Era dai tempi di sua maestà Gianluca Vialli che la Cremonese non aveva un cannoniere italiano ai primi posti della classifica marcatori. Se poi ci aggiungiamo che la specialità della casa di entrambi sono le rovesciate, allora il paragone con Federico Bonazzoli non appare poi così blasfemo. Anche perché il numero 90 grigiorosso sta sfornando prodezze in serie. Gol spettacolari diventati virali a suon di like, in particolare le reti siglate contro Milan e Genoa. Autentiche gemme balistiche per griffare due vittorie in trasferta di prestigio che hanno lanciato la squadra lombarda a ridosso della zona Europa. Incredibile ma vero per una neopromossa. E il bello deve ancora venire nella città del Torrazzo, dove ormai i tifosi continuano a sognare a occhi aperti. Merito anche del grande lavoro di Davide Nicola. Un papà calcistico più che un semplice allenatore per Federico che - e forse non è un affatto un caso - ha dato il meglio, quando si è trovato alle dipendenze del tecnico torinese. A Salerno insieme furono protagonisti dell’incredibile remuntada salvezza griffata dai 10 gol di Bonazzoli nella stagione 2021/22.
Bonazzoli già a quota 4 gol
Tuttora resta quello il suo record di segnature in carriera. L’obiettivo quest’anno è di eguagliarlo, se non addirittura batterlo. Missione possibile visto che dopo sole 9 giornate l’attaccante lombardo è già a quota 4 reti. Solo Riccardo Orsolini e Hakan Calhanoglu fi nora hanno fatto meglio del classe 1997 in Serie A. Motivo per cui un pensierino al trono dei bomber non è da affatto escludere. Un passo alla volta. Oggi allo Zini c’è la Juventus da provare a trafig-gere per continuare a far sognare una città intera. Dovesse riuscirci e in caso di vittoria della Cremonese, andrebbe addirittura in scena un clamoroso sorpasso in classifica. Quella contro la Vecchia Signora rappresenta tra l’altro una sfida speciale per Bonazzoli, cresciuto nell’Inter e dichiarato tifoso nerazzurro.
Fede è riuscito a riprendersi la scena
Dieci anni fa aveva vinto il Torneo di Viareggio da protagonista, con tanto di nomina di miglior giocatore del torneo. Walter Mazzarri nel dicembre 2013, quando Federico aveva solo 16 anni, lo aveva invece fatto debuttare con l’Inter in Coppa Italia. Sembrava l’inizio di una carriera sfavillante prima di una serie di prestiti e la cessione alla Sampdoria. E così il sogno di arrivare in alto con la maglia della squadra del cuore è andato in frantumi. A 28 anni, però, Fede è riuscito a riprendersi la scena e soprattutto a rovesciare il destino, che lo stava incanalando sulla strada delle promesse mancate.
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