grandissimo lavoro, mi sembra una squadra molto completa. Hanno quattro attaccanti che l’80% del campionato vorrebbe, sono molto forti. Giocheremo in un ambiente caldissimo, in uno stadio che mi ricorda la Premier League. Sono partite bellissime da giocare per i calciatori, loro mi ricordano noi a questo punto della stagione l’anno scorso. Sono ancora più pericolosi in questi casi, ho visto tante loro partite e giocano con un’idea giustissima di calcio”.
Fabregas e il sonno dopo la sconfitta con l'Inter
A proposito della sconfitta contro la squadra di Chivu, Fabregas ha detto: “Mi lascio andare per le emozioni che ci sono durante la partita, quella di martedì è stata la notte in cui ho dormito meglio dopo una sconfitta. Ho dormito sereno perché la nostra prestazione l’ha vista tutto il mondo, tutti hanno visto le occasioni che abbiamo avuto. Dopo il Sassuolo praticamente non ho chiuso occhio, ma abbiamo messo in difficoltà l’Inter in due partite e i ragazzi mi hanno dato tutto, ancora una volta. Mi dimostrano sempre che faccio bene a fidarmi di loro, adesso mancano cinque finali come lo era stato l’anno scorso”.
"Io volevo vincere nei 90 minuti, più merito loro che demerito nostro"
L'impressione che si ha avuto è che le sostituzioni fatte nel finale di partita contro l'Inter siano state fatte anche pensando a dei possibili supplementari, che però poi non ci sono stati: “Io volevo vincere nei novanta minuti, abbiamo spinto per fare lo 0-3. Penso che il cambio di Diao (che si ricorderà la partita) sia stato giusto, ha messo in difficoltà Acerbi e ha avuto la palla dell’1-3. È normale che l’Inter ti chiuda nell’ultima mezz’ora, ma noi abbiamo avuto le occasioni per andare in finale. È stato più merito loro che demerito nostro l’assalto finale e il fatto che ci abbiano chiuso in difesa. Abbiamo finito la partita con sette Under 23 in campo e questa è la nostra strada. Io sono molto sereno, penso che il campo abbia parlato di un Como protagonista e la differenza l’hanno fatta anche piccoli dettagli, come gli episodi tra Douvikas e Acerbi ad esempio. So che abbiamo dato il massimo, siamo stati competitivi e abbiamo lottato fino alla fine, senza fare drammi per la sconfitta”.